
Alla Vuelta a Andalucia torna a vincere Christophe Laporte
Visma-Lease a Bike protagonista della giornata andalusa con Campenaerts e il velocista francese, di nuovo vincente dopo un '25 influenzato da problemi di salute
Si apre con una vittoria il 2026 di Christophe Laporte (Visma-Lease a Bike), tornato finalmente ad alzare le braccia sul traguardo della prima tappa della Vuelta a Andalucia dopo essere stato pesantemente condizionato, lo scorso anno, dagli strascichi di un'infezione dovuta al citomegalovirus. L'ex campione europeo ha condotto lo sprint da padrone, mettendosi dietro Bastien Tronchon (Groupama-FDJ United) e Ben Oliver (Modern Adventure Pro Cycling). Laporte indossa la prima maglia di leader della corsa, che potrebbe provare a conservare anche nella tappa di domani.
Vuelta a Andalucia, la cronaca della prima tappa
Frazione di 150.1km da Benahavís a Pizarra: tutte le asperità sono concentrate nei primi 80km di corsa, dove si trovano in sequenza le non impossibili salite di Puerto del Madroño (19.8km al 4.9%), Puerto del Viento (6.3km al 4.4%) e Puerto de la Abejas (4.1km al 5.6%). Dopo una discesa di una quindicina di chilometri, un altro breve dentello di 6.4km al 3.8% a Guaro, un tratto di falsopiano, poi circa 30km prevalentemente pianeggianti, ma con qualche tratto in leggerissima salita, fino all'arrivo.

Sulle prime rampe del Puerto del Madroño parte all'attacco Victor Campenaerts (Visma Lease a Bike), riuscendo a tenere il gruppo a 1': provano a seguirlo Jon Agirre (Euskaltel), Alan Jousseaume (TotalEnergies), Josh Burnett (Burgos-NH-Burpellet) e Jonathan Caicedo (Petrolike), che però vengono subito ripresi dal gruppo. Anche Campenaerts viene ripreso prima del Puerto del Viento, dove invece riescono ad avvantaggiarsi Burnett, Rayan Boulahoite (TotalEnergies), Ibai Azanza (Kern Pharma), Nicolas Alustiza (Euskaltel), Dylan Vandenstorme (Flanders Baloise), Lucas Towers (Modern Adventure) e Luca Cretti (MBH Bank), che prendono circa 1'20" sul gruppo. Le carte si rimescolano sul Puerto de las Abejas, dove un folto gruppo di corridori attacca dal peloton, andando ad assorbire la fuga: si tratta di Quinten Hermans (Alpecin Premier Tech), Aleksandr Vlasov, Luke Tuckwell e Adrien Boichis (RedBull-BORA), Ivan Romeo e Jefferson Cepeda (Movistar), Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), Tim Wellens, Pavel Sivakov e Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Ivan Cobo e Jose Maria Martin (Kern Pharma), Clement Braz Afonso e Clement Russo (Groupama-FDJ), Ion Izagirre (Cofidis), ancora Campenaerts, Axel Zingle, Christophe Laporte, Loe van Belle e Matisse Van Kerckhove (Visma-Lease a Bike).
Il gruppo al comando, però, è troppo numeroso, così Zingle, Cepeda, Boichis, Christen, Romeo, Azanza, Vandenstorme, Burnett, Alustiza, Hermans, Tuckwell e Cobo si avvantaggiano rispetto al grosso della fuga, prendendo 25". La loro azione, però, si spegne ai meno 30km dal traguardo, quando Uno X e Visma- Lease a Bike prendono il comando delle operazioni in vista dell'ormai ineluttabile sprint finale. Una caduta lascia attardati una decina di corridori ai meno 10.5km, anche se tutti risalgono in bici senza conseguenze. Il gruppo procede compattissimo verso il traguardo, con i treni già schierati fianco a fianco. In vista dell'ultimo km, la Uno X cede la testa a Wellens, infilato però da Filippo Fiorelli (Visma-Lease a Bike), che poi prende con troppa foga una rotonda. Laporte, velocista designato della compagine giallo-nera, si trova quasi subito al vento: il francese si sfila per lasciar passare un Pinarello in testa, appostandosi poi sulla ruota di un uomo della Groupama che pur non volendo lo lancia perfettamente sulla destra della carreggiata. Dall'altro lato della strada, lo sfortunato Bastien Tronchon che non riceva l'ausilio dei compagni, fa partire una volata parallela a quella di Laporte, senza però mai riuscire a prendere la testa. Vittoria netta quindi per Christophe Laporte, che resiste anche alla forte rimonta di Ben Oliver e Soren Warenskjold (Uno X Mobility): il norvegese deve accontentarsi del quarto posto dietro a Bastien Tronchon e al ventinovenne neozelandese della Modern Adventure.
