
L'UCI apre la procedura per lo sviluppo degli airbag
Le aziende interessate potranno aderire al bando fino al 15 marzo
Un passo avanti sul versante della sicurezza in corsa: l'Unione ciclistica internazionale ha ufficialmente aperto il bando per lo sviluppo di sistemi di airbag da introdurre nell'abbigliamento dei corridori.
L'UCI al lavoro per introdurre l'airbag
La decisione arriva a poche settimane di distanza dalla riunione del consiglio direttivo, che aveva ufficialmente chiamato a raccolta le principali aziende del settore. Il governo del ciclismo mondiale ha individuato due aree di intervento: da una parte, «la definizione di un modello comune e di standard condivisi per seguire lo sviluppo di questi dispositivi nel mondo del ciclismo, sia in allenamento, sia in corsa»; dall'altra l'integrazione dell'airbag nel materiale tecnico, anche per «individuare le modalità più opportune con cui rafforzare la protezione offerta dai tessuti».
Il coinvolgimento diretto dei grandi gruppi dello sportswear risponde a tre obiettivi: verificare l'impatto e l'efficacia di questi materiali nelle singole specialità del ciclismo; stabilire parametri comuni che possano abbracciare tutto il mondo dell'agonismo e promuovere uno sviluppo coerente dei sistemi protettivi, in linea con le richieste dei corridori e delle squadre.
La procedura di selezione si concluderà il prossimo 18 marzo. Terminata questa consultazione preliminare, il governo del ciclismo mondiale organizzerà una consultazione più ampia, divisa per aree tematiche, a cui parteciperanno non soltanto le aziende che risponderanno alla chiamata di Aigle, ma anche esperti indipendenti.
Un passo in avanti sul fronte della sicurezza
Non c'è dubbio che questa iniziativa sia fondamentale per promuovere quella cultura della sicurezza fin qui invocata soltanto a parole. Questo intervento rientra in una strategia più ampia perseguita dal presidente David Lappartient e dai vertici del ciclismo mondiale che, al termine della prima sessione di lavoro del 2026, hanno altresì concordato l'apertura di un dossier che riguarderà i percorsi di gara e, in particolare, i punti più critici. In questo modo, l'Unione ciclistica internazionale intende approvare linee guida comuni che tutti gli organizzatori dovranno rispettare a partire dal 2027. Non solo: il governo del ciclismo mondiale si è impegnato a condurre una serie di studi - in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Università di Edimburgo - per analizzare il distacco dei tubolari dalle ruote così come la dinamica e l'aerodinamica delle cadute.

L'UCI ha infine stabilito che i commissari di gara saranno affiancati da ex velocisti, con i quali valuteranno le possibili situazioni di pericolo nel corso delle volate.
Tutti questi provvedimenti saranno oggetto di un'apposita riunione del direttivo dell'UCI, che si svolgerà a Desenzano sul Garda (Brescia) dal 1° al 4 giugno.
