Saranno queste tre crossiste a colorare il podio mondiale a Hoogerheide?
Ciclocross

Pieterse sbarca tra le grandi, niente campionato nazionale per Van Anrooij

Terminato l'intenso susseguirsi di gare è giunto il tempo delle decisioni: Puck saluta la categoria U23, ai Mondiali se la batterà con Van Empel; Shirin va in Spagna ad allenarsi e rimanda la decisione

09.01.2023 17:10

Un argomento scottante una volta concluso il periodo centrale della stagione per quanto riguarda il ciclocross femminile, fucina di talenti che da diversi lustri a questa parte vanno poi a inserirsi con successo anche nel contesto del ciclismo su strada, è il potenziale passaggio delle due fuoriclasse Puck Pieterse e Shirin van Anrooij dalla categoria under 23 alla categoria élite. Le due neerlandesi, entrambe classe 2002 (per cui al terzo anno tra le cosiddette “promesse”), hanno dominato in lungo e in largo la stagione assieme alla loro coetanea e connazionale Fem van Empel, la quale a differenza loro, però, aveva già deciso a fine ottobre che dall'Europeo di Namur in avanti sarebbe passata tra le grandi. Shirin e Puck, invece, han preferito proseguire fino a ieri come under, seppur correndo di fatto con le élite data la mancanza di gare riservate alle donne under nelle tre challenge (CDM, SP e X2O) e dopo ieri, a una settimana dal campionato nazionale (15 gennaio) e a poco meno di un mese dal Mondiale di Hoogerheide (4 e 5 febbraio), si trovavano a dover prendere una decisione definitiva in tempi brevi (una volta che si è gareggiato come élite non si può più tornar indietro), ma non così complicata dato il talento di cui sono disposte.

La scelta di Pieterse è stata resa nota nella stessa giornata di domenica da parte della portacolori della Alpecin che ha finalmente deciso di gareggiare sia al NK di Zaltbommel che al Campionato del Mondo contro Van Empel, Marianne Vos e compagnia. Un Mondiale e due Europei di categoria, d'altronde, possono essere considerati più che sufficienti per un'atleta che ha da conquistare nella propria carriera vittorie di tutt'altro prestigio. 

Non ancora sicuro invece il destino di Van Anrooij; la ciclista che d'inverno veste la casacca della Baloise e che d'estate difende i colori della Trek-Segafredo ha annunciato un po' a sorpresa che salterà il campionato dei Paesi Bassi di Zaltbommel - su un percorso dove potenzialmente avrebbe potuto laurearsi campionessa nazionale date le recenti prestazioni sulla sabbia - per andare in Spagna ad allenarsi non solo in vista dei Mondiali ma anche della stagione su strada, sulla falsariga di quanto deciso da Van Aert e Van der Poel, i quali a loro volta non tenteranno l'ennesimo assalto alle rispettive maglie tricolori. Shirin è l'unica tra le tre a non aver mai vinto l'iride da U23 e quindi rispetto a Fem e Puck ha una motivazione in più per rimanere ancora per qualche settimana tra le promesse, ma sarebbe davvero un peccato vederla assente proprio nella gara più prestigiosa dell'anno. La sua decisione è attesa tra il TC, Benidorm (22 gennaio) e Besançon (29 gennaio) e lei stessa ha ammesso come il dominio di ieri a Zonhoven l'abbia quasi convinta a fare il grande passo.

 

La salita trampolino che fece saltare il palinsesto Rai
Affini tra passato e futuro: "La Maglia Rossa, che soddisfazione! Ora punto Tricolore e Nazionale"