Itzulia Basque Country 2026 - Analisi del percorso
Percorso duro e rivolto agli scalatori, in cui si può fare classifica ogni giorno; si parte con una dura crono, mentre la tappa regina di Eibar è stata anticipata al quinto giorno
Il percorso dell'Itzulia Basque Country 2026 (comunemente conosciuto come Giro dei Paesi Baschi) si preannuncia uno dei più duri del recente passato, dal momento che si può scrivere la classifica ogni giorno a partire dalla dura cronometro di apertura. L'aggiunta di una tappa di vera montagna e l'anticipazione della frazione regina di Eibar al quinto giorno, seguita da una sesta tappa di nuovo con ascese abbastanza lunghe sembra favorire più del solito gli scalatori puri. Le salite importanti sono comunque sempre abbastanza distanti dal traguardo e questo potrebbe favorire lo spettacolo.
Le tappe nel dettaglio
Lunedì 6 aprile - 1a tappa: Bilbao - Bilbao (Cronometro individuale - 13.9 km)

Cronometro altimetricamente impegnativa che segnerà un primo passaggio importante per la classifica generale. Si parte subito in salita con i 2.4 km al 7.3% verso il GPM di Santo Domingo, con pendenza abbastanza irregolare e punte fino all'11%. Fondamentale non spendere tutto qui, perché la successiva discesa è tutta da pedalare e rilanciare in vetta sarà fondamentale per fare il tempo prima dell'ultima breve impennata nel centro di Bilbao (poco meno di 500 metri) con punte fino al 19%.
Martedì 7 aprile - 2a tappa: Pamplona-Iruña - Mendukilo Kobazuloa (164.1 km)

Frazione praticamente di alta montagna, più di quanto non avvenga normalmente in questa corsa. L'avvio è subito reso impegnativo dalle salite di Etxauri (6.7 km al 6.5%, max 9%) e dell'Alto de Lizarraga (oltre 20 km all'insù, media 2.7%, con un tratto finale di circa 4 km al 5%). 25 km in valle portano ad una nuova fase impegnativa con le ascese di Zuarrarrate (7.2 km al 4.8%, max 8%) e Aldatz (ignorando il dato ufficiale, si incontra un primo tratto di 2.5 km al 3.8% con rampe fino all'11%, che anticipa la salita vera e propria di 2 km all'8%, max 12%). 30 km semplici e solo lievemente mossi conducono ai piedi della salita decisiva a San Miguel de Aralar: sono 9.5 km con una media del 7.7%, ma la pendenza irregolare fa sì che si alternino brevi falsopiani a rampe che toccano una massima del 14%. Lo scollinamento avviene a soli 19.5 km dall'arrivo e la discesa (a volte tecnica, ma anche con un paio di contropendenze) termina a meno di 4 km dal traguardo. La strada sale di nuovo negli ultimi 3.6 km in modo irregolare (media 5.3%); le rampe più toste arrivano nei 1200 metri finali (max 12%).
Mercoledì 8 aprile - 3a tappa: Basauri - Basauri (152.8 km)

La terza tappa è più agevole ma non certo priva di ostacoli. I primi 75 km sono privi di GPM, ma non mancano lunghi tratti molto mossi che induriscono la tappa nel complesso. La salita di Barrerilla spezza in due la tappa (5 km al 6.6%, max 9%) ma è solo un antipasto rispetto all'ascesa posta quasi 40 km più avanti di Bikotz-Gane, vero spartiacque del giorno: nel dato complessivo di 8 km al 4.9% sono inclusi oltre 4 km di falsopiano (media 2%), la salita si fa più decisa a 3.6 km dal GPM (media 8.6%), quando si incontrano due lunghi tronconi in doppia cifra con punte fino al 14%. In vetta mancano ancora 32 km, quindi c'è tanta strada, ma poco terreno per recuperare: al termine della ripida discesa si risale subito al GPM di Sarasola (2 km al 5.6%, max 8%), dopo il quale c'è l'unica fase semplice di circa 15 km in valle. Nel finale (6.6 km dall'arrivo) si scollina la salita di Zaratamo (1.5 km al 7%, max 9%), con la discesa spezzata dalla contropendenza di San Binzenti (800 mt al 6%); poi ancora uno zampellotto di 400 metri (max 8%) a 2 km dall'arrivo, prima dell'ultimo strappo di 1.3 km al 6.2% (max 12% proprio a ridosso della linea).
Giovedì 9 aprile - 4a tappa: Galdakao - Galdakao (167.2 km)

Frazione nervosissima fatta dal continuo susseguirsi di salite, alcune delle quali molto arcigne. I primi 40 sono relativamente agevoli, con la sola salita di Aretxabalgane (4.6 km al 5.4%, max 8%) seguita da un tratto sul mare lievemente mossa. Inizia quindi una prima concatenazione di salite: San Pelaio (più lunga del dato ufficiale, 6.4 km al 4.5%, e molto irregolare, max 11% in avvio), Jata (4.6 km al 5.8%, max 10%), Unbe (una prima rampa di 1.1 km al 6.4%, precede la salita ufficiale di 2.3 km al 7%, max 11%), Santo Domingo (senza GPM; circa 3 km al 5.5%, seguiti da 4 km di falsopiano per scollinare) e soprattutto Elorritxueta (conosciuta comunemente anche come Alto El Vivero; la salita termina di fatto dopo i primi 4.2 km al 7.5%, ma terribilmente irregolari, con punte fino al 21%; 3.5 km di falsopiano portano allo scollinamento; nel corso della salita si transita una prima volta dal traguardo). Dopo la discesa si respira per 20 km, quindi si risale Elorritxueta da un diverso versante (4.3 km all'8.1%, con punte fino al 16%), prima di affrontare la stessa discesa. Però stavolta dopo meno di 10 km si risale subito verso il GPM di Legina (ignorando il dato ufficiale, 3.1 km all'8.1% con una prima rampa tremenda che raggiunge una punta del 17%). Si scollina a meno di 9 km dall'arrivo, per poi percorrere 4.5 km di discesa, soltanto 3.5 km di pianura e un'impennata finale di 1 km al 9% (max 13%).
Venerdì 10 aprile - 5a tappa: Urduña - Gernika-Lumo (176.2 km)

La tappa è molto simile a quella che chiudeva le ultime edizioni, ma anticipata di un giorno; resta la tappa regina, con la scelta di collocare l'arrivo non in quota ad Arrate, bensì in fondovalle, nel centro di Eibar. Con 8 GPM, si accumula un totale di 3800 metri di dislivello. Dopo circa 10 km quasi pianeggianti inizia la prima sequenza già potenzialmente esplosiva: si percorrono in successione le salite di Elkorrieta (2.6 km al 6.7%; max 13%) e Azurki (5.1 km al 7.4%, max 16%; in verità più lunga, circa 8 km al 6.7%), poi poi appena 7 km fanno respirare pur non essendo del tutto pianeggianti e portano ai piedi della terribile salita di Etumeta (5.5 km più dolci prima della salita ufficiale di 4.5 km al 7.5%; max 10%). Inizia una fase più agevole con l'Alto de Itziar (senza GPM; 6 km al 3.1%, max 7%) e la breve rampa del Kalbario (più lunga del dato ufficiale, 2.7 km al 7.5%, max 11%). Dopo la discesa si chiude un primo ampio circuito e con una quindicina di km in fondovalle si torna a Eibar reimmettendosi sul percorso classico. Si sale adesso il terribile Krabelin (5 km; 9.6%; max 17%) con transito davanti al santuario di Arrate e inizia un circuito per tornare ad Eibar, con la salita di Trabakua (3.3 km, 7.1%, max 10%) seguita da un paio di strappi a Mallabia (700 metri all'11%) e Areitio (1 km al 7%). A Eibar si torna subito a salire con un primo strappo in doppia cifra di 500 metri sulla variante, utile a imboccare il versante classico della salita per Arrate (senza raggiungere il santuario) per valicare il GPM di Izua (4.1 km; 9.2%; max 13%). A questo punto mancheranno soli 27 km e la corsa sarà presumibilmente già nel vivo: se le salite ad Arrate sono dei Mortiroli in miniatura, l'ultima salita ad Urkaregi (5 km al 4.8%, max 8%) fa le veci dell'Aprica, divenendo il luogo per aumentare i distacchi o anche piantare lo scatto decisivo. Gli ultimi 6 km dalla fine dell'ultima discesa sono tutti in lieve ascesa con un paio di punti sensibilmente in salita (5/6%) ai -2 km e ai -700 metri, giusto per complicare le cose fino in fondo.
Sabato 11 aprile - 6a tappa: Goiper-Antzuola - Bergara (135.4 km)

La frazione inedita in chiusura si sviluppa a ricciolo intorno a Bergara, seguendo più o meno la stessa filosofia della tappa precedente. La prima ascesa di Asentzio (5.4 km al 6.7%, ma con la media falsata fa un falsopano in vetta e punte fino al 13%) in avvio è ottima a far esplodere subito la corsa. Segue presto l'accoppiata composta da Elosua (salita molto regolare ma cattiva di 7.2 km al 7.5%, max 10%; segue una discesa molto tecnica) e Azkarate (3.1 km al 6.3%, max 8%). Si torna a Bergara con 17 km di fondovalle, dove si chiude il circuito per ripercorrerlo incontrando di nuovo le salite di Elosua e Azkarate. Stavolta si resta in fondovalle anche dopo Bergara (quasi 20 km in tutto) per andare a imboccare la salita di Asentzio da un diverso versante: in tutto sono 7.2 km al 5.2%, ma i primi 4 km sono in verità un duro falsopiano al 3% di media; negli ultimi 3.2 km la strada impenna tenendo una media dell'8% e con punte fino al 12%. Una volta scollinati a 9.2 km dall'arrivo, si affronta in discesa la salita che ha aperto la frazione; a poco meno di 5 km dall'arrivo termina la discesa, ma la strada rimane sensibilmente a favore fino agli ultimi 1300 metri effettivamente pianeggianti.
