©Caja Rural - Seguros RGA/Burgos Burpellet BH
Giro d'Italia

Giro d’Italia, possibile WildCard a un ProTeam spagnolo: Burgos BH o Caja Rural al Giro 2026?

Secondo WielerFlits, l’organizzazione del Giro starebbe valutando l’invito a una squadra spagnola dopo la rinuncia di Cofidis. In ballo un piano condiviso con la Vuelta a España

La rinuncia della Cofidis alla propria WildCard come terzo miglior Pro Team apre scenari inediti per il Giro d’Italia 2026. Secondo quanto riportato da WielerFlits, l’organizzazione della corsa rosa sarebbe intenzionata a invitare un ProTeam spagnolo per colmare il vuoto lasciato dalla formazione francese, che aveva diritto a una wildcard garantita ma avrebbe deciso di non prendere parte alla prossima edizione della Corsa Rosa.

Stando a fonti citate dal portale neerlandese, da ambienti italiani sarebbe già partito un contatto diretto con alcune squadre spagnole Professional, nell’ambito di un piano più ampio che coinvolgerebbe anche la Vuelta a España e la gestione complessiva delle wildcard per i grandi giri del 2026.

Il nodo delle wildcard in Spagna

In Spagna la situazione è ormai consolidata da anni. La Vuelta a España si trova sistematicamente con quattro ProTeam per due posti disponibili, e l’organizzazione ha scelto un sistema di rotazione. Nel 2025, ad esempio, gli inviti sono andati a Burgos Burpellet BH e Caja Rural-Seguros RGA, mentre l’altra coppia – Equipo Kern Pharma ed Euskaltel-Euskadi – sarebbe teoricamente “di turno” nel 2026.

Tuttavia, proprio Euskaltel-Euskadi rischia di essere esclusa dal giro di inviti: la squadra basca non ha infatti chiuso la stagione 2024 tra le prime 30 del ranking UCI a squadre, requisito introdotto a partire dallo scorso anno per poter essere considerati per una wildcard nella stagione successiva.

Parallelamente, Unipublic – organizzatrice della Vuelta – dà per scontata la presenza di Tudor, Pinarello-Q36.5 e Cofidis, ovvero i tre migliori ProTeam del 2025, che avrebbero diritto automatico alla partecipazione. Resterebbero quindi due wildcard per tre squadre spagnole, con Kern Pharma che, secondo il team manager Juanjo Oroz, conta di essere invitata.

Il piano condiviso tra Giro e Vuelta

È in questo contesto che si inserisce la mossa del Giro d’Italia. Sempre secondo WielerFlits, RCS Sport avrebbe chiesto a Caja Rural-Seguros RGA e Burgos Burpellet BH se fossero interessate a prendere parte al Giro 2026 al posto di Cofidis. In cambio, la Vuelta garantirebbe una wildcard alla squadra spagnola non annoverata.

Un’operazione che permetterebbe di soddisfare più attori possibili, anche se resta da capire quale squadra accetterà l’invito. Dal punto di vista sportivo, il Giro rappresenta una sfida complessa per entrambi i team, ma entrano in gioco anche considerazioni legate agli sponsor e alla visibilità internazionale.

Potrebbe non essere un caso che entrambe le formazioni abbiano recentemente inserito corridori italiani nei propri organici: Caja Rural (che ha appena ricevuto un invito a Liegi Bastogne Liegi e Freccia Vallone) ha tesserato Stefano Oldani, in uscita proprio dalla Cofidis, già vincitore di tappa al Giro, mentre Burgos Burpellet BH ha ingaggiato Lorenzo Quartucci, ex Solution Tech - Vini Fantini, primo italiano nella storia del team dal passaggio al professionismo nel 2018. Secondo le indiscrezioni, Caja Rural-Seguros RGA sarebbe la squadra favorita dall’organizzazione della corsa rosa: il team porterebbe con sé Fernando Gaviria, cinque volte vincitore di tappa al Giro.

©Stefano Oldani via IG
©Stefano Oldani via IG

Cinque wildcard e un equilibrio delicato

Il contesto normativo aiuta a spiegare queste manovre. Dal 2025, infatti, i grandi giri dispongono di cinque wildcard anziché quattro, dopo l’approvazione della Professional Cycling Council a seguito della richiesta congiunta di RCS Sport, ASO e Unipublic. Una decisione resa necessaria dall’aumento di ProTeam competitivi, come Uno-X Mobility (ora WorldTour), Tudor e Q36.5, tutti interessati a correre le grandi corse a tappe.

Le regole UCI prevedono oggi un minimo di 22 squadre al via e un massimo di 23, per un totale di 184 corridori, oltre all’obbligo di avere almeno una squadra del Paese organizzatore. Un aspetto particolarmente rilevante per l’Italia, che non dispone di WorldTeam.

Se il piano descritto da WielerFlits dovesse concretizzarsi, il 2026 potrebbe diventare un anno in cui, di fatto, tutti i ProTeam aventi diritto riuscirebbero a partecipare ad almeno un grande giro, dando una logica molto più inclusiva al sistema delle WildCard.

Strade Bianche 2026: percorso leggermente più soft
Presentati i percorsi 2026 di Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi