
Itzulia French Country: Laurance allunga la serie vincente dei bleus a Basauri. Out Del Toro
Il corridore della INEOS Grenadiers conquista il suo 4° successo stagionale, regolando allo sprint Igor Arrieta, con il quale si era avvantaggiato a poco più di 30 chilometri dall'arrivo. 8° posto per Lorenzo Fortunato. Seixas sempre leader
Le indicazioni arrivate dalla Settimana Coppi e Bartali non erano state affatto peregrine: Axel Laurance è un eccellente cacciatore di traguardi. Rinfrancato dall'ottima campagna italiana, il 23enne francese della INEOS Grenadiers si è ripetuto all'Itzulia Basque Conutry, superando sul traguardo di Basauri Igor Arrieta, con il quale si era avvantaggiato da un gruppo piuttosto numeroso all'inizio della discesa di Bikosgana. Nonostante l'atteggiamento passivo del giovane spagnolo - che aveva illuso i contrattaccanti, a loro volta frenati da troppe schermaglie che ne hanno compromesso l'inseguimento - il bretone ha affrontato con sangue freddo il finale, lasciando ad Arrieta la prima mossa sulla rampa conclusiva prima di sorpassarlo negli ultimi 100 metri. Occasione persa per tanti, a cominciare da Natnael Tesfatsion, che ha occupato l'ultimo posto sul podio. 8° Lorenzo Fortunato in una giornata di relativo controllo tra gli uomini di classifica: Paul Seixas - che ha regolato il gruppo dei migliori sul traguardo - consolida il primato nella generale, per la quale non potrà più concorrere Isaac del Toro, costretto al ritiro per una caduta.
La cronaca della 3ª tappa dell'Itzulia Basque Country
Il dominio imposto dal francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) nei primi due giorni di corsa rischia di togliere interesse all'Itzulia Basque Country, che prosegue con un'altra tappa potenzialmente ricca di spunti: partenza e arrivo a Basauri dopo 152,8 chilometri che si sviluppano su un percorso molto accidentato fin dai primi chilometri, in cui si affrontano numerosi saliscendi e le salite di Alto de Los Heros e Menagarai, entrambe rimaste fuori dal novero dei GPM. Doppiata la boa di metà corsa, la carovana affronta la salita di Barrerilla (2ª categoria, 5 chilometri regolari al 6%), seguita da una serie di brevi strappi e da una discesa che conduce ai piedi dell'ascesa di Bikosgana, un altro 2ª categoria di 8 chilometri (pendenza media del 4,9%), particolarmente impegnativa nel tratto finale, in cui non si scende mai al di sotto dell'8%. Ancora una picchiata, ancora uno strappo: Sarasola (3ª categoria, 2 chilometri al 5,6% medio e picchi superiori al 7%). La strada scende dolcemente fino ai -7 dal traguardo, quando si affrontano in sequenza le ultime due rampe della tappa: Elexalde-Zaratamo (1500 metri che salgono al 6,9%) e lo strappo di 1,2 chilometri che conduce all'arrivo, con una pendenza del 6,6% che raggiunge il 9% nei 400 metri conclusivi.
Registrata la defezione dello spagnolo Mikel Landa (Soudal Quick-Step), falciato dall'auto del servizio medico lungo la discesa del San Miguel de Aralar, la corsa si accende immediatamente con un attacco a due del francese Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché) e del norvegese Anders Halland Johannessen (Uno-X Mobility), imitati poco più avanti dall'altro francese Maxime Decomble (Groupama-FDJ United) e dallo spagnolo Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA), a cui si unirà di nuovo Veistroffer: nulla di fatto. Il tenace corridore francese ci riproverò più avanti in cordata con altri 12 uomini: l'australiano Matthew Dinham (PicNic PostNL), i colombiani Harold Tejada (XDS-Astana) e Brandon Rivera (INEOS Grenadiers), il danese Magnus Cort Nielsen (Uno-X), il francese Guillaume Martin Guyonnet (Groupama), l'irlandese Ben Healy (EF EasyPost), l'olandese Stevan Kruijswijk (Visma-Lease a Bike), lo sloveno Roman Ermakov (Bahrain Victorious), gli spagnoli Igor Arrieta (UAE Emirates-XRG), Iñigo Elosegui (KERN Pharma) e Raúl García Pierna (Movistar) e lo statunitense Quinn Simmons (Lidl-Trek). La Decathlon CMA CGM non ci sta e chiude sui primi ai -117 dal traguardo.
Poco più avanti, il primo episodio di peso della giornata: il messicano Isaac del Toro (UAE Emirates) a terra con il britannico Ben Tulett (Visma). Assistito dai compagni di squadra, il centroamericano proverà a risalire in bicicletta, ma sarà costretto ad arrendersi dopo una settantina di chilometri. Nel frattempo, la sarabanda degli scatti prosegue finché non decolla l'azione giusta, di cui sono protagonisti 14 uomini: il belga Ilan van Wilder (Soudal), il britannico James Shaw (EF), l'eritreo Natnael Tesfatsion (Movistar), i francesi Clément Braz Afonso (Groupama) e Alex Laurance (INEOS), l'italiano Lorenzo Fortunato (XDS), il neozelandese Reuben Thompson (Lotto), il norvegese Tobias Halland Johannessen (Uno-X), l'olanese Jordi van der Lee (EF), lo spagnolo Sinuhé Fernández (Burgos Burpellet-BH) e i ripescati Arrieta, Bou, Dinham e Martin Guyonnet. I nuovi battistrada accumulano poco più di 2' di margine sul gruppo, dal quale si muovono in due tempi altri tre corridori di casa: Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), Jonathan Lastra (Euskaltel) e Jorge Gutiérrez (KERN Pharma). Se i primi due riusciranno a completare il riaggancio poco prima della vetta di Barrerilla, Gutiérrez desisterà nel successivo tratto di alleggerimento.
Nel frattempo, la fuga è tenuta sotto controllo non soltanto dalla Decathlon, ma anche dai Cofidis, che puntano sullo spagnolo Alex Aranburu (Cofidis): vantaggio di poco superiore al 1'20" quando mancano 44 chilometri alla fine. L'accordo tra i primi regge fino alla salita di Bikosgana, dove si avvantaggia van der Lee. In un primo tempo, nessuno decide di seguire il giovane atleta dei Paesi Bassi, sul quale si riporteranno più avanti Arrieta, Fortunato e Tobias Johannessen. Ad ogni modo, i Groupama mettono nel mirino i contrattaccanti, riassorbiti ai -33 dall'arrivo. La situazione di controllo tra i primi sembra favorire il gruppo della maglia gialla, ora pilotato dai corridori della Tudor: vantaggio di poco superiore al minuto e mezzo. Nelle retrovie, invece, arranca lo spagnolo Juan Ayuso (Lidl), ancora lontano dalla migliore condizione dopo la caduta alla Parigi-Nizza.
Qualcosa cambia anche davanti: in cima al penultimo GPM rimangono davanti Arrieta, Braz Afonso, Fortunato, Laurance, Tobias Johannessen, Tesfatsion, van der Lee e van Wilder. Lo spagnolo della UAE Emirates e il francese della INEOS Grenadiers allungheranno ulteriormente in discesa, procurandosi un discreto margine sugli altri compagni di ventura.

Il passo al cloroformio imposto dai Decathlon - tornati in testa al gruppo dopo una breve parentesi di marca Red Bull-BORA-Hansgrohe - convince un paio di uomini a gettarsi fuori tempo massimo nella mischia: lo spagnolo Adriá Pericas (UAE Emirates) e lo sloveno Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), all'attacco sul Sarasola. Ad ogni modo, l'impressione è che la corsa sia tutta davanti: Arrieta e Laurance hanno ulteriormente distanziato gli altri fuggitivi (ora attardati di quasi 1') e - soprattutto - possono vantare oltre 3' sul resto della compagnia.
La sfida per la vittoria sembra ormai ristretta ai due uomini al comando, che hanno davanti a sé soltanto le ultime due rampe. Il timore di concedere troppo spazio ad Arrieta - che avrebbe la chance di rientrare in classifica - induce la Lidl-Trek a prendere l'iniziativa. Il cronometro dà ragione ai giallorossi, che riducono le distanze intorno ai 2'30". Dal canto loro, gli inseguitori stemperano i reciproci attriti, organizzando un inseguimento a questo punto tardivo: 44" ai -3. Non che la collaborazione tra Laurance e Arrieta sia così solida, ma il margine è troppo ampio per immaginare un ribaltone. Il francese affronta in testa il tratto di strada che conduce nel cuore di Basauri, senza ricevere un solo cambio da Arrieta. Dopo tanta attesa, lo spagnolo lancia la sua progressione ai 300 metri, rimane in testa all'imbocco del rettilineo finale finché non subisce il sorpasso di Laurance, che conquista così il suo 4° successo stagionale (l'ottavo da prof.) dopo le due tappe alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali. 3° posto per Tesfatsion (a 14" ) davanti a van Wilder. A seguire Tobias Johannessen (a 18"), Shaw (a 21"), Braz Afonso, Fortunato, Martin Guyonnet (a 24") e Thompson (a 34"). Seixas inaugura la sfilata dei battuti, cronometrati a 1'01" dal vincitore.
Nulla cambia in vetta alla generale: il teen-ager lionese in maglia gialla con 1'59" sullo sloveno Primož Roglič (Red Bull-BORA-Hansgrohe) e 2'08" sul tedesco Florian Lipowitz (Red Bull).
L'ordine d'arrivo
Giovedì il circuito di Galdakao
L'Itzulia proseguirà giovedì con un'altra tappa piena di trappole: partenza e arrivo a Galdakao dopo 167,2 km estremamente nervosi. Neppure il tempo di cominciare che si affronta il primo GPM di giornata: Aretxabalgane (3ª categoria, poco più di 4500 metri al 5,4% di media, con picchi al 7,5%). Lasciato l'entroterra basco, la carovana si avvicina all'Oceano Atlantico affrontando altri tre strappi, tutti di 3ª categoria: San Pelaio (5,6 km al 4,4% di media), Jata (4600 metri con una pendenza media del 5,8% e picchi vicini all'8%) e Unbe (2,4 chilometri che salgono in media al 7% e avvicinano l'8,5% nel tratto conclusivo). Doppiata la salita di Santo Domingo, che non assegnerà punti nella classifica degli scalatori, il gruppo transita per la prima volta sul traguardo, posizionato in cima a una rampa di 1500 metri al 7,5% prima di affrontare un anello intermedio che propone per due volte la scalata dell'Elorritxueta (3ª categoria, poco meno di 8 chilometri al 4,9% che superano il 10% nella prima parte). Prima di rientrare a Galdakao, il menu propone ancora l'altrettanto esigente Legina, un 2ª categoria di 3,2 chilometri al 7,7% con picchi in doppia cifra nei 1500 metri iniziali. Più discesa che pianura prima di affrontare il finale di tappa.
Diretta su Eurosport 1 (visibile su Amazon Prime, DAZN e TIMVision), Discovery+ e HBO Max dalle 15.30.
