Jonas Vingegaard esulta alla sua maniera sull'Alto do Castelo
Jonas Vingegaard esulta alla sua maniera sull'Alto do Castelo

Il danese bissa il successo della giornata di ieri al termine della Esgos - Alto do Castelo, frazione di 170 chilometri che ha portato i corridori al secondo arrivo in salita della corsa. La corsa prevedeva altri due gran premi della montagna oltre a quello finale che hanno stuzzicato diversi corridori nel portare via una fuga. Il tentativo migliore è stato condotto da dodici atleti, tra cui Simone Velasco (Astana Qazaqstan Team), Rohan Dennis (Jumbo-Visma) e Jorge Arcas (Movistar Team). Presente anche Sebastian Schönberger, neo acquisto della Human Powered Health, che ha lottato a lungo nel tentativo di indossare la maglia di miglior scalatore.

A 29 chilometri dall'arrivo il fuggitivo Xabier Isasa (Euskaltel-Euskadi) ha attaccato in solitaria seguito a distanza da Velasco e Schönberger, che ha conquistato lo sprint intermedio. Il gruppo, tirato soprattutto dagli uomini della Caja Rural-Seguros RGA che non erano riusciti a inserirsi nella fuga di giornata, ha ridotto il gap dai battistrada riuscendo a riprendere le ruote dei primi a 15 chilometri dall'arrivo. La Jumbo Visma ha così preso la testa del gruppo, tirata dal già citato Dennis che a 7 chilometri dal termine ha lasciato spazio al compagno di squadra Attila Valter: il campione ungherese ha selezionato notevolmente il gruppo portandosi dietro solo il suo capitano Jonas Vingegaard, Ruben Guerreiro (Movistar Team) e Ion Izagirre (Cofidis).

I quattro hanno approcciato le ultime rampe fino alla vista dell'ultimo chilometro, quando Valter si è sfilato e Vingegaard ha aperto il gas lasciandosi Guerreiro e Izagirre alle spalle. Il danese ha così mantenuto il comando fino al traguardo, che ha tagliato 21" prima di Guerreiro. Valter ha concluso 3° a 35", davanti a Jesús Herrada (Cofidis) a 36", Lorenzo Fortunato (EOLO-Kometa) a 40", Rubén Fernández (Cofidis) a 44", Will Barta (Movistar Team) a 49", Victor Langellotti (Burgos-BH) e Antonio Pedrero (Movistar Team) a 56". Top 10 chiusa da Lucas Nerurkar (Trinity Racing) a 59", che ha mantenuto così la maglia di miglior giovane. Da segnalare una caduta nell'ultimo chilometro per Izagirre, che era riuscito a seguire Guerreiro nelle battute finali.

A una tappa dal termine, Vingegaard incrementa il proprio vantaggio in classifica con Guerreiro a 53" e Herrada a 1'25". La tappa di domani è una cronometro individuale di 18 chilometri da Novo Milladoiro a Santiago. Con Vingegaard saldamente leader, l'interesse si sposta nella lotta per gli ultimi due gradini del podio finale.

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