I migliori crossisti al mondo, con in testa Van Aert e Van der Poel, impegnati nella CDM di Zonhoven © UCI Cyclocross World Cup
Ciclocross

Alcune novità e tante sfide per la nuova Coppa del Mondo di ciclocross

Anche nel 2023-2024 l'evento sarà composto da quattordici prove distribuite in ben sette paesi diversi. Sei appuntamenti in Belgio, l'Italia rimane protagonista grazie alla Val di Sole

24.02.2023 20:21

Nei giorni scorsi l'UCI ha presentato il calendario per la prossima stagione della Coppa del Mondo di ciclocross, la competizione a tappe più importante della disciplina dopo che dal 2021 Flanders Classic l'ha presa in mano e ne ha modificato pesantemente i connotati rendendola un vero e proprio grande giro del cross. Il numero di frazioni, seppur leggermente ridotto rispetto a quello record della stagione 2021-2022, rimane comunque impressionante: ben 14 manche previste tra metà ottobre e fine gennaio, in cui i migliori crossisti dovranno raccogliere il massimo dei punti per assicurarsi la maglia biancorossa propria del leader della classifica (i vincitori quest'anno sono stati Laurens Sweeck al maschile e Fem van Empel al femminile). I continenti visitati dalla CDM sono solamente due, ma la ricerca di ulteriore internalizzazione che ha contraddistinto sin dalle prime battute l'attività di Flanders Classic e del suo CEO Tomas Van Den Spiegel (ex nazionale belga di pallacanestro) continua senza battute di arresto: ben sette i paesi coinvolti il prossimo inverno in questo grande evento.

Senza dilungarsi ulteriormente, ecco le quattordici tappe previste per la stagione 2023-2024: si partirà come sempre dagli Stati Uniti, che però nell'ottobre del 2023 ospiteranno solamente una frazione, quella di Waterloo (Stati Uniti, 15 ottobre), sede dell'azienda di biciclette Trek, la quale, oltre a fornire i mezzi all'omonima squadra World Tour su strada, sponsorizza anche la compagine Baloise Trek Lions guidata da Sven Nys che può vantare tra le proprie fila crossisti del rango di Lucinda Brand, Shirin van Anrooij e Lars van der Haar. Dopodiché si abbandonerà l'America per tornare nel Vecchio Continente dove si terranno le altre tredici manche. A due settimane dall'esordio di Waterloo, è già questa è una piccola novità per la CDM che sinora non aveva mai concesso a Superprestige e X2O domeniche libere prima dei Mondiali, si giunge nelle Fiandre per la seconda tappa in quel di Maasmechelen (Belgio, 29 ottobre). Dopo gli Europei di Pontchataeau, si rimarrà nella patria della disciplina per il round numero tre di Dendermonde (Belgio, 12 novembre), una località che abbiamo imparato a conoscere nel 2020 e 2021 e che aveva rinunciato al proprio posto nel 2022-2023 a favore proprio di Maasmechelen per riprendersi economicamente dopo le perdite accumulate nelle due edizioni disputate senza pubblico. 

La quarta frazione è una novità della Coppa del Mondo; sarà infatti Troyes (Francia, 19 novembre) il luogo del nuovo testa a testa stagionale tra i big. Il circuito francese è abbastanza “classico”: scorrevole se non c'è pioggia; le difficoltà altimetriche sono presenti, ma non rappresentano l'elemento caratterizzante del tracciato; anche tecnicamente nasconde qualche insidia pur non essendo paragonabile a certi mostri sacri che si trovano in Benelux. Rimane in calendario Dublino (Irlanda, 26 novembre) che con il suo esigente percorso si è meritatamente guadagnato la conferma del posto. Si torna nuovamente nell'Esagono per la sesta tappa di Flamanville (Francia, 3 dicembre), che riappare dopo ventiquattro mesi. Val di Sole (Italia, 10 dicembre) si conferma per il terzo anno consecutivo l'unico appuntamento italiano con il suo tracciato innevato di Vermiglio, mentre una settimana più tardi è tempo di una delle gare più sentite nonché prestigiose dell'intero panorama mondiale, Namur (Belgio, 17 dicembre). La capitale della Vallonia dopo aver ospitato i Campionati Europei nel 2022 punta alla rassegna iridata nel 2030 e fino ad allora continuerà la sua avventura all'interno della CDM.

Come noto il ciclocross non si prende pause durante le festività natalizie e la prossima annata non rappresenterà un'eccezione in tal senso. Anche senza considerare le gare esterne alla CDM, i crosser sono attesi ad un vero e proprio tour de force durante questo delicatissimo periodo: si parte dallo Scheldecross di Anversa (Belgio, 23 dicembre) che pochi mesi fa ospitò il primo testa a testa tra WVA e MVDP, e si prosegue sempre nel Benelux con Gavere (Belgio, 26 dicembre), Hulst (Paesi Bassi, 30 dicembre). Dopo l'Epifania in programma Zonhoven (Belgio, 7 gennaio).

