Chris Froome, Jonas Vingegaard, Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde © Kenta Harada Getty Images
Professionisti

Vacanzieri, oggi e domani

Sbirciamo nelle vacanze di alcuni dei più forti ciclisti del World Tour: tra chi si è concesso viaggi intercontinentali, chi è rimasto a due passi da casa e chi... si è sposato

05.11.2022 13:58

La stagione ciclistica su strada è terminata da meno di un mese ma già fervono i preparativi per la prossima. Nel frattempo, un po’ di relax non guasta e molti ciclisti utilizzano queste settimane di stacco per godersi le meritate vacanze, da soli o in compagnia, con un occhio anche ai primi raduni organizzati dalle squadre.

Tra i ciclisti più in vista del panorama mondiale, si può dire che Tadej Pogacar abbia aperto e chiuso la stagione con le vittorie di Strade Bianche e Giro di Lombardia. Nel mezzo, le vittorie della Tirreno Adriatico, del Tour of Slovenia, del GP di Montreal e della Tre Valli Varesine. Da segnalare anche la vittoria dell’UAE Tour a fine febbraio e un secondo posto al Tour nel quale soltanto un superlativo Jonas Vingegaard gli ha negato la vittoria per il terzo anno consecutivo. Il talento sloveno ha visitato nelle scorse settimane il quartier generale dell’UAE Team Emirates negli Emirati Arabi e naturalmente a prendersi la scena è stato proprio lui, avendo presenziato alle attività collaterali della sua squadra come il Ride United, il Cycle for a Cause, gli incontri con i tifosi e anche la cerimonia d’inaugurazione ad Abu Dhabi del Colnago World. Non sono mancati i momenti di relax o di divertimento come la “quaddata” di squadra tra le dune del deserto. Insieme al campione sloveno hanno partecipato ai vari eventi, tra gli altri,anche Marc Soler, Matteo Trentin, Juan Ayuso, Joao Almeida, Yousif Mirza, Marc Hirschi, Mikkel Bjerg ed Alessandro Covi.

Il giro del mondo di Tadej non è però finito negli Emirati, e proprio in questi giorni il fuoriclasse sloveno, insieme alla compagna Urska Zigart, anche lei ciclista, è volato in Colombia, ospite di Rigoberto Urán con cui domani la coppia pedalerà nel Giro de Rigo, evento cicloamatoriale organizzato dal vulcanico corridore della EF Education-EasyPost.

Il 2022 è stato un anno da incorniciare per Remco Evenepoel. La definitiva consacrazione del ciclista belga a soli 22 anni è scandita dalle cavalcate trionfali alla Liegi-Bastogne-Liegi, al Mondiale di Wollongong e mettiamoci pure alla Classica di San Sebastian. Tre vittorie praticamente in fotocopia ottenute con la progressiva scrematura del gruppo e con l’affondo decisivo nei km finali. Ma anche la Vuelta dominata in lungo e in largo, con la maglia rossa indossata al termine della sesta tappa e tenuta sulle spalle fino all’arrivo di Madrid, ha decretato la forza e la versatilità del belga. A fine stagione Remco è convolato a nozze con Oumaima Rayane ed ha anche deciso di andare a vivere in Spagna, nei pressi di Alicante, lontano dal continuo stress a cui è sottoposto nel suo Paese. Nella nuova casa sarà allestita anche una stanza che permetterà di simulare l'altura e magari di trarne beneficio durante gli allenamenti in vista della sua probabile presenza al Giro 2023, nel quale sarebbe uno degli uomini da battere.

Mathieu van der Poel in questo 2022 è stato protagonista sia per quanto riguarda la parte sportiva che, ahinoi, per cose che non hanno nulla a che fare con il ciclismo e con lo sport in generale. La bellissima doppietta della Dwars door Vlaanderen e del Giro delle Fiandre in meno di una settimana è ancora impressa negli occhi dei tifosi ed anche la prima maglia rosa indossata al Giro con la vittoria della prima tappa ha evidenziato una prima parte di stagione sostanzialmente positiva. La vittoria del GP de Wallonie, ultima corsa disputata a settembre prima del grande appuntamento con i Mondiali, lo metteva in pole position tra i favoriti per la medaglia d’oro ma il “pasticciaccio brutto” in cui è stato coinvolto in albergo proprio la notte prima della prova mondiale a causa di alcune ragazzine indisciplinate ed un po’ troppo rumorose che gli impedivano di prendere sonno, ha praticamente decretato l’addio al sogno mondiale. Van der Poel si ritirava dopo qualche decina di km dalla partenza, irrimediabilmente segnato dalla notte in bianco passata in commissariato dopo essere stato denunciato dai genitori delle ragazzine. Al termine della stagione il ciclista olandese ha trascorso le vacanze con la fidanzata Roxanne Bertels, sicuramente non in Australia.

