
Jonas Vingegaard: "Non ho pensato alla vittoria di tappa, ma c'era un motivo..."
Le dichiarazioni dei protagonisti della sesta tappa della Parigi-Nizza 2026: Lamperti: "Sono alla mercé di Vingegaard", Tarling deluso per il mancato successo. Domani rischio neve
Harold Tejada ha conquistato una vittoria inattesa ad Apt nella sesta tappa della Parigi-Nizza 2026, riuscendo a riprendersi dopo una foratura a 20 chilometri dal traguardo e a sorprendere il gruppo con un attacco nella discesa finale. Il colombiano della XDS Astana ha approfittato del caos tattico creatosi dopo la ripresa dei fuggitivi Josh Tarling (INEOS Grenadiers) e Igor Arrieta (UAE Emirates-XRG) sull'ultima salita, e dell'assenza di controllo da parte delle squadre dei velocisti. La vittoria permette a Tejada di rientrare anche nella top ten della classifica generale dopo il ritiro di Oscar Onley (INEOS Grenadiers), che non ha che non ha preso il via per un malessere.
Sul podio della tappa di 180 chilometri con arrivo ad Apt, Tejada ha preceduto di 6 secondi Dorian Godon (INEOS Grenadiers) e Lewis Askey (NSN). Quinto posto per l'italiano Matteo Trentin (Tudor) nella volata del gruppo inseguitore, davanti a Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe). Si tratta del secondo successo in sei tappe per la XDS Astana, dopo il trionfo di Max Kanter nella seconda frazione. La maglia verde rimane sulle spalle di Luke Lamperti (EF Education-EasyPost), mentre Jonas Vingegaard conserva la maglia gialla di leader della classifica generale. La frazione non ha visto prendere il via Oscar Onley (INEOS Grenadiers), vittima di un malessere.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della sesta tappa della Parigi-Nizza 2026
Jonas Vingegaard: "Non ho pensato alla vittoria di tappa"
“Non ho pensato veramente alla vittoria di tappa -ha dichiarato nell'intervista flash-. Non mi piacciono molto le tappe che finiscono dopo una discesa e questa era piuttosto pericolosa, quindi volevo solo arrivare al traguardo in sicurezza. Però non è stata comunque una giornata facile. Tutta la giornata è stata abbastanza dura, quindi sono contento che abbiamo raggiunto il traguardo. Vedremo come andrà -riguardo alla tappa regina di sabato-. Dicono che nevicherà molto, quindi sono curioso di vedere cosa potrà fare l'organizzazione.”
Luke Lamperti: "Sono un po' alla mercé di Vingegaard"
“Siamo partiti per la tappa senza sapere davvero cosa sarebbe successo. La prima priorità era difendere la nostra posizione in classifica generale. Ai piedi dell'ultima salita mi hanno detto che se fossi sopravvissuto avrei potuto sprintare, ma mi sono mancati 500 metri. È frustrante ma quando non hai le gambe, cosa puoi fare? Sono un po' alla mercé di Vingegaard con questa maglia. Ma Georg Steinhauser è nella bianca, e abbiamo anche sentito alla radio che Michael Valgren ha vinto alla Tirreno Adriatico, quindi per la squadra è una settimana super bella. Correremo a tutta, non abbiamo niente da perdere.”
Josh Tarling: "Un po' deluso"
“Pensavamo che ci sarebbe stata una battaglia più grande per la fuga e che avremmo guadagnato più tempo. Il vantaggio era così risicato che dovevamo restare uniti. Poi sapevo che il corridore della UAE Igor Arrieta avrebbe spinto a tutta alla base della salita finale. Forse avrei potuto contrattaccare dopo, ma è difficile dirlo. Di sicuro sono un po' deluso. Sapevamo che stavano arrivando, ma non pensavo fossero così veloci. Forse avevo ancora qualcosa... Ma sono arrivati così velocemente che a 5 km dal traguardo non ce l'avremmo potuta fare. Ora diamo tutto per Kevin Vauquelin. È in una buona posizione, si sente benissimo, quindi faremo tutto ciò di cui ha bisogno.”
