Matthew Brennan vince a Stirling
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Finalmente Brennan al Tour Down Under! Vine centra un canguro e la vittoria finale

Prima vittoria stagionale per il britannico della Visma-Lease a Bike a Stirling. La maglia ocra cade a causa dell'invasione di un canguro, ma riesce lo stesso ad aggiudicarsi la corsa

Il Tour Down Under 2026 si è chiuso, nella notte italiana, nel segno di Matthew Brennan e Jay Vine. Al termine di una settimana parecchio complicata, il campioncino della Visma-Lease a Bike è finalmente riuscito a rompere il ghiaccio sul traguardo di Stirling, sfruttando il buon lavoro - finalmente! - della sua squadra e il tentativo di anticipare di Brady Gilmore, poi quarto, per sopravanzare Finn Fisher-Black e Tobias Lund Andresen e andarsi a prendere la 13esima vittoria nella sua ancora giovanissima carriera.

Nonostante un canguro, che ha invaso la sede stradale a circa 100 km dal traguardo, abbia fatto cadere lui e il compagno di squadra Mikkel Bjerg, poi costretto al ritiro, Vine è riuscito ad assicurarsi, per la seconda volta in carriera, la classifica generale della corsa di casa. L'australiano ha vinto la corsa con il secondo margine più alto di sempre, dopo il minuto e 13 secondi di vantaggio con cui, nel 2004, Patrick Jonker conquistò la breve corsa a tappe Down Under, davanti a Robbie McEwen. Nonostante la sfortuna si sia accanita sulla UAE Emirates-XRG negli ultimi due giorni, la formazione emiratina ha conquistato anche il Tour Down Under sbaragliando la concorenza.

Tour Down Under 2026, ultima tappa - La cronaca

La tappa più lunga dell'edizione 2026 del Tour Down Under prevedeva otto giri del circuito di Stirling, per quasi 2800 metri di dislivello complessivi, con l'arrivo posizionato, come nelle precedenti occasioni in cui la corsa è arrivata nella cittadina dell'Australia Meridionale, al termine di una rampetta di 2 km al 4% di pendenza media, con punte in doppia cifra. Il minuto abbondante di vantaggio di Vine su Mauro Schmid era una dote più che rassicurante per l'australiano di Townsville, che doveva semplicemente evitare guai e cadute per assicurarsi, per la seconda volta in carriera, la breve corsa a tappe australiana.

Facile a dirsi, difficile a farsi, specie dopo i ritiri di sabato di Jhonatan Narvaez, che lo seguiva in classifica a 6", e di Vegard Stake Laengen. Ci si è messo, come detto, pure un canguro, che a 95 km e mezzo dalla conclusione ha fatto cadere Vine e Bjerg, poi costretto al ritiro. Un grande spavento per la maglia ocra, che per fortuna non ha riportato conseguenze, e per tutta la UAE Emirates-XRG. La formazione bianco-rosso-nera ha seriamente rischiato, per un evento incontrollabile, di perdere una corsa dominata, ma alla fine tutto è andato per il meglio, nonostante le conseguenze riportate dai compagni di squadra del vincitore 2026.

In una giornata calda, ma non bollente come quella di ieri, le fasi iniziali dell'ultima frazione hanno visto diversi corridori all'attacco. Il ritmo è stato talmente elevato da produrre anche il frazionamento del gruppo dei migliori, ridotto addirittura a una quindicina di unità da un attacco di Luke Plapp. Dopo vari tentativi, il vice-campione nazionale australiano è riuscito a portare via un terzetto, insieme all'altro aussie Pascal Eenkhoorn e a Robert Stannard, a cui il gruppo non ha lasciato più di 2' di vantaggio.

Tra le squadre più attive nel controllo dei fuggitivi, come nei giorni scorsi, la Visma-Lease a Bike, ancora a bocca asciutta e desiderosa di concedere al proprio talento Matthew Brennan l'occasione per fare tredici in carriera, su un arrivo particolarmente adatto al ventenne britannico. A poco più di 100 km dal traguardo, Pavel Novák è evaso dal gruppo per provare a riportarsi sui tre di testa, poco prima che l'incidente con il canguro stravolgesse la storia della corsa. 

