
Van der Breggen: "Ero al 70%, che peccato". Vollering: "Non volevo rimpianti, ho dato tutto"
Le dichiarazioni dopo La Liegi-Bastogne-Liegi femminile 2026:i sogni realizzati di Vollering, la crescita di Pietrese, il rammarico di Van der Breggen e delle inseguitrici
Demi Vollering (FDJ United-SUEZ) ha dominato la Liegi-Bastogne-Liegi 2026, diventando la prima donna a vincere la "Doyenne" per tre volte in carriera. La neerlanddese ha sferrato l'attacco decisivo sulla Redoute, trionfando in solitaria con 1'29" di vantaggio e chiudendo una primavera da cannibale. Il podio è stato completato da Puck Pieterse (Fenix Premier-Tech), seconda, e Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM), terza, battuta allo sprint. Quarta piazza per una tenace Anna van der Breggen, seguita dalla rivelazione delle Ardenne Paula Blasi, ottima quinta per la UAE ADQ, e da Isabella Holmgren (Lidl-Trek Ladies).

Ecco le dichiarazioni delle protagoniste della Liegi-Bastogne-Liegi femminile 2026:
Demi Vollering: “Sognavo di poter fare questa corsa quando ancora non esisteva”
"È davvero incredibile. Ci tenevo moltissimo a vincere di nuovo qui. Amo questa corsa e conservo tantissimi bei ricordi: percorrevo già questo tracciato quando correvo per i club e non esisteva ancora una gara femminile. Già allora sognavo di potervi partecipare un giorno. Poi sono diventata professionista, è nata la versione femminile della corsa e ora eccomi qui: ho vinto per la terza volta. Sì, il piano era di attaccare sulla Redoute. Volevo dare tutto per non avere rimpianti dopo. Nello scenario ideale avrei sperato di poter contare su una compagna di squadra dopo l'attacco, ma non è andata così. In effetti mancava ancora molto al traguardo, ma si è visto che ero abbastanza forte per arrivare fin in fondo. Ormai ci conosciamo molto bene nella squadra, sappiamo quali sono i nostri punti di forza e adattiamo il piano di gara di conseguenza. Sono molto orgogliosa delle ragazze: non hanno paura di dare tutto se stesse per puntare alla vittoria. Questo successo mi dà molta fiducia in vista di Giro e Tour, ma manca ancora molto tempo. Bisogna restare in forma e in salute, basta guardare cos'è successo l'anno scorso. Per ora questo risultato l'abbiamo portato a casa; ora voglio soprattutto godermi il momento."
Puck Pieterse: “Due mesi andati molto bene, ora torno in Mountain Bike”
"È stata una gara da pelle d’oca, davvero incredibile.-ha detto Puck Petriese a Cycling Pro.Net - In realtà tutta la corsa è stata pazzesca, con tantissimo tifo a bordo strada. Era già successo di tutto fin dal primo momento: credo che fossimo quasi nel gruppo più piccolo che abbiamo mai avuto in quella situazione.
Dal punto di vista tattico e strategico oggi tutto è stato perfetto. Sono contenta di essere riuscita a stare nel gruppo in inseguimento e di essere rimasta davantial gruppo che arrivava da dietro. Ho dato tutto fino al traguardo.
Dietro si soffriva, penso. Eravamo in tre a soffrire e cercavamo di tenere Demi [Vollering] sempre in vista. C’era anche un gruppo che stava rientrando a circa 30 secondi, quindi avevamo anche quella pressione da dietro. Continuavamo a spingere. Io, Kasia e Isabella non siamo le migliori cronometro, diciamo così, quindi è stato solo spingere, spingere, spingere. Come mi valuto in questa stagione? Sono contenta. È passato velocemente: due mesi sono tanti ma allo stesso tempo poco. Sono felice che le gare siano state ben mirate. Quindi dalle Fiandre fino a qui è andato tutto bene: mai in difficoltà e sempre nelle posizioni di testa. L’anno scorso non avevi fatto gare del calendario World Tour prima del Tour de France. Ora tornerò alla mountain bike, correrò quante più Coppe del Mondo possibile e poi tornerò su strada per il Tour de France."
Kasia Niewiadoma: “Sto guadagnando fiducia negli sprint”
“Sì, pensavo di poter salire di nuovo sul podio nove anni dopo.- ha detto Niewiadoma a Cycling Pro.Net- Sì, sono sempre contenta di riuscire a finire la gara sul podio. Ci è mancato poco, altrimenti avremmo avuto tutti e tre sul podio, ed è sempre il mio obiettivo.
