
Il Tour Down Under 2026 riempie l'infermeria: per Bjerg fratture dopo l’impatto con un canguro
L’episodio avvenuto nella quinta tappa ha aggravato un bilancio già pesante tra cadute, ritiri e infortuni lungo tutta la corsa australiana: la UAE la squadra più colpita
Il Tour Down Under 2026 si è concluso con un bilancio particolarmente severo sul fronte sanitario, culminato nella quinta e ultima tappa con il singolare incidente causato dall’irruzione di due canguri sul percorso nell’Adelaide Hills: la squadra che ne è uscita letteralmente con le ossa rotte è stata la UAE Emirates-XRG, che pur avendo vinto la classifica generale con Jay Vine, ha subito ben tre defezioni per altrettante cadute
L’incidente con il canguro nella tappa finale
A poco meno di 100 chilometri dall’arrivo della quinta frazione infatti, due canguri hanno attraversato improvvisamente la carreggiata, provocando una caduta che ha coinvolto numerosi corridori. Tra questi Mikkel Bjerg (UAE Emirates XRG) e Menno Huising (Visma | Lease a Bike), entrambi costretti al ritiro.
Secondo quanto comunicato dalla UAE Emirates XRG, Bjerg ha riportato una frattura all’articolazione acromioclavicolare e una frattura alla mano. I tempi di recupero non sono ancora stati definiti, ma la sua presenza alla Cadel Evans Great Ocean Road Race e alla UAE Tour resta fortemente in dubbio.

Nello stesso incidente hanno abbandonato anche Alberto Dainese (Soudal Quick-Step) e Lucas Stevenson (selezione australiana), mentre la maglia ocra Jay Vine (UAE Emirates-XRG), anch’egli coinvolto, è riuscito a riprendere la corsa e a portare a termine la tappa.
Una corsa segnata da ritiri e cadute
Già nelle frazioni precedenti il Tour Down Under 2026 aveva perso numerosi corridori. Nella prima tappa Marius Mayrhofer (Tudor) era stato costretto al ritiro per fratture a clavicola, scapola e costole. Tra la seconda e la terza tappa avevano invece alzato bandiera bianca Lennert Van Eetvelt e Jonas Rutsch (Intermarché–Lotto), impossibilitati a prendere il via dopo una caduta.
La quarta tappa era stata segnata da ulteriori incidenti, con Jhonatan Narváez (UAE Emirates XRG), che alla partenza era secondo in classifica e Vegard Stake Laengen (sempre UAE Emirates XRG) coinvolti in due cadute distinte. Narváez è stato ricoverato per accertamenti neurologici e spinali, con riscontro di fratture vertebrali toraciche stabili, mentre Laengen ha riportato una sospetta frattura costale.

L’elenco dei ritiri nell’ultima tappa
La quinta frazione ha visto una lunga lista di corridori non portare a termine la corsa. Oltre a Bjerg e Huising, si sono ritirati Juan Sebastián Molano (UAE Emirates XRG), Michael Gogl (Alpecin-Premier Tech), Titouan Fontaine (Groupama - FDJ United), Casper van Uden (Picnic PostNL), Stian Fredheim (Uno-X Mobility), Albert Torres (Movistar), Max Walker (EF Education-EasyPost) e Maikel Zijlaard (Tudor).
