L'arrivo della Milano-Sanremo 2026 (LaPresse/Massimo Paolone)
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Pogacar ha vinto la Milano-Sanremo, nonostante il telaio della sua bici fosse danneggiato

La rivelazione del meccanico di fiducia dello sloveno: "Ce ne siamo accorti solo dopo l'arrivo. Non avrebbe mai affrontato le discese così, l'avesse saputo"

Alla lunghissima lista dei “nonostante” - nonostante non ci fossero Wellens e Narvaez, nonostante il ritiro di Christen nelle prime fasi della corsa, nonostante la caduta a poco più di 5 km dall'attacco della Cipressa, nonostante le ferite riportante nella suddetta caduta, nonostante il vento contrario, nonostante abbia tirato molto di più dei suoi avversari, nonostante abbia preso in testa uno sprint contro vento - se n'è aggiunto un altro: Tadej Pogacar ha vinto la Milano-Sanremo, nonostante il suo telaio si fosse danneggiato nel capitombolo.

«Ce ne siamo accorti solo dopo il traguardo»

A raccontare questo nuovo aneddoto sul primo - e forse ultimo? - trionfo di Pogačar in via Roma è stato Boštjan Kavčnik, meccanico della UAE Emirates-XRG e connazionale dello sloveno. Il telaio della Colnago del campione del mondo, stando a quanto affermato da Kavčnik ai microfoni di Delo, si è crepato a causa dell'impatto con l'asfalto: «È un particolare di cui ci siamo accorti solo dopo il traguardo. Il carro posteriore era danneggiato, ma fortunatamente ha retto», nonostante le sollecitazioni a cui Pogi lo ha sottoposto, soprattutto in discesa.

«Credo che, se ne fosse accorto, Tadej non avrebbe mai affrontanto in maniera tanto aggressiva quelle discese», ha suggerito Kavčnik. «Tadej è caduto sul lato sinistro, quello libero dalla guarnitura e dal cambio; la modalità di sicurezza si è comunque attivata. Non avendo notato altri problemi, l'ha disattivata da solo, senza richiedere la sostituzione del mezzo». Il danno è tale da rendere inulizzabile la bicicletta in futuro: «Entrerà a far parte della sua collezione privata», ha suggerito il fidato meccanico; c'è da credere che avrà un posto del tutto particolare…

Boštjan Kavčnik, meccanico della UAE Emirates-XRG
Boštjan Kavčnik, meccanico della UAE Emirates-XRG

Accorgimenti speciali per la Milano-Sanremo

Kavčnik ha pure fornito alcuni dettagli sulle scelte tecniche operate sul mezzo meccanico da Pogačar e dal suo staff: «Per la prima volta, Tadej ha scelto la monocorona anteriore a 56 denti. Eliminando il deragliatore anteriore e la corona aggiuntiva, abbiamo risparmiato peso e migliorato l'aerodinamica», ha spiegato il meccanico dello sloveno. «Pogačar ha anche utilizzato ruote più alte, con pneumatici più stretti: 28 mm quest'anno, rispetto ai 30 mm dell'anno scorso. Il nostro team performance ha calcolato che questa configurazione sarebbe stata ottimale per una gara veloce come la Milano-Sanremo».

Alcune di queste configurazioni verranno, con ogni probabilità, riproposte anche nel corso della campagna del Nord, durante la quale il campione del mondo punta a vincere per la terza volta il Giro delle Fiandre e, soprattutto, a conquistare l'ultima monumento che ancora manca alla sua collezione: la Parigi-Roubaix. Chiaramente, il differente stress a cui la bici sarà sottoposta in queste corse porterà a scelte più conservative, in particolare sugli pneumatici. Ogni dettaglio, come al solito, sarà preparato con la massima attenzione.

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Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.