Filippo Ganna ©INEOS Grenadiers
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Ganna e la Milano-Sanremo: "Voglio scrivere la storia"

Il campione piemontese dell'Ineos Grenadiers si è raccontato a Ciro Scognamiglio della Gazzetta dello Sport a due giorni dalla Classicissima: due secondi posti alle spalle, una sola ossessione davanti

A due giorni dalla Milano-Sanremo, Filippo Ganna ha le idee chiare. Lo ha detto senza giri di parole a Ciro Scognamiglio della Gazzetta dello Sport: «Chi vince un Monumento fa la storia. È questa la mia ispirazione pensando alla Milano-Sanremo. L'ho già sfiorata, due volte. Ora me la voglio prendere».

Il gigante piemontese dell'Ineos Grenadiers arriva alla Classicissima con il peso di due secondi posti: nel 2023 staccato da Van der Poel sul Poggio, nel 2025 battuto dallo stesso avversario in una volata ristrettissima in Via Roma. Nel mezzo, nel 2024, una foratura e un guasto meccanico nella discesa del Poggio che, a suo dire, avrebbero potuto regalargli la vittoria più inaspettata. Tre occasioni, tre rimpianti di segno diverso.

Quest'anno Ganna ha calibrato l'avvicinamento con più attenzione rispetto al 2025, quando si era battuto per la classifica generale della Tirreno-Adriatico fino alla penultima tappa. Alla Corsa dei Due Mari si è limitato a vincere la cronometro d'apertura, usando le tappe successive come banco di prova in vista di sabato.

La Cipressa più del Poggio

Alla Gazzetta, il piemontese ha descritto con precisione la geografia emotiva della Sanremo: una corsa che definisce “una marcia sempre più incalzante”, quasi noiosa fino al mare, poi via via più frenetica. Il punto di maggiore tensione, per lui, non è il Poggio ma la Cipressa: “L'anno scorso lo scatto di Pogacar non me lo aspettavo e quando è partito è stato intenso, diciamo così", ha raccontato, aggiungendo che tenere sia lo sloveno sia Van der Poel su quel tratto è stato "uno degli sforzi più intensi della mia vita”.

Sul finale, Ganna ha ammesso che in uno sprint affollato non avrebbe chances, ma che in uno sprint ristretto il 2025 avrebbe potuto concludersi diversamente: “Non ero più molto lucido dopo aver fatto così tanto ‘fuori soglia’. Se si ripetesse uno scenario del genere, vorrei arrivare più lucido per affrontare meglio gli attimi decisivi”.

L'attacco sulla Cipressa alla Milano-Sanremo del 2025 ©RCS Sport
L'attacco sulla Cipressa alla Milano-Sanremo del 2025 ©RCS Sport

Pogacar, Van der Poel e la domanda di rito

Alla domanda se Pogačar possa staccare Van der Poel, Ganna ha risposto con la franchezza che lo contraddistingue: “Spero di no! Per me sarebbe una brutta notizia. Se lo stacca, poi Tadej lo rivediamo all'arrivo. Mathieu è uno dei pochi che lo può tenere a bada”.

Non un'ossessione, dunque, ma qualcosa di più preciso: “Voglia di scrivere la storia. Di far parte anch'io di quel circolo ristretto di chi è riuscito a vincere un Monumento”.

Filippo Ganna in maglia azzurra alla Tirreno-Adriatico 2026 ©Federciclismo
Filippo Ganna in maglia azzurra alla Tirreno-Adriatico 2026 ©Federciclismo
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