Confermato quindi lo spostamento in avanti di una settimana introdotto quest'anno, con i Mondiali che si tengono a sole tre settimane dall'apertura della primavera classica con l'Omloop het Nieuwsblad. Dopo i Campionati Nazionali del fine settimana del 13 e 14 gennaio rimangono ancora da disputare Benidorm (Spagna, 21 gennaio), nuova entrata che quantomeno nella risposta di partecipanti (tutti già nella penisola iberica per i consueti allenamenti premondiali) e, soprattutto, pubblico è stata un successone, e la consueta chiusura in quel di Hoogerheide (Paesi Bassi, 28 gennaio); il GP Adrie van der Poel dopo la straordinaria rassegna iridata del 2023 si riappropria della sua naturale collocazione nonostante gli organizzatori avessero avanzato qualche perplessità di natura finanziaria date le richieste economiche di Flanders Classic. Una settimana più tardi in quel di Tabor (Repubblica Ceca, 3-4 febbraio) sarà nuovamente in palio la maglia arcobaleno.

Analizzando i cambiamenti rispetto al 2022-2023 balza all'occhio la scomparsa della seconda tappa statunitense, fino al 2022 una costante della CDM, tanto che due anni fa furono addirittura tre le frazioni a stelle e strisce, con Fayetteville che si era affiancata a Waterloo e Iowa City per poi mantenere il proprio posto anche nell'annata che si è appena conclusa a scapito proprio di quest'ultima. Tra qualche mese, però, non ritroveremo più in Coppa nemmeno il percorso dell'Arkansas, che a parole degli organizzatori sarebbe dovuto divenire un centro importante per il fuoristrada nazionale e internazionale. Sarà da vedere se l'avventura del Centennial Park si è già conclusa, ma è difficile rivederla all'interno della CDM nel 2024.

Tra le altre assenze da sottolineare quella di Beekse Bergen, circuito messo su per la prima volta a novembre e che non farà ritorno nel mondo del ciclocross almeno per un po'. Una toccata e fuga quella della località neerlandese non paragonabile alla scomparsa di Besançon, la quale dopo due anni all'interno della CDM potrebbe trovare spazio nella Coppa di Francia, competizione transalpina di alto livello che funge da banco di prova per tutti coloro che vogliano testarsi prima di affrontare le gare fiamminghe.

Un po' a sorpresa non c'è stata la riconferma nemmeno per il Druivencross di Overijse, la madre di tutti i cross che a questo punto rientrerà con ogni probabilità a far parte del Supeprestige, aggiungendo grande valore tecnico alla challenge più sentita dai fiamminghi. Anche Tabor è ovviamente fuori dalla Coppa ma per un motivo già evidenziato in precedenza: la cittadina della Repubblica Ceca sarà la località dove si disputeranno i Campionati del Mondo nel primo fine settimana di febbraio 2024.

Parlando invece di chi è presente, e detto che questa macro Coppa del Mondo non soddisfa gran parte dei corridori e degli addetti ai lavori a causa delle sue dimensioni ciclopiche e dell'assenza delle tasse di partenze, il principale mezzo con cui le organizzazioni pagano gli atleti per la loro partecipazione, in uso in qualsiasi cross meno quelli di CDM (con l'eccezione di Wout van Aert e Mathieu van der Poel, i quali ricevono un contributo economico anche per presentarsi ai cancelletti di partenza delle prove della Coppa), sorprende la conferma di Maasmechelen. La prova del Limburgo belga era stata duramente criticata dagli stessi corridori per la natura del terreno, eccessivamente scivoloso e pericoloso a causa della presenza non trascurabile di ghiaia. Sicuramente gli organizzatori apporteranno delle modifiche al tracciato rendendolo più adatto ad una corsa di ciclocross.

Val di Sole rimane sempre a metà dicembre, una data un po' sfavorevole dato che molti atleti sono impegnati in training camp in vista del periodo natalizio, ma forse leggermente migliore rispetto al 17 dicembre di pochi mesi fa. Sarà probabilmente assente MVDP, il quale, oltre ad aver sofferto oltremodo l'ultima edizione, è impegnato in un TC con la Alpecin in quel weekend, mentre dovrebbe essere della partita Van Aert. Il portacolori della Jumbo-Visma mancherà invece con ogni probabilità per il terzo anno consecutivo in quel di Namur, anche nel 2023 posizionato in una data estremamente sfavorevole dati gli impegni invernali del belga, spesso in Spagna con il proprio team per mettere chilometri nelle gambe in vista della stagione su strada nella settimana antecedente a quella di Natale. In ogni caso, non saranno in molti a doppiare l'appuntamento a Vermiglio e Namen visto che le due settimane tanto impegnative quanto importanti delle festività natalizie incombono sulle teste dei ciclocrossisti. 

Infine una considerazione generale sulla via che da qualche tempo ha intrapreso Flanders Classic e con lei l'UCI. Cercare di internazionalizzare la disciplina è un intento sicuramente nobile e forse lungimirante, ma non bisogna né affrettare i tempi né tantomeno ricercare le grandi metropoli solamente in chiave economica (di qualche settimana fa l'annuncio a Sporza di Peter Van Den Abeele, responsabile off-road dell'unione ciclistica internazionale, delle candidature, reali o presunte ancora non è chiaro, di Londra e New York per una prova di CDM nei prossimi anni). Non si può dimenticare dove albergano le radici della disciplina, il tifo degli spettatori e gli organizzatori che con i loro sforzi hanno tenuto in piedi il movimento tutto negli ultimi lustri. 
Il ciclocross non è ancora pronto a decentrarsi dalle Fiandre.

 

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