
Otto nomi per otto tappe: i corridori da seguire al Giro Next Gen
Non solo Lorenzo Finn e i favoriti per la generale: i nomi più interessanti del Baby Giro, al via domenica 14 giugno da Reggio Calabria
Dopo la corsa maschile e quella femminile, il Giro d'Italia non è ancora finito. Parte domenica 14 giugno da Reggio Calabria l'edizione 2026 del Giro Next Gen, la prima grande corsa a tappe dell'anno per la categoria under 23. Ci saranno opportunità per tutti i migliori talenti della categoria in un percorso piuttosto vario, che concentra nel finale le giornate chiave per la classifica generale. Prima dei due arrivi in salita (Monte Livata e Piana delle Mele) e della cronometro conclusiva, ci saranno tappe per altre tipologie di corridori, con tanti possibili vincitori pronti a mettersi in mostra o presentarsi al mondo dei grandi con un successo prestigioso.
Gli occhi sono soprattutto su Lorenzo Finn, il principale favorito per la vittoria finale. Il campione del mondo di categoria non ha bisogno di molte presentazioni (Qui le sue sensazioni durante il ritiro della squadra), a differenza di altri nomi un po' meno noti al grande pubblico ma pronti a sbocciare. Ne abbiamo selezionati otto, uno per ogni giorno di corsa, tra cacciatori di tappe e candidati al podio finale.
Liam O'Brien (Lidl-Trek Future Racing)
Lo scorso anno ci sono state ben due vittorie di tappa irlandesi, una di Seth Dunwoody (Bahrain Victorious) e una di Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), entrambi presenti anche quest'anno. Ci si può attendere qualcosa anche dal loro connazionale Liam O'Brien, uno dei migliori scalatori presenti. Il classe 2005 ha già ottenuto buoni risultati in corse a tappe impegnative come la Ronde de l'Isard (secondo nel 2025, quarto poche settimane fa) o il Giro della Valle d'Aosta (quarto lo scorso anno), mentre a inizio stagione è stato undicesimo al Giro di Sardegna. Gli manca ancora una grande vittoria da under 23, ma le qualità in salita ci sono e possono portarlo vicino al podio finale.
Davide Donati (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies)
Per i possibili arrivi in volata come quello della seconda tappa a Crotone, Davide Donati è il principale indiziato. Oltre a vincere la Roubaix di categoria, il ventunenne nato a Brescia è anche il corridore con più affermazioni tra i professionisti di tutti i partenti, considerando il successo dello scorso anno al Tour de Wallonie e i due al Giro di Sardegna a febbraio. Oltre al già citato Dunwoody, possono dire la loro in volata anche Patrick Boje Frydkjær (Lidl-Trek), gli italiani Davide Stella (UAE Team Emirates Gen Z), Alessio Delle Vedove (XDS Astana Team), Nicolò Arrighetti (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Alessio Menghini (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) e il belga Aldo Taillieu (Team Visma Lease a Bike), che l'anno scorso al Tour de Rwanda era diventato il primo classe 2006 a vincere tra i pro.
Victor Loulergue (Groupama-FDJ United)
Tra i profili più versatili ma con spunto veloce, adatti per le tappe di Mariscovetere e Corato, uno dei più pronti è sicuramente Victor Loulergue. Il francese è un classe 2004 con già una certa esperienza nella categoria e il salto nel World Tour già assicurato, con un contratto fino al 2028 con la Groupama-FDJ United. In questa stagione non ha ancora vinto, ma ha ottenuto buoni piazzamenti tra i pro in corse impegnative come il Grand Prix La Marseillaise (sesto), l'Etoile de Bessèges o il Tour de la Provence. Al Circuit des Ardennes (2.2) si è aggiudicato la classifica a punti arrivando tra i primi dieci in tutte le tappe, dimostrandosi competitivo su percorsi nervosi e anche con maggiore dislivello. Ha invece vinto due volte da maggio in avanti il norvegese Jesper Stiansen (Tudor Pro Cycling), un altro nome da tappe miste.

Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank)
Non si tratta di un caso come quello di Sandrine Tas, ma solamente di un omonimo del pattinatore bronzo olimpico nei 5.000 metri a Milano-Cortina. Anche il Riccardo Lorello ciclista sta iniziando a farsi conoscere, grazie a una serie di ottimi risultati nelle corse del calendario italiano. Il classe 2005 della S.C. Padovani Polo Cherry Bank è reduce da una vittoria alla Coppa della Pace, che si aggiunge a quella di inizio primavera al Trofeo Piva e a buoni piazzamenti come il secondo posto al Gran Premio della Liberazione, il quarto al Gran Premio Industrie del Marmo e il terzo di tappa alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali, battuto solo da Axel Laurance e Mauro Schmid. Il Giro può essere una buona vetrina per lui e per altri corridori italiani, compresi quelli in gara con la maglia della nazionale.
Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM)
Nome molto noto agli appassionati di ciclocross, dove è argento mondiale in carica tra gli under 23, Aubin Sparfel sta crescendo molto bene anche come stradista. Dopo aver vinto il Tour du Finistère (1.1) e l'Alpes Isère Tour (2.2) nel 2025, il francese della Decathlon si è portato a casa la classifica a punti nel suo primo Giro Next Gen, senza però riuscire a vincere una tappa. Sarà questo uno degli obiettivi principali del classe 2006, corridore completissimo che può anche puntare a fare un grande risultato in classifica generale. Un paio di settimane fa è stato sesto alla Boucles de la Mayenne, ma ora arriva il momento di testarsi anche sulle salite più lunghe oltre che sui percorsi da classifica, dove è il netto favorito.

Henrique Bravo (Soudal Quick-Step)
Il Brasile sta arrivando nel grande ciclismo grazie a un ventenne del Minas Gerais, con un passato da biker e un futuro da grande scalatore. Henrique Bravo ha già vinto due corse di livello 2.2 in questa stagione, a marzo Tour of Antalya e una settimana fa all'Oberösterreich Rundfahrt, a cui ha aggiunto una tappa al Tour du Rwanda. Il brasiliano si candida a essere uno dei prinicipali sfidanti di Finn in salita e alla maglia rosa, anche grazie a una squadra molto competitiva. La Soudal Quick-Step lo supporterà con corridori competitivi su ogni terreno, come Jesper Schoofs o Erazem Valjavec, mentre Viktor Soenens sarà l'ultimo uomo per le salite e a sua volta può anche fare una buona classifica, come ha già dimostrato anche tra i pro.

Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z)
Mateo Ramírez è stato una grande scoperta nel 2025, correndo alla pari con i migliori scalatori sia al Giro della Valle d'Aosta (secondo) che al Tour de l'Avenir, dove ha chiuso sesto a meno di un minuto dal quarto posto di Finn. La stagione dell'Ecuadoriano non è però iniziata nel migliore modi: al Tour of Sharjah di fine gennaio si è subito ritirato a causa di una caduta, e da quel momento in avanti non ha più corso. Le gare a tappe di questa seconda metà di stagione saranno i suoi principali obiettivi, preparati con un ritiro in altura concluso pochi giorni fa. La sua condizione è tutta da verificare, il che lo rende uno dei corridori più interessanti da seguire durante tutta la settimana in vista degli arrivi in salita. Possono fare bene in classifica anche Matteo Vanhuffel (Team Picnic PostNL), Niels Driesen (Lotto Intermarché) e Matteo Scalco (XDS Astana), già nono lo scorso anno e atteso a un passo in avanti.
Matisse Van Kerckhove (Team Visma Lease a Bike)
Il Giro Next Gen si concluderà con una cronometro a L'Aquila, dove Matisse Van Kerckhove è il favorito principale. Il belga è campione nazionale e argento europeo in carica nelle prove contro il tempo, ma è molto più di un semplice specialista. Il classe 2006 ha vinto le ultime tre corse a tappe a cui ha partecipato, dall'Istrian Spring Trophy all'Alpes Isère Tour passando per la Flèche du Sud (2.1), dimostrandosi un corridore poliedrico, forte sul passo e nelle classiche ma anche su salite brevi, con caratteristiche un po' alla Matteo Jorgenson. Quello di Van Kerckhove non è l'unico nome da seguire in casa Visma, che oltre al già citato Taillieu può portare a casa una tappa con lo scozzese Elliot Rowe.

