
L'Argine degli Angeli, la più bella ciclovia d’Italia
Percorso pianeggiante alla scoperta del delta del Po
Itinerario attraverso un ambiente misto fra terra e acqua, ricco di biodiversità e storia alla scoperta della antica civiltà di pescatori locali
L’Argine degli Angeli, tra scienza e leggenda
Di facile percorribilità anche se stretto e su sterrato, l’Argine degli Angeli è un percorso breve ma inseribile in un anello nel Delta del Po di circa una sessantina di km. In quanto facente parte del parco del delta, il transito è consentito solo a ciclisti e pedoni con limitazioni legate agli orari e/o a condizioni ambientali. Ricco di biodiversità, l’Argine degli Angeli è perfetto per il birdwatching. Cormorani, gabbiani, aironi, fenicotteri rosa, rondini di mare, rapaci di vario genere e cavalieri d’Italia sono solo alcune delle specie che popolano il sito. Specifiche torrette lungo il percorso ne facilitano l’osservazione. Ottima occasione anche per visitare la vicina Oasi di Boscoforte, area che si ritiene formatasi in epoca etrusca grazie agli elementi naturali e formata da piccole lingue di terra, acque dolci e salmastre. Piccolo ecosistema unico, è ricca di flora e fauna rara.

Antica civiltà di pescatori
Percorrendo l’Argine degli Angeli è possibile conoscere la tradizione locale della pesca con i caratteristici lavorieri, manufatti un tempo in canne palustri la cui invenzione pare risalga al XIII secolo. Tipico delle zone lagunari, serviva a raccogliere il pesce e suddividerlo in vasche, quando dalle lagune inizia la migrazione verso il mare. Vera opera di ingegneria idraulica ante litteram, il lavoriero è oggi ancora utilizzato ma costruito con moderni materiali. Secondo tradizione, dalle Valli di Comacchio ove è nato è stato poi esportato in altre zone umide d’Italia. Molto presenti in zona anche i casoni, caratteristiche strutture in legno, canne palustri e terra battuta. Un tempo utilizzati come abitazione dai pescatori durante le stagioni di pesca, fungono ora prevalentemente da deposito di attrezzature. Antichi presidi per la pesca delle anguille, alcuni casoni sono visitabili con visite guidate e modalità prestabilite.
L’Argine degli Angeli arriva in Francia
L'Argine degli Angeli ha guadagnato il titolo di ciclovia più bella d’Itallia grazie ad un reportage di viaggio apparso sul quotidiano francese Le Figaro, che ne descrive percorso e ambiente. L’atmosfera soffusa che alterna nebbie e riflessi del sole a pelo d’acqua e le bianche ali spiegate dei grandi volatili sono all’origine del nome dell’Argine, nome simile ad altri di ciclovie a carattere evocativo. D’altronde, la tradizionale funzione angelica di messaggero del divino, custode dell’uomo e della natura e protettore nei diversi pericoli della vita ben si addice a questo luogo.
