
La Decathlon è pronta a difendersi dall'assalto UAE per Seixas
Le prestazione del teenager francese, il cui contratto scade nel 2027, hanno calamitato l'interesse delle più ricche formazioni World Tour
Nonostante i quasi due anni di contratto che ancora lo legano alla Decathlon CMA CGM, Paul Seixas è già diventato l'oggetto del desiderio delle più importanti e ricche squadre del World Tour. Della UAE Emirates-XRG se n'è già parlato nei giorni scorsi, all'indomani dell'impressionante secondo posto del 19enne di Lione alla Strade Bianche 2026, ma anche la Ineos Grenadiers, forte di una nuova sponsorizzazione pronta ad aggiungere una ventina di milioni di euro al budget della formazione diretta da Dave Brailsford, ha messo gli occhi sul talentino francese.
Nonostante tutte queste attenzioni, la sua attuale formazione, che proprio su Seixas ha centrato un progetto per vincere il Tour de France entro il 2028, è fiduciosa di poter contare sulla classe del proprio corridore anche per gli anni a venire. Le trattative per il rinnovo, già intavolate dalla dirigenza del team francese, sono state momentaneamente - fino alle classiche delle Ardenne - interrotte dall'entourage del corridore, ma la cosa non sembra preoccupare più di tanto Dominique Serieys, CEO della Decathlon CMA CGM.
Serieys ci crede: «Non temiamo la forza econimica della UAE»
Intervistato da Daniel Benson, Serieys si è dimostrato tranquillo, circa il futuro di Seixas nella sua attuale squadra. «Non c'è nessuna fretta», ha puntualizzato il direttore generale della Decathlon. «Sono fiducioso perché, se Seixas non vorrà rimanere, sarà per una sua scelta, ma se anche lui avrà la stessa convinzione che la squadra gli porterà, anche per quanto riguarda il livello del compenso e il suo futuro, allora continueremo insieme». Fino all'inizio del 2027, i procuratori di Seixas, nello specifico Joona Laukka della Lyon Cyclisme Managment, non potranno condurre trattative con altre squadre, senza il permesso della Decathlon.

«Non escludo si possa arrivare a un accordo già prima del Tour de France», ha puntualizzato, speranzoso, Serieys, confermando contestualmente che non è stata ancora presa una decisione, circa la partecipazione di Seixas alla prossima Grande Boucle. Senza entrare nel dettaglio delle cifre, il gm della Decathlon ha puntualizzato che l'accordo che verrà proposto al 19enne sarà pluriennale, «anche oltre il 2030, perché siamo una squadra con un progetto che va oltre quella data, fino al 2035».
Serieys è consapevole che la UAE rappresenti un'insidia concreta, visto l'immenso potenziale econimico a disposizione, ma è convinto che la sua struttura, che ha progressivamente aumentato il proprio investimento annuale, fino agli attuali 60 milioni di euro, sia all'altezza della situazione: «Loro sono i più ricchi - ha sottolineato Serieys, in riferimento al sodalizio emiratino -e ho il massimo rispetto per Mauro Gianetti, ma non sono nemmeno il re. Avremo il nostro posto al tavolo delle trattative, perché abbiamo un grande gruppo alle nostre spalle e non siamo qui per fare giochetti».
Il problema della tassazione
Oltre a dover fronteggiare una concorrenza agguerrita, la Decathlon dovrà fare i conti con una regime fiscale particolarmente sfavorevole. Come giustamente fatto notare da Benji Naesen, la legge francese obbliga la Decathlon ad assumere Seixas come dipendente e, di conseguenza, a doverlo pagare quasi il doppio, rispetto a quanto dovrebbero riconoscergli le altre squadre, a parità di compenso netto.
Insomma, il futuro del talentino francese è tutt'altro che scritto e, nelle settimane a venire, ne sentiremo ancora parlare di frequente. Ad ogni modo, la Decathlon non ha nessuna intenzione di farsi da parte.
