
Sfida apertissima sulle pietre: le favorite per la Paris-Roubaix
Startlist, favorite, orari e dove vedere la prima edizione di domenica. Tornano Ferrand-Prévot e Vos, Kopecky e Wiebes per la volata, occhio a Chabbey, Koch e Bäckstedt
La sesta edizione della Paris-Roubaix Femmes arriva con una novità che non impatta strettamente lo svolgimento della gara, ma che cambia di molto tutto il contesto. Per la prima volta si correrà di domenica, con partenza nel primo pomeriggio e arrivo dopo la corsa maschile, con ingresso nel velodromo nel tardo pomeriggio. Una decisione che si adegua a quello che succede in tutte le più importanti classiche del nord, sia quelle fiamminghe appena trascorse che quelle valloni targate ASO che vedremo nelle prossime settimane. Probabilmente sul piano logistico e organizzativo non si poteva fare altrimenti, ma è difficile trovare una motivazione convincente a livello mediatico per rinunciare al piazzamento al sabato, che dava la possibilità di avere più spazio e una copertura dedicata. L'effetto traino di Pogačar e Van der Poel può avere un'incidenza, ma non sembra una soluzione adeguata a lungo termine.
Ciò che fortunatamente non cambierà sono il percorso e l'essenza di una classica che dalla sua nascita nel 2021 è sempre stata molto aperta, con cinque vincitrici diverse, nessuna dominatrice e andamento e finale spesso differenti. Si parte da Denain per 143 chilometri con 20 settori di pavé, di cui due da cinque stelle. Mons-en-Pévèle arriva intorno ai -50, preceduto dal quattro stelle di Auchy-les-Orchies, mentre nel finale la combinazione di Camphin-en-Pévèle e Carrefour de l'Arbre è spesso decisiva, anche se la volata nel velodromo di un gruppetto è sempre un'opzione da considerare.

Paris-Roubaix 2026, le favorite
Non si può non partire dalla squadra vincitrice nel 2025 e dalle sue due leader. Il Team Visma Lease a Bike potrà contare sulla campionessa in carica Pauline Ferrand-Prévot, che dopo il secondo posto al Fiandre ha deciso di aggiungere anche la Roubaix ai programmi. Ripetersi non è mai semplice, ma la francese deve essere sempre rispettata se dovesse entrare in qualche tentativo, o in alternativa essere una preziosa aiutante per Marianne Vos. Sarà il suo ritorno dopo un periodo complicatissimo a livello personale, alla ricerca di una delle pochissime grandi vittoria che ancora manca al suo sconfinato palmares (un secondo, due quarti e un decimo posto in quattro partecipazioni). A supporto delle capitane anche Lieke Nooijen, in grande forma nelle ultime settimane, che può essere pericolosa in un attacco da lontano.
Tra le principali favorite anche Lotte Kopecky e Lorena Wiebes, tra le più temute per un arrivo allo sprint in scenari diversi. La belga ha già vinto in volata nel velodromo nel 2024, ha fatto lo stesso quest'anno alla Sanremo in un gruppetto ristretto, mentre al Fiandre non è sembrata altrettanto reattiva, pur dichiarando di sentirsi nella giusta condizione. Da valutare invece lo stato di forma di Wiebes, ritirata dalla Ronde in seguito a una caduta. Lo scorso anno aveva chiuso al terzo posto dopo una gara condotta in modo molto conservativo dal Team SD Worx-Protime, che rimane la squadra più interessata a far collaborare le sue due capitane per arrivare a giocarsi la vittoria nel gruppo giusto.
Il gioco delle coppie continua con la FDJ United-SUEZ, che dopo aver vinto la Ronde con Vollering ci riprova con Elise Chabbey e Franziska Koch. La vincitrice della Strade Bianche non è mai uscita dalle prime venti nelle ultime quattro edizioni, mentre la campionessa tedesca viene da prestazioni incredibili da gregaria e avrà una grande occasione da capitana. Le ultime corse hanno fatto risalire molto le quotazioni di Zoe Bäckstedt, quarta alla Dwars e quinta alla Ronde, due classiche sulla carta meno adatte alle sue caratteristiche rispetto alla Roubaix. La britannica classe 2004 è da considerare tra le principali favorite.

Ci sono anche diverse ruote veloci che possono sperare di rimanere in corsa e giocarsi la vittoria nel finale. Vanno menzionate Charlotte Kool (Fenix Premier-Tech), Lara Gillespie (UAE Team ADQ), Cat Ferguson (Movistar), Shari Bossuyt (AG Insurance-Soudal), Elisa Balsamo (Lidl-Trek) e Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto). Le due italiane sono entrata in top ten nella scorsa edizione, e Balsamo è stata anche seconda nel 2024. Parlando di chi ha fatto bene in passato, Letizia Borghesi (AG Insurance-Soudal) è salita sul podio un anno fa, ma dopo un ottimo inizio di primavera si è ritirata dal Fiandre e potrebbe non essere al top. Tra le outsider anche Pfeiffer Georgi (Team Picnic PostNL), terza nel 2024, e la specialista Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), vincitrice dalla fuga nel 2023 e piazzata anche lo scorso anno.
Paris-Roubaix 2026, la startlist completa
Paris-Roubaix 2026, orari e dove vederla
Partenza da Denain alle 14.45, con arrivo previsto intorno alle 18.15. Direttamente solamente al termine della corsa maschile, a partire dalle 17 su Eurosport, Discovery Plus, HBO Max e Rai 2. Copertura ridotta solamente all'ultima ora, un passo indietro rispetto agli ultimi anni, specialmente trattandosi di una delle classiche con più eventi rilevanti lontano dal traguardo. Vedremo se la nuova formula funzionerà comunque.
