
Jay Vine operato. Anche il vincitore del TDU26 fratturato nella caduta causata dal canguro
L'australiano della UAE è stato sottoposto a un intervento martedì mattina, per il trattamento di una frattura al polso sinistro
Alla fine, Jay Vine ha davvero rischiato di perdere il Tour Down Under 2026, praticamente vinto, a causa di una canguro. Alla lunga lista di corridori infortunati nella prima corsa World Tour della nuova stagione, alcuni dei quali usciti malconci dalla caduta causata da un marsupiale nell'ultima frazione di Stirling, si è aggiunto anche il forte corridore australiano. La UAE Emirates-XRG è letteralmente uscita con le ossa rotte dalla breve corsa a tappe australiana.
Arrivato al traguardo nel gruppo dei migliori e concluso il Down Under con più di un minuto di vantaggio su Mauro Schmid, lo scalatore della UAE è riuscito ad aggiungere, per la seconda volta in carriera, la corsa di casa al proprio palmarés. Per farlo, però, ha dovuto resistere a un forte dolore al polso.
Frattura allo scafoide sinistro per Vine
Dolore che è andato intensificandosi dopo la fine della corsa, tanto da indurre lo staff medico del sodalizio emiratino a sottoporre il proprio corridori ad alcuni controlli. Questi hanno rivelato la presenza di una “significativa frattura allo scafoide sinistro”, tale da richiedere un intervento chirurgico, a cui Vine si è sottoposto nella mattinata di martedì. Operazione perfettamente riuscita, a quanto comunicato dal dottor Adrian Rotunno, direttore medico della UAE.
Vine dovrà ora osservare un “periodo di recupero post-operatorio e di riabilitazione”, che lo terrà fuori dalle competizioni per un tempo non precisato dal team degli Emirati Arabi Uniti. Vine salterà sicuramente la Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race, in programma il prossimo 1 febbraio, e con ogni probabilità anche l'UAE Tour, nel quale avrebbe ricoperto il ruolo di luogotenente di Isaac Del Toro.

Il Giro d'Italia non è in pericolo
Nessun problema, invece, dovrebbe esserci per la partecipazione al Giro d'Italia, in cui Vine sarà uno degli uomini più importante in appoggio a João Almeida. Chiaramente, l'avvicinemento alla Corsa Rosa del vincitore del Tour Down Under 2026 dovrà essere ridisegnato, ma il tempo gioca a favore di Vine e della formazione giallo-rosso-nera.
Non si può certo dire che il 2026 sia iniziato nel migliore dei modi per la squadra capitanata da Tadej Pogačar: in appena sei giorni di corsa, ben quattro corridori UAE - oltre a Vine, anche Bjerg, Narvaez e Laengen - sono stati vittime di cadute, esitate in fratture anche gravi. I piani che la squadra aveva già redatto per la primavera subiranno, giocoforza, delle modifiche, ma la profondità del roster della squadra diretta da Mauro Gianetti dovrebbe garantire ampio margine di manovra.
