Parigi-Nizza, i corridori in discesa sfiorano un'auto che risale contromano sul percorso dell'ultima tappa
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Ma la festa della Parigi-Nizza poteva diventare tragedia...

Un'auto contromano sul percorso, in discesa, dietro a una curva cieca: solo per puro caso oggi non siamo stati costretti a raccontare l'ennesimo dramma sulle strade del ciclismo

12.03.2023 19:23

Il ciclismo professionistico è entrato nella fase che porterà alla primavera, e quindi alle classiche, e quindi è tutta una festa continua, punteggiata da imprese grandi o piccole (vedi quello che hanno combinato Tadej Pogacar e Primoz Roglic tra Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico), e oggi la contemporanea chiusura delle due principali gare a tappe di fine inverno ha però rischiato di avere un risvolto drammatico - se non proprio tragico - per un episodio occorso in Francia, proprio sulle strade intorno a Nizza.

Il momento in cui i corridori si trovano, dietro a una curva, un'auto che risale contromano

Mancavano 60 km alla conclusione dell'ottava e ultima tappa della Course au Soleil (la Parigi-Nizza appunto), partenza e arrivo nella città rivierasca, quando sulla discesa della Côte de Berre-les-Alpes il gruppetto di corridori che in quel momento si trovava in avanscoperta si è trovato di fronte un'automobile che risaliva tranquillamente la strada. Momenti di gelo, anche perché il mezzo - guidato da una donna - è sbucato dietro a una curva cieca, ma per fortuna (o per mero caso, se vogliamo) i corridori avevano nell'occasione scelto una traiettoria larga, ragion per cui nessuno è andato a incocciare sul veicolo. Solo tanta paura e nessuna reale conseguenza, quindi, prima dell'ennesima piccola impresa di Tadej Pogacar in quest'edizione 2023 della gara transalpina.

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Auto sul percorso nelle gare ciclistiche: qualche precedente

Non è la prima volta che un episodio del genere si verifica in una corsa professionistica, e i principali due precedenti ce li ricordiamo particolarmente bene essendo avvenuti su strade italiane. L'ultimo in ordine di tempo riguarda Maximilian Schachmann al Giro di Lombardia 2020: il tedesco era nelle prime posizioni nel finale quando, a pochi chilometri dal traguardo di Como e dopo la discesa del San Fermo della Battaglia, venne buttato giù da un SUV che era entrato sul percorso di gara. Schachmann concluse la corsa, ma con una clavicola fratturata - come evidenziarono le successive analisi e radiografie.

Certo più celebre - tristemente - quanto occorso il 18 ottobre 1995 a Marco Pantani, che sulla discesa di Pino Torinese venne travolto insieme ai colleghi Francesco Secchiari e Davide Dall'Olio da un fuoristrada che aveva fatto irruzione sul tracciato della Milano-Torino. Il Pirata ebbe la peggio, con la frattura di tibia e perone e altre contusioni diffuse che gli fecero saltare l'intera stagione 1996, anche se poi per fortuna il campione romagnolo si seppe riprendere per poi firmare negli anni successivi pagine leggendarie del ciclismo contemporaneo.

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