Demi è stata molto forte oggi, quindi mi sento un po’… come dire, dispiaciuta di non essere riuscita a seguirla. Ma allo stesso tempo questo mi dà ulteriore motivazione per lavorare di più con il mio coach e con la squadra, per colmare il divario ed essere in grado di far soffrire le altre. Quindi, nel complesso, sono contenta del terzo posto.
Penso di stare guadagnando lentamente fiducia nello sprint. Ho fatto diversi buoni sprint con mio marito, quindi credo che stia dando i suoi frutti piano piano. Sono molto contenta.
Sono davvero triste che la stagione delle classiche stia finendo, perché adoro le Classiche di primavera. Ho sicuramente imparato qualcosa per il prossimo anno, ma nel complesso sono soddisfatta. Sono molto contenta di come, insieme al mio allenatore Louis, abbiamo lavorato durante l’inverno e nella prima parte della stagione per mettermi nelle condizioni mentali e fisiche di lottare per la vittoria. Quindi sì, sono soddisfatta e felice, e so che c’è ancora margine di miglioramento: sono molto motivata per il futuro.
Sì, ora facciamo il programma normale per qualche giorno, poi farò la Vuelta Femenina il prossimo weekend. Sarà un passaggio un po’ diverso dalle Classiche alle gare a tappe, ma vedremo cosa succederà.”
Paula Blasi: “Mi è mancato davvero poco per rientrare, questa settimana mi ha cambiato la vita”
"Dopo La Redoute ero davvero vicina a rientrare davanti.- ha detto Blasi a Cycling.Pro.Net - Ero con Van der Breggen e mi sono mancati davvero gli ultimi 20 secondi. Lei è riuscita a rientrare sul gruppo inseguitore e io ero davvero molto arrabbiata, perché penso che se avessi gestito un po’ meglio le mie carte… non ho collaborato molto perché ero al limite, però ho tirato due volte e forse non avrei dovuto farlo. Così lei aveva ancora energie, mentre io ero completamente vuoto.
Alla fine mi sono mancati forse 20 metri per agganciare quel gruppo, ma non ne avevo davvero più. Ero molto frustrata, perché quando senti che è così vicino e poi ti sfugge… però sì, sono felice, ovviamente sono molto felice di questo risultato. Due settimane fa non ci avrei nemmeno pensato. Però quando inizi a correre per la vittoria, poi resta un po’ di rammarico.
Penso di essere sempre stato molto affamata nelle corse, ma a volte lavori solo per la squadra. Quando però hai un’opportunità, punti sempre al massimo. Sicuramente questa settimana mi ha cambiato completamente la vita. D’ora in poi continuerò a lavorare per la squadra, ma credo che avrò anche le mie occasioni.”
Anna van der Breggen: "Ho avuto l'impressione di essere al 70%"
"Come è andata la corsa? Beh... questa è una buona domanda.- ha detto Van der Breggen a Sporza- Di per sé è ancora un buon risultato, ma mi sono sentita malissimo per tutto il giorno. Negli ultimi due giorni ho lottato con il raffreddore. Ho dato tutto quello che avevo, ma non stavo bene. Avevo l'impressione di poter correre solo al 70% oggi. Mi scoccia molto, perché con le gambe giuste questa è una corsa bellissima. La Visma | Lease a Bike ha reso la corsa dura sulle salite. Ho cercato di seguire, ma siamo state anche sfortunate perché Lotte [Kopecky] è rimasta indietro in un momento pessimo per un problema meccanico. Non avrei mai immaginato di poter rimontare da così lontano. Ho iniziato a sentirmi sempre meglio con il passare dei chilometri, anche se non sono mai stata al top. A un certo punto le ho viste [Puck Pieterse e Kasia Niewiadoma] davanti a me e allora trovi la forza per andare davvero a fondo. È un peccato che la stagione delle classiche sia già finita. Al di là del raffreddore, inizio a sentirmi sempre meglio e mi sto divertendo. Ora si tratta di recuperare bene e poi puntare alla Vuelta."
Isabella Holmgren: “Non ho mai sofferto così prima d'ora”
"Sì, è stata semplicemente una giornata durissima. Credo di non aver mai sofferto così tanto prima d’ora, ma è stata comunque una bella giornata con le ragazze e con un ottimo lavoro di squadra. Prima della Redoute, cercavo di passare al meglio le salite e restare nel gruppo di testa. Dopo di che è stato tutto a tutta, sono stata al limite per tutta la fase finale. Quando ero con Kasia e Puck [Puck Pieterse e Kasia Niewiadoma] a dire il vero non stavo pensando molto. Cercavo solo di tenere la loro ruota e fare il massimo possibile. Ovviamente corriamo sempre per vincere, ma penso che sia stata una bella giornata e ho dato tutto, quindi sono contenta.”
