
Pogačar ha (forse) svelato le sue zone di potenza su Strava: numeri da capogiro
Il campione del mondo sloveno potrebbe aver pubblicato per errore tutte le sue zone di allenamento. E i watt fanno impressione
Tadej Pogačar potrebbe aver da poco rivelato una delle curiosità che all'interno del ciclismo professionistico tutti vorrebbero soddisfatte: quali sono i range delle sue zone di potenza.
Il campione del mondo, che da sempre mantiene riservati i numeri delle sue performance su Strava, mercoledì scorso ha condiviso un allenamento di 132 chilometri da Valencia a Calpe lasciando visibili tutti i dati a oltre un milione di follower. Un “leak” inaspettato che ha scatenato analisi e speculazioni nel mondo del ciclismo.
I numeri che fanno girare la testa
Secondo quanto riportato dalla piattaforma Strava e dal power meter del corridore della UAE Emirates-XRG, durante l'uscita Pogačar ha mantenuto una media di 299 watt, toccando un picco massimo di 800 watt. Ma la vera sorpresa sono le zone di potenza calcolate dal sistema:
- Zona 1 (recupero): 0-237 watt
- Zona 2 (endurance): 238-323 watt
- Zona 3 (tempo): 324-387 watt
- Zona 4 (soglia): 388-452 watt
- Zona 5 (VO2 Max): 453-516 watt
- Zona 6 (anaerobica): 517-645 watt
- Zona 7 (neuromuscolare): 646+ watt
Questi dati, pur suddivisi in range piuttosto ampi e quindi non necessariamente definitivi, sembrano confermare le stime precedenti sulla potenza dello sloveno. L’ipotesi di un’FTP (Functional Threshold Power) intorno ai 415 watt risulta coerente con i valori attribuiti alla sua zona soglia, all’interno della quale tale cifra si colloca.
Meno di un mese all'esordio del campione del mondo
L'uscita di tre ore sulla costa valenciana non era un semplice giro di recupero. Con una velocità media di 41 km/h su 130 chilometri, si è trattato di una sessione impegnativa, del tipo che Pogačar è solito affrontare per prepararsi al suo imminente esordio stagionale, che avverrà il 7 marzo alla Strade Bianche.

La UAE Emirates-XRG mantiene solitamente riservati questi dati. L'unico riferimento che era stato dichiarato pubblicamente rispetto ai dati di Pogačar risaliva al 2024, quando lui stesso dichiarò nel podcast di Peter Attia che la sua potenza in Zona 2 oscillava tra 320 e 340 watt.
Errore o scelta consapevole?
Resta da capire se la pubblicazione di questi dati sia stata involontaria o una scelta deliberata del campione sloveno. L'episodio è avvenuto nello stesso post in cui Pogačar ha chiesto maggior rispetto da parte dei tifosi dopo un spiacevole incontro durante l'allenamento, lamentandosi (non per la prima volta) della maleducazione di fan troppo invadenti.
