
Giro di Danimarca, Mads inizia con il Pedersen giusto: vittoria di tappa a Ronne
L'ex campione del mondo - all'attacco con altri 4 corridori sulla rampa di Helligpeder - raggiunge i corridori in fuga dal via per poi risolvere l'affare in volata. Battuti Kubiš e Haugsted
Lo abbiamo lasciato mentre fingeva di addentare un broccolo crudo per ragioni di sponsor, lo abbiamo ritrovato sempre affamato, ma di vittorie: Mads Pedersen inaugura il finale di stagione con una vittoria di spessore al Giro di Danimarca, scattato con una tappa-trabocchetto sulla bellissima isola di Bornholm. All'attacco sul circuito intermedio che precedeva il finale della corsa, il 30enne danese ha trascinato con sé un terzetto di connazionali (William Blume Levy, Niklas Larsen e Mattias Skjelmose Jense), a cui si è poi accodato il temibile Lukáš Kubiš. Che, tuttavia, ha potuto soltanto accomodarsi alle spalle di Pedersen nella volata ristretta sul traguardo di Ronne. Come si può intuire, il pluricampione della Gand-Wevelgem ha indossato anche la maglia di leader.
La cronaca della 1ª tappa del Giro della Danimarca
L'isola di Bornheim ospita la partenza del 39° PostNord Danmark Rundt, che si apre con una tappa particolarmente mossa, ma non per questo preclusa in partenza alle ruote veloci: i 178 km da Nexø a Rønne si sviluppano su strade perlopiù tortuose, che presentano continui cambi di direzione e qualche strappo. Superato il primo tratto in linea di 124,5 km - caratterizzato dal GPM di Saltunavej (1200 metri al 4,9%) - la carovana entra in un circuito intermedio di 12 km da ripetere per tre volte, nel quale spicca la rampa di Helligpeder, 700 metri al 7,4% di media. Usciti da questo anello, i corridori avranno davanti a sé gli ultimi 15 chilometri di corsa, sulla carta più semplici. Da non sottovalutare i capricci del vento che spira dal Mar Baltico.
La fuga del giorno salpa dopo una decina di chilometri: all'attacco il belga Victor Vercouillie (Flanders-Baloise), i danesi Konrad Haugsted (Coloquick), Magnus Bak Klaris (Airtox-Carl Ras) e Julius Johansen, quest'ultimo in gara con la maglia della Nazionale, il lettone Mārtiņš Pluto (BEAT) e il norvegese Marius Innhaug Dahl (Decathlon AG2R La Mondiale Development). Il sestetto al comando guadagnerà un vantaggio massimo di 2'05" sul gruppo - pilotato a turno da Alpecin-Decenunick, Lidl-Trek e Uno-X Mobility, cui si aggiungerà la Unibet Tietema Rockets - prima di assestarsi appena al di sotto dei 2' per tutta la fase centrale della corsa.
Gli uomini al comando pedaleranno compatti fino ai -68 da Rønne, quando si sfila Pluto. Tuttavia, il quintetto continuerà a macinare un ottimo passo anche in vista del circuito intermedio, dove cominceranno a muoversi anche gli uomini più attesi. Uno su tutti: il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek), che chiamerà a raccolta i grossi calibri - come il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), l'olandese Tibor Del Grosso (Alpecin) e il campione nazionale slovacco Lukáš Kubiš (Unibet Tietema Rockets) - sullo strappo di Helligpeder. Dopo qualche chilometro a pieno regime, l'iridato di Harrogate 2019 tirerà il freno, lanciando il connazionale Søren Kragh Andersen (Lidl). Una mossa all'apparenza incomprensibile, che in realtà costringe la concorrenza a scoprirsi nuovamente in prossimità del secondo Helligpeder, dove la corsa svolta definitivamente: Pedersen e Kubiš si avvantaggiano in compagnia dei danesi William Blume Levy (Uno-X Mobility), Niklas Larsen (BHS-PL Beton Bornholm) e Mattias Skjelmose Jensen (Lidl). Dopo aver guadagnato una decina di secondi sui primi inseguitori, il quintetto di contrattaccanti allunga ulteriormente sull'ultimo strappo, mettendo la sordina ai propositi di rimonta del gruppo, ormai ridotto a poche decine di unità.
Tuttavia, il riaggancio sulla testa della corsa non si è ancora compiuto: all'inizio dell'ultimo Helligpeder, infatti, i cinque superstiti della fuga hanno ancora una cinquantina di secondi da difendere su Pedersen e soci. A questo punto, Johansen decide di anticipare i tempi, scattando a metà salita in compagnia di Klaris. La coppia danese accumula un vantaggio massimo di 20" su Dahl, Haugsted e Vercouille, che sarà raggiunto ai -14 da Blume Levy, Kubiš, Larsen, Pedersen e Skjelmose. Ricompattate le forze, gli otto inseguitori piomberanno su Johansen e Klaris a 11 km dall'arrivo.
Benché tutti siano consapevoli della superiorità di Pedersen, la collaborazione tra i 10 corridori di testa sembra solida. Farebbe la sua parte anche Dahl, se solo un crampo non lo costringesse a sfilarsi a circa 8 km da Rønne. L'idillio vacilla ai -5, quando Johansen tenta di allungare sul resto della compagnia: tocca a Skjelmose riportare tutti sotto. La scena si ripete anche all'ultimo chilometro dopo una sortita coraggiosa ma vana di Vercouillie. Non resta che assistere alla volata: Pedersen lancia la sua progressione a 250 metri e, con apparente facilità, regola Kubiš - rimasto chiuso proprio sul più bello - e Haugsted, conquistando così il suo 10° successo stagionale (il 56° da professionista). 4° Larsen, 5° Blume Levy. A 38" il gruppo dei battuti, regolato dal danese Henrik Pedersen (Uno-X).

Il vincitore della maglia ciclamino all'ultimo Giro d'Italia è anche il primo leader della corsa con 4" sul campione nazionale slovacco e 5" su Haugsted.
Gli sprinter attesi a Gladsaxe
Dopo un lungo viaggio in traghetto, la carovana del Giro di Danimarca rientrerà sul continente per la 2ª tappa: i 110,5 km da Rødovre a Gladsaxo presentano un paio di strappi validi per la classifica dei GPM (Spydbakken, 300 metri al 5,7%, e Damvadvej, 200 metri al 4,3%) a debita distanza dall'anello conclusivo di 5 km che i corridori affronteranno in tutto per tre volte. La strada in leggera salita negli ultimi 250 metri non dovrebbe scoraggiare i velocisti puri.
Diretta su Discovery+ e su Eurosport 1 (per gli abbonati a DAZN, Prime Video Channels e TIMVision) dalle 15.15.