Editoriale

Muri #9: "Con il cuore nel fango". Colbrelli, Pogačar e la caccia all'utopia

Nel nono numero di Muri, si parla della Roubaix che manca, dei record che aspettano e di un Cobra che non sa stare lontano dalle biciclette

23.03.2026 21:58

Il nono numero della newsletter Muri arriverà martedì mattina. La Milano-Sanremo è archiviata, Tadej Pogačar l'ha vinta e adesso la stagione delle classiche entra nel vivo. Abbiamo scelto di raccontarla da due angolazioni diverse: la voce di chi quella Roubaix l'ha già vinta, e i numeri di chi sta cercando di riscrivere la storia del ciclismo in tempo reale. Per iscriverti alla newsletter, basta cliccare su questo link e fornire la tua mail per ricevere il nuovo numero di Muri ogni martedì mattina.

Un incredulo Sonny Colbrelli, al termine della Parigi-Roubaix 2021
Un incredulo Sonny Colbrelli, al termine della Parigi-Roubaix 2021

Colbrelli e la Roubaix di Pogačar: "Se mi chiamasse per qualche consiglio..."

Quattro anni fa, alla Volta a Catalunya, il cuore di Sonny Colbrelli si fermò all'arrivo di Sant Feliu de Guíxols. Era la sua ultima corsa. Nel primo articolo di questo numero, Marco Francia ha raggiunto il Cobra di Desenzano del Garda in un fresco lunedì di primavera, pochi giorni dopo la vittoria di Pogačar a Sanremo: parlando, ha rivissuto quei momenti e anche molto di quello che è venuto dopo.

Colbrelli ha lasciato l'ammiraglia della Bahrain-Victorious dopo un anno da direttore sportivo ("Mi è piaciuto, ma per quest’anno ho preferito fermarmi"), si sta preparando ad aprire un negozio di biciclette a Salò e guarda il ciclismo con occhi che non smettono di brillare. Nell'intervista racconta cosa ha visto sabato sulla Cipressa, cosa pensa dei giovani talenti che qualcuno già chiama "il prossimo Pogačar" e cosa risponderebbe se lo sloveno lo chiamasse per qualche consiglio in vista dell'Inferno del Nord.

Tadej Pogačar sul traguardo del Giro di Lombardia 2025, il quinto conquistato in carriera dallo sloveno © Il Lombardia via X
Tadej Pogačar sul traguardo del Giro di Lombardia 2025, il quinto conquistato in carriera dallo sloveno © Il Lombardia via X

Tadej insegue l'utopia: tutti i record possibili

Con la vittoria a Sanremo, Pogačar ha raggiunto undici classiche Monumento in carriera, eguagliando Roger De Vlaeminck. Davanti a lui, adesso, c'è solo Eddy Merckx con diciannove. Nel secondo articolo, il nostro uomo delle statistiche Michele Moretti ha mappato tutto quello che potrebbe succedere da qui alla fine del 2026 e oltre: il quinto Tour de France, il terzo Mondiale consecutivo, il sesto Lombardia, il Grande Slam delle cinque Monumento nella stessa stagione, un'impresa rimasta utopia nella storia del ciclismo. A mancargli è lo step della Parigi-Roubaix. E Pogačar la vuole.

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