©Paris-Roubaix Hauts-de-France
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Parigi-Roubaix 2026: Pogačar all'assalto dell'ultima Monumento, Van der Poel difende il trono

Se c'è una corsa da non perdersi è questa: 258 chilometri da Compiègne a Roubaix, 30 settori di pavé e la sfida più attesa della stagione tra il campione del mondo e il tre volte campione uscente. Percorso, favoriti, orari e diretta TV

La Parigi-Roubaix Hauts-de-France maschile 2026 (123ª edizione della Regina delle Classiche) va in scena domenica 12 aprile con 258,3 chilometri da Compiègne al leggendario Velodromo André-Pétrieux di Roubaix. Lo scorso anno Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) aveva scritto la sua pagina di storia vincendo per la terza volta consecutiva, nonostante una borraccia piena lanciatagli in faccia dal pubblico non lo avesse risparmiato nel finale; Tadej Pogačar (UAE Emirates-XRG), al suo debutto sull'Inferno del Nord, era rimasto beffato da una scivolata nel momento decisivo prima di chiudere secondo. Stavolta il campione del mondo arriva con un conto aperto, e ancora reduce dalla vittoria di domenica scorsa al Giro delle Fiandre: una vittoria alla Roubaix gli consegnerebbe l'ultima Monumento che manca al suo palmares. Remco Evenepoel, terzo al Fiandre, non sarà al via: il belga ha scelto di preservarsi per l'Amstel Gold Race del 19 aprile.

Parigi-Roubaix 2026, il percorso

Vi sveliamo che, incredibilmente, quello di dieci giorni fa era un pesce d'aprile; l'Inferno del Nord conserva tutto il pavé che la rende una corsa così tremenda: "C'est une connerie" fu la descrizione lapidaria di Hinault dopo averla vinta nel 1981.

258,3 chilometri e 30 settori di pietre per un totale di 54,8 chilometri di pavé. La sequenza iniziale è stata rimodulata rispetto al 2025: i primi quattro settori si susseguono in rapida successione dopo il centesimo chilometro, con la novità di un tratto in salita di 800 metri nella zona di Biastre, pensato per iniziare a selezionare il gruppo prima ancora di raggiungere i passaggi leggendari.

Il cuore della corsa si gioca sui tre settori a cinque stelle. La Trouée d'Arenberg (2.300 metri, km 163) è il budello claustrofobico che non fa vincere la Roubaix ma può far perdere tutto; Mons-en-Pévèle (3.000 metri, km 209,7) è il vero crocevia tattico a circa 50 chilometri dall'arrivo, in leggera salita e devastante per le gambe; il Carrefour de l'Arbre (2.100 metri, km 241,2) è il trampolino di lancio definitivo a 17 chilometri dal velodromo. Chi esce da lì davanti, raramente viene ripreso.

©Paris-Roubaix Hauts-de-France
©Paris-Roubaix Hauts-de-France, la planimetria
©Paris-Roubaix Hauts-de-France, i settori in pavé
©Paris-Roubaix Hauts-de-France, i settori in pavé

Parigi-Roubaix 2026, i favoriti

I due protagonisti assoluti sono Mathieu van der Poel e Tadej Pogačar. Il neerlandese insegue un filotto storico che lo accosterebbe a Roger De Vlaeminck e Tom Boonen tra i più grandi vincitori di sempre della corsa; il campione del mondo sloveno vuole chiudere il cerchio dopo il dritto del 2025 e completare la collezione delle cinque Monumento. Dal 2022 Pogačar è riuscito lentamente a battere Van der Poel in ogni corsa in linea di primissima fascia che il neerlandese avesse vinto su strada: prima alla Strade Bianche, (2022) poi al Giro delle Fiandre (2023), poi al Mondiale (2024), e infine alla Milano-Sanremo (2025): quello di domani si preannuncia l'ultimo atto della sfida tra i due fenomeni, con lo sloveno che, nato corridore da corse a tappe, ha prima avuto la meglio su Vingegaard al Tour de France e poi ha deciso di prendersi anche il dominio nelle classiche.

Se i due dovessero neutralizzarsi, il gruppo degli inseguitori ha nomi di rilievo. Mads Pedersen (Lidl-Trek) ha l'astuzia tattica e i watt giusti per muoversi bene sul pavé, mentre Wout van Aert (Visma-Lease a Bike) insegue la redenzione in una classica che gli è finora sempre sfuggita. Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) è letale in caso di arrivo ristretto, e come sempre agirà da seconda punta chiudendo sugli inseguitori di Van der Poel. L'Italia si affida a Filippo Ganna (Ineos Grenadiers): la potenza del piemontese è perfetta per il pavé, ma servirà una domenica senza le sfortune meccaniche che lo hanno penalizzato in passato. Altri azzurri con canches di fare bene sono Jonathan Milan (Lidl Trek) e Luca Mozzato (Tudor).
Altri outsider possono essere Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) e Fred Wright (Pinarello Q36.5).

Parigi-Roubaix 2026, la startlist completa

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Parigi-Roubaix 2026, orari e diretta TV

Il via è fissato per le 11:05 da Compiègne. La Rai garantisce copertura in chiaro: RaiSport HD dalle 12:45 alle 14:45, poi Rai 2 fino all'arrivo al velodromo. Diretta integrale su Eurosport 1 dalle 11:00 e in streaming su Discovery+, DAZN e RaiPlay.

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