Terzo successo di fila per Tim Merlier ©Scheldeprijs
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Bentornato Tim Merlier, prima vittoria dell'anno allo Scheldeprijs

Secondo giorno di corsa e primo successo nel 2026 per il velocista belga con una volata magistrale. Battuti Bittner e Jeannière, Philipsen solo ottavo

176 giorni dopo, Tim Merlier è tornato. Dopo aver superato il problema al ginocchio che lo ha condizionato nei primi mesi dell'anno, facendogli perdere alcune delle corse più importanti del suo calendario, il velocista della Soudal Quick-Step torna a sprintare come nei giorni migliori, con la conseuta potenza e astuzia. Al secondo giorno di corsa del 2026 arriva la sua prima vittoria, la terza consecutiva allo Scheldeprijs, la semiclassica delle ruote veloci per eccellenza. Dopo mesi difficili, il trentatreenne belga torna a fare quello che sa fare meglio e può guardare con grande fiducia al resto della stagione.

Scheldeprijs 2026, la cronaca della gara

Partenza dai Paesi Bassi e sotto il livello di mare, prima di superare il confine per gli ultimi 130 chilometri. Fuga iniziale di sei corridori, composta da Robin Carpenter (Modern Adventure Pro Cycling), Đorđe Đurić (Solution Tech NIPPO Rali) e da due coppie di squadra Continental locali: Bram Dissel e Joost Nat per la BEAT CC p/b Saxo, Jelle Harteel e Jonah Killy per la Tarteletto-Isorex. Il gruppo tiene sempre il distacco sotto controllo intorno ai due minuti fino all'ingresso nel circuito finale.

Al primo passaggio sul traguardo Jasper Philipsen si deve fermare per un problema meccanico, ma riesce a rientrare abbastanza velocemente in un gruppo tirato principalmente da Unibet Rose Rockets e Soudal Quick-Step. Davanti si avvantaggiano Carpenter, Killy e Dessel, che arrivano a 50" e resistono a lungo al rientro del gruppo. Al suono di campana il loro vantaggio è ancora di trenta secondi, e i tre fuggitivi riescono a rimanere davanti ancora dentro gli ultimi dieci chilometri.

Bram Dissel, Robin Carpenter e Jonah Killy ©Scheldeprijs
Bram Dissel, Robin Carpenter e Jonah Killy ©Scheldeprijs

Intorno ai -8 prende la testa del gruppo la TotalEnergies di Emilien Jeannière, ma nelle prime posizioni c'è una grossa caduta che coinvolge parte dei favoriti, tra cui Milan Fretin (Cofidis), Tim Torn Teutenberg e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Dissel insiste fino all'ultimo, prima con Killy a ruota e poi in solitaria, ma la sua avventura finisce a tre chilometri e mezzo dall'arrivo. Un gruppo ridotto dalla caduta arriva a giocarsi la vittoria allo sprint.

Sono ancora compatti gli Alpecin Premier-Tech, che arrivano davanti nel finale con Sente Sentjens e Jonas Rickaert a pilotare Philipsen. Il belga è in seconda posizione anche quando parte lunghissimo Max Walscheid (Lidl-Trek), che ai 400 metri fa da leadout per tutti gli altri, non avendo compagni di squadra davanti. Seguire il tedesco si rivela una mossa sbagliato, perché lo spazio giusto è quello al centro della strada dove si butta Tim Merlier, che ha la spunto migliore di tutti e ritrova un successo che mancava dal 15 ottobre. 

Sul podio anche Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) e Jeannière, che proseguono la loro infinita striscia di piazzamenti senza vittoria. Punti importanti anche per Dušan Rajović (Solution Tech NIPPO Rali), che si infila al quarto posto, mentre Philipsen si rialza nel finale ed è ottavo. Fuori dai primi dieci Jordi Meeus (Red Bull-BORA-hansgrohe), che aveva trovato un'ottima posizione ma non ha avuto le gambe per concludere la volata.

Scheldeprijs 2026, vittoria di Tim Merlier: i risultati

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