Per Finn Fisher-Black tappa e maglia al Tour of Oman © UAE Emirates-SprintCycling
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La UAE apparecchia tavola in Oman, Fisher-Black spazzola tutto

Vittoria di Finn sul primo dei quattro arrivi consecutivi previsti da qui a mercoledì nella corsa araba. Lamperti e Ulissi sul podio di giornata, top ten per Verre e De Pretto. FFB anche in maglia

11.02.2024 17:17

22 anni compiuti da poco, una sorella ciclista (Niamh) di un anno più grande e ancor più scalatrice di lui, una crescente presa di confidenza col pianeta professionistico e un fine-settimana da sultano: tutto questo è oggi Finn Fisher-Black, neozelandese che oggi ha vinto la seconda tappa del Tour of Oman dopo aver conquistato venerdì la Muscat Classic: in tre giorni ha vinto il doppio di quanto aveva ottenuto nei primi due anni da pro' (ovvero un successo di tappa al Giro di Sicilia 2023).

È una UAE Emirates che continua a sfornare giovani talenti: a gennaio abbiamo apprezzato le doti di Isaac Del Toro, ottimo protagonista del Tour Down Under, oggi valutiamo la freschezza di Fisher-Black, che peraltro al TDU ci aveva pure partecipato, non sfigurando nemmeno (decimo a Willunga Hill). Insomma qualcosa o forse molto si muove, all'ombra di Tadej.

Tour of Oman 2024, la cronaca della seconda tappa

Il lavoro della UAE Emirates sotto la pioggia © UAE Emirates-SprintCycling
Il lavoro della UAE Emirates sotto la pioggia © UAE Emirates-SprintCycling

Il Tour of Oman 2024 è entrato nel vivo oggi con la seconda tappa, Al Sifah-Qurayyat di 170.4 km con arrivo su una bella rampa e soprattutto condizioni climatiche da grande nord, tra raffiche di pioggia scrosciante e vento forte. L'avvio della frazione presentava varie salitelle insidiose e ciò ha determinato momenti di grande battaglia prima che tre uomini trovassero, dopo una ventina di chilometri, il semaforo verde per andare in fuga. I tre erano Nariyuki Masuda (JCL Ukyo), Tegsh-bayar Batsaikhan (Rooijai Insurance) e Óscar Pelegrí (Burgos-BH), già visto in avanscoperta ieri e capace oggi di fare bottino pieno di traguardi volanti, tra i Gpm di Al Jissah e Wadi Al Kabir e gli sprint di Al Jissah e Argi.

Ad ogni buon conto oggi non era giornata da fuga in porto, e infatti gli attaccanti, dopo aver accarezzato nel corso della giornata un vantaggio massimo di circa tre minuti, sono stati ripresi a 6.5 km dalla fine, in vista della salitella che portava a Qurayyat, dopo un insistito lavoro della UAE Emirates (naturalmente la Jayco AlUla, squadra della maglia rossa Caleb Ewan, si era disinteressata al controllo della corsa, non avendo il velocista di Sydney chance sull'arrivo odierno).

Colpo doppio per Finn Fisher-Black: tappa e maglia

La UAE ha spinto parecchio, consapevole di avere ottime frecce al proprio arco, da Adam Yates a Diego Ulissi a… Finn Fisher-Black. Ed è stato proprio quest'ultimo a esibire lo spunto migliore in quella che di fatto si è risolta come una volata all'insù. Il giovane neozelandese ha finalizzato il meglio la preparazione dello sprint da parte del team il quale, a dirla tutta, ha un po' fatto come ha voluto, piazzando gli altri due uomini citati in top 6.

I cronometri hanno visto luce tra Fisher-Black e il secondo classificato, Luke Lamperti (Soudal-Quick Step), arrivato a 2" in un gruppetto in cui ha preceduto Ulissi, Anthon Charmig (Astana Qazaqstan), Roger Adrià (Bora-Hansgrohe), Adam Yates, Mauri Vansevenant (Soudal) e Jenno Berckmoes (Lotto Dstny), altro giovane da seguire con interesse; un secondo gruppetto, cronometrato a 6", conteneva, tra il nono e l'undicesimo posto, Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels), Davide De Pretto (Jayco) e Thomas Pesenti (JCL).

Fisher-Black balza in testa alla classifica con 6" su Lamperti, 8" su Ulissi, 12" su Adrià, Charmig, Yates e altri. In questa sorta di Trofeo dello Scalatore di novantiana memoria che è il resto del Tour of Oman 2024, domani ci sarà il secondo di quattro arrivi in salita consecutivi, nella Bid Bid-Eastern Mountain, terza tappa misurante 169.3 km, ascrivibile alla categoria unipuerto e culminante con i quasi cinque chilometri dell'ascesa conclusiva, di cui gli ultimi 1500 metri realmente difficili, anzi proprio molto duri. Riuscirà FFB a difendere la maglia rossa o passerà la mano al più scafato compagno Adam?

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