Il ceco della Movistar ha raggiunto la testa della corsa in appena cinque chilometri, mentre alle sue spalle, in gruppo, Vine era costretto a un paio di cambi di bici, prima di rientrare in gruppo. Oltre a Bjerg, anche Alberto Dainese, Lucas Stevenson e Menno Huising (frattura alla clavicola per lui) sono stati costretti al ritiro, per “colpa” del canguro. La caduta ha rallentato di molto l'andatura del plotone, con il quartetto al comando che è arrivato a sfiorare i 4' di margine sugli inseguitori. Visma, Decathlon e EF, annusato il pericolo, si sono messe alacremente al lavoro, arrivando quasi a riprendere i fuggitivi, quando al traguardo mancavano 30 km.

Il podio del Tour Down Under 2026
Il podio del Tour Down Under 2026

Questa situazione di corsa ha stimolato nuovi attacchi in gruppo, fino al determinarsi di una nuova situazione in testa alla corsa, con un quartetto composto da Javier Romo e Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) e Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech) in testa nell'ultimo degli otto giri previsti, con un vantaggio massimo di una trentina di secondi. Troppo poco, specie con un Adam Yates all'opera per tenere alta l'andatura, allo scopo di proteggere Vine da attacchi nel finale.

A 2 km dal traguardo, la Visma ha preso il controllo delle operazioni; gli attaccanti sono stati ripresi poco dopo l'ingresso nell'ultimo chilometro. Anton Schiffer ha portato Brennan fino ai 300 metri, quando in testa si è ritrovato, per poche decine di metri, Michal Kwiatkowski. Sulla ruota dell'iridato di Ponferrada, nell'ordine, Brennan, Fisher-Black e Andresen, tutti anticipati sulla destra dal tentativo di anticipare di Gilmore.

Brennan ha colto l'occasione per azzannare la ruota dell'australiano e, ai -150, lanciare la propria volata, senza lasciare scampo agli avversari. Fisher-Black e Andresen non hanno potuto far altro che accontentarsi dei due gradini più bassi del podio di giornata, con Gilmore quarto come a Willunga e Simone Velasco primo degli italiani, in quinta posizione. Alle sue spalle, il campione australiano Patrick Eddy, Sam Watson, Edoardo Zambanini, Natnael Tesfatsion e ancora un italiano, Andrea Bagioli.

Il finale è stato caotico, ma oggi la squadra mi ha supportato al meglio”, ha dichiarato Brennan. “Nonostante non avessimo a disposizione Huising, questa volta ci siamo mossi bene. Nei giorni scorsi ero deluso per il nostro rendimento, ma oggi abbiamo fatto tutto bene e questa vittoria mi dà molto morale, in vista dei prossimi appuntamenti”.

Nulla è cambiato nelle prime posizioni della classifica generale, con Schmid e Harry Sweeny sul podio finale del Tour Down Under 2026. A completare la top ten, nell'ordine, Marco Brenner, Andreas Kron, Andrea Raccagni Noviero, Anton Charmig, Filippo Zana, Matteo Sobrero e Ben O'Connor.

Negli ultimi giorni, la squadra è stata bersagliata dalla sfortuna”, ha suggerito Vine subito dopo l'arrivo. “Abbiamo compagni in ospedale, ma alla fine siamo riusciti a vincere. Quando mi chiedono quale sia la cosa più pericolosa per chi va in bici qui in Australia, rispondo sempre i canguri. L'ho colpito io sulla schiena, quando ha invaso la strada, e non c'è stato nulla da fare per evitare la caduta. Spero che Mikkel stia bene. Adam è stato fondamentale nel finale, ma tutti hanno fatto un ottimo lavoro. Sono grato di far parte di questa squadra”.

Tour Down Under 2026, ultima tappa - L'ordine di arrivo e le classifiche finali

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Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.