Una veduta di Castelfiorentino © Wikipedia
Una veduta di Castelfiorentino © Wikipedia

Un nuovo velodromo coperto in Italia? Castelfiorentino ci scommette

In Toscana era già da qualche anno che circolava l’ipotesi relativamente utopica di costruire un velodromo al coperto; forse (sottolineiamo forse) quell’ipotesi sta per trasformarsi in una solida realtà. Nel paese del velodromo a lungo inagibile di Montichiari e di quello incompiuto di Spresiano sarebbe senza dubbio una manna dal cielo. A comunicare la lieta novella è il Comune di Castelfiorentino, con un comunicato stampa in cui viene presentato il progetto.

Nella fattispecie il Comune deve riqualificare l’area dell’ex-Montecatini, fabbrica di prodotti chimici appartenuta alla Montedison che passò di proprietà al Comune nel 1982. Da allora si sono avvicendati molti progetti, ma buona parte della struttura è rimasta in rovina fino ad oggi. La svolta potrebbe avvenire proprio con il progetto di realizzare un velodromo all’interno dell’edificio principale, il Paraboloide, di cui la Sovrintendenza ha vietato la demolizione in quanto progettato dall’ingegnere Pier Luigi Nervi, quindi di rilevanza architettonica. La stessa Sovrintendenza ha invece dato il proprio consenso alla costruzione del velodromo coperto, per il quale ci sono già a disposizione ampi fondi stanziati dall’Unione Europea (in totale 7,5 milioni, in parte destinati ad un’altra area della zona industriale per la costruzione di alloggi popolari) nonché l’appoggio della Regione che si è detta disponibile a contribuire anche economicamente al progetto.

Insomma, ci sono solide basi su cui portare avanti la speranza, adesso piuttosto concreta, di avere finalmente un secondo velodromo coperto funzionante in Italia, collocato inoltre centralmente da un punto di vista geografico e più appetibile per le regioni del centro-sud di quanto non sia Montichiari; sarebbe un grande passo in avanti per tutto il movimento nazionale. Non dimentichiamoci infine, entrando a gamba tesa nel campo delle indiscrezioni, che si vocifera da tempo sulla possibilità di una candidatura olimpica congiunta delle città di Bologna e Firenze, rispetto alla quale un velodromo così vicino al secondo dei due capoluoghi non potrebbe che diventare sede delle prove di ciclismo su pista.

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