La vittoria di Magnus Cort ©Volta a Catalunya
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Si rivede Magnus Cort, vittoria allo sprint alla Volta a Catalunya

Il danese si prende la seconda tappa sul traguardo di Banyoles e torna al successo dopo oltre un anno. Piazzati Isidore e Busatto, Godon quarto e sempre leader

Guarda un po' chi si rivede. A più di un anno dall'ultima affermazione a O Gran Camiño, Magnus Cort torna alla vittoria nella seconda tappa della Volta a Catalunya. Il danese della Uno-X Mobility si impone sul traguardo di Banyoles con una volata delle sue, di potenza ma soprattutto di resistenza negli ultimi 300 metri in leggera salita. Trentacinquesima vittoria in carriera per il classe 1993, di cui quattordici di livello World Tour (La precedente al Delfinato 2024) e tredici arrivate in Spagna.

Volta a Catalunya 2026, la cronaca della seconda tappa

Partenza dal Teatre-Museu Dalí di Figueres, città natale del grande artista catalano, e arrivo a Banyoles dopo 167 chilometri. Poco meno di 2000 metri di dislivello per una tappa senza particolari difficoltà altimetriche, ma con pochissima pianura negli ultimi 60 chilometri. L'unica salita categorizzata è l'Alt del Purgatori, dove passa ancora per primo il leader della classifica scalatori Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché).

Il francese è in una fuga di cinque insieme al compagno di squadra Liam Slock e agli spagnoli Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), Julen Arriolabengoa (Caja Rural-Seguros RGA) e Samuel Fernández (Euskaltel-Euskadi). Il loro vantaggio rimane sempre stabile e non supera mai i tre minuti, mentre dietro controllano la INEOS Grenadiers del leader Dorian Godon, ma anche Soudal Quick-Step e NSN Cycling Team, due delle squadre maggiormente interessante a un arrivo allo sprint.

Davanti restano solo Uriarte, Veistroffer e Slock, che mette in difficoltà anche il compagno di squadra nel successivo falsopiano a salire. Il loro vantaggio è di un minuto e mezzo all'inizio della discesa, in cui il gruppo recupera altri venti secondi. I Lotto Intermarché se ne vanno in coppia su un breve strappo ai -20, provando a resistere al rientro da dietro. 

Liam Slock e Baptiste Veistroffer  ©Lotto Intermarché
Liam Slock e Baptiste Veistroffer  ©Lotto Intermarché

Una caduta porta al ritiro Henri Uhlig, ruota veloce della Alpecin Premier-Tech, in una discesa in cui il gruppo si spezza in tre tronconi. Restano dietro anche uomini di classifica come João Almeida (UAE Team Emirates-XRG), Felix Gall e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM) o Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe), che chiude il buco in prima persona. Veistroffer viene ripreso ai -3 mentre Slock resiste fino all'ultimo chilometro, con i vari treni già schierati per lo sprint. 

Nelle primissime posizioni c'è anche Marc Soler, che pilota il compagno Ivo Oliveira (UAE Team Emirates-XRG). Il campione portoghese parte lungo ai 300 metri su un rettilineo finale che tende leggermente a salire, saltando Anthon Charmig (Uno-X Mobility), il leadout di Magnus Cort. Il danese resta a ruota fino ai 200 metri, poi lancia lo sprint al momento giusto e fa valere la sua grande resistenza su questo tipo di arrivi. Alle sue spalle Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), che arriva molto vicino ma non riesce a sorpassarlo, e un ottimo Francesco Busatto (Alpecin Premier-Tech).

Godon si piazza al quarto posto, rimontando nel finale dopo aver perso diverse posizioni nell'avvicinamento allo sprint. Alle sue spalle Alberto Dainese (Soudal Quick-Step), quinto davanti a Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team). Oliveira si pianta nel finale e chiude ottavo, precedendo Toon Aerts (Lotto Intermarché). Cort aggancia in classifica il campione francese, che rimane comunque leader della generale. Dietro non ci sono altri cambiamenti significativi.

Volta a Catalunya 2026, vittoria di Magnus Cort: i risultati

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