Chi invece ha scelto proprio l’Australia dopo le fatiche mondiali è stato Wout van Aert. Il ciclista belga ha trascorso lì le vacanze insieme alla moglie Sarah ed al figlio Georges, visitando le impervie zone del Sud Est tra i paesaggi mozzafiato delle Blue Mountains. Van Aert nel 2022 ha vinto tre gare WT, l’Omloop Het Nieuwsblad, l’E3 Saxo Bank Classic e la Bretagne Classic Ouest France – oltre a sei tappe tra Parigi Nizza, Delfinato e Tour de France, per non parlare dei numerosissimi piazzamenti sul podio. Il campione belga tornerà presto ad allenarsi visto che è atteso già a Gennaio in alcune prove di ciclocross. 

Il crescendo rossiniano di Jonas Vingegaad nella stagione 2022 è noto. Inizia con la vittoria della Drome Classic a fine febbraio, poi il secondo posto alla Tirreno-Adriatico, il sesto posto al Giro dei Paesi Baschi, la vittoria dell’ottava tappa del Delfinato con il secondo posto finale e l’apoteosi di luglio con la vittoria al Tour de France, dove conquista anche tre tappe. La stagione del danese si è conclusa con il Giro di Lombardia dove è arrivato sedicesimo ma il più era già stato fatto e lui può così godersi il meritato riposo insieme alla famiglia. Adesso Vingegaard si trova in Giappone insieme ad altri ciclisti come Froome, Nibali e Valverde, ospite del Criterium di Saitama. 

Primoz Roglic aveva iniziato nel migliore dei modi la stagione con la vittoria della Parigi-Nizza, in cui aveva anche vinto la tappa con arrivo sul Col de Turini oltre a classificarsi secondo nella prima e nella quarta tappa. La successiva vittoria del Delfinato lo metteva nelle migliori condizioni per riproporre la sfida al Tour contro Pogacar ma il ritardo in classifica accumulato già nella prima settimana - in cui ha dovuto fare i conti anche con la caduta nella quinta tappa del pavè in cui si era lussato la spalla - e la definitiva promozione di Jonas Vingegaard a capitano della Jumbo-Visma lo ha visto ripiegare sul comunque onorevole ruolo di gregario, fino al ritiro al termine della quattordicesima tappa. Roglic ci riprovava alla Vuelta ed a lungo è stato l’avversario più temibile di Evenepoel, fino al triste epilogo nella sedicesima tappa di Tomares dove allo sprint per la vittoria in un drappello ristretto cadeva pesantemente al suolo ed era nuovamente costretto al ritiro. La stagione di Roglic è così terminata il 6 settembre e lo sloveno a ottobre è andato sotto i ferri proprio per mettere a posto la spalla infortunata. La sua, più che una vacanza, è una riabilitazione ed in questo percorso gli fanno compagnia sua moglie Lora e suo figlio Lev. Lo scorso 29 ottobre il ciclista sloveno ha anche compiuto 33 anni, segno magari che nel 2023 sarà pronto a risorgere.

Quello di Julian Alaphilippe è stato un 2022 piuttosto anonimo, dovuto principalmente alla caduta nella Liegi-Bastogne-Liegi che lo ha tenuto fuori dai giochi per due mesi. Le uniche due vittorie di tappa, al Giro dei Paesi Baschi ed al Tour de Wallonie testimoniano infatti che i risultati non sono stati all’altezza della sua fama ed il ciclista francese più che altro ha utilizzato la seconda parte della stagione per recuperare la condizione mettendosi a disposizione dei compagni di squadra. Alaphilippe ha trascorso le vacanze con la fidanzata Marion Rousse ed il figlioletto Nino a Saint-Amand-Montrond. Tra non molto tornerà in sella ad allenarsi e ripartirà da zero in un 2023 in cui vuole tornare ad essere protagonista. 

Egan Bernal, nonostante una stagione che l’ha visto in bici soltanto a partire da agosto, a causa del brutto infortunio subito in allenamento a fine gennaio, resta fedele alla sua terra e dalla Colombia sconfina in Perù insieme alla fidanzata Maria Fernanda per visitare alcuni luoghi tra i più gettonati del turismo sudamericano come le Linee di Nazca, Machu Picchu e alcune caratteristiche montagne andine, come il bellissimo Monte Vinicunca, conosciuto anche con il nome di Monte Arcobaleno a causa della stratificazione in strisce verticali multicolori dei minerali che lo compongono.

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