Remco Evenepoel sofferente, dopo la brutta prestazione sulla salita di Jebel Mobrah (© Getty Sport)
Professionisti

La prima giornata no di Evenepoel in Red Bull è all'UAE Tour: "Ho avuto i crampi"

Il belga, in palese difficoltà nella prima, vera salita del suo 2026, dice di non cercare scuse, ma poi ne trova svariate, per giustificare la sua giornata no

La prima, vera salita affrontata da Remco Evenepoel con la nuova maglia della Red Bull-Bora-hansgrohe ha emesso un verdetto certamente appellabile - la stagione, del resto, è appena iniziata - ma molto duro: per essere competitivo nei grandi giri, c'è ancora tanto, tantissimo lavoro da fare.

Le gambe, nella durissima salita di Jebel Mobrah che ha incoronato Antonio Tiberi, non hanno seguito la testa: Evenepoel ha provato a seguire gli attacchi degli avversari, finendo per saltare per aria, arrivando sul traguardo con più di due minuti di ritardo. Una mazzata, che il belga cerca di metabolizzare già dalle dichiarazioni post tappa.

«Non ho recuperato lo sforzo di ieri»

A raccogliere le impressioni a caldo di Remco è stata Het Nieuwsblad, presente all'UAE Tour con due inviati: «Già prima di attaccare la salita finale, ho avuto dei crampi», ha raccontato Evenepoel, giustificando quando avvenuto con lo sforzo necessario a vincere la cronometro di ieri, a detta del 26enne di Aalst.

Remco Evenepoel passa pensieroso la linea del traguardo di Jebel Mobrah (© Getty Sport)
Remco Evenepoel passa pensieroso la linea del traguardo di Jebel Mobrah (© Getty Sport)

«Mi capita spesso, in questo momento della stagione, di avere momenti difficili come quello che ho vissuto oggi, su questo tipo di salite. Oggi, comunque, sentivo di non avere buone gambe», ha dovuto ammettere, laconico, Evenepoel. Comprensibilmente, la voglia di parlare non era tanta, anche se l'ex iridato non si è risparmiato dal cercare giustificazioni alla sua controprestazione: «Oltre allo sforzo di ieri, non ho dormito bene per il caldo», ha confessato Remco, sottolineando anche di essersi alimentato e aver bevuto a sufficienza.

«Non cerco scuse». E adesso? Come reagirà Remco?

Dopo tante giustificazioni, più o meno comprensibili, il colpo di genio, che garantirà a Evenepoel il primo Premio Ganna della stagione: «Non posso cercare scuse». Battute a parte, il messaggio che Evenepoel vuole dare, prima di tutto a sé stesso, è uno: guai mollare ora.

Non dev'essere stato facile passare, nel giro di 24 ore, dalla sesta vittoria stagionale, con tanto di maglia rossa di leader della classifica generale, a una controprestazione preoccupante e significativa come quella odierna: nel primo esame pesante della stagione, Remco ha rimediato una bocciatura dura, anzi durissima, che rischia di demolire, se mal gestita, tutta la fiducia costruita in queste prime settimane di corse.

Stiamo pur sempre parlando, va ricordato, di ciclismo di febbraio e, per quanto l'UAE Tour rappresentasse il primo obiettivo di una certa importanza del 2026, è pur sempre l'UAE Tour; che, tra l'altro, offrirà a Remco una possibilità di redenzione in tempi abbastanza rapidi: dopo un paio di giornate tranquille, l'arrivo in salita di Jebel Hafeet rappresenterà il più classico degli esami di riparazione.

Se vedremo un altro Remco, la débâcle di oggi potrà essere derubricata a semplice incidente di percorso. In caso contrario, di lavoro da fare, in vista di Ardenne e Tour de France, ce ne sarà più di quanto inizialmente ipotizzabile. Nulla che possa spaventare un tipo come Evenepoel, comunque.

Paul Magnier fa paura, sua la prima volata della Volta ao Algarve
Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.