© Pixabay

Il fascino delle tre grandi corse a tappe d'Europa

04.12.2023 16:13

Da sempre il ciclismo, specialmente in Europa, viene vissuto al massimo della sua potenza durante il periodo nel quale il clima è generalmente più clemente, ossia da marzo a ottobre. E in questo periodo, dove si raccoglie la maggior parte delle grandi corse a tappe o singole, viene fuori tutta la forza esplosiva dei corridori che si sono preparati nei mesi precedenti.

Ci sono, tuttavia, tre grandi eventi che hanno molta più importanza rispetto agli altri, e sono le grandi corse a tappe che si disputano in Francia, Italia e Spagna, paesi nei quali sia la morfologia del territorio sia la tradizione sportiva hanno permesso lo sviluppo di corse a tappe che oggi sono sempre il principale obiettivo di ogni ciclista che si rispetti. Andiamo a vedere quali sono.

La grande tradizione del Tour de France

Solitamente in programma nel mese di luglio, quella che è conosciuta da tutti come "la Grande Boucle" è la gara più prestigiosa e affascinante di questo mondo. Non a caso è una delle più incerte dal punto di vista dei pronostici delle scommesse online che possiamo trovare sui siti specializzati sul gioco online, come quelli recensiti dal portale Gambling.com. Si tratta della prima grande competizione a tappe del ciclismo europeo e mondiale, che ha avuto la sua genesi nel lontano 1903 e rappresenta uno degli eventi sportivi più importanti di tutta l'estate.

L'edizione del 2024, che inizierà a Firenze e finirà a Nizza in via del tutto eccezionale, sarà la 111esima in assoluto di questo enorme tragitto che ha poi come grande culmine la passerella sui Campi Elisi, il grande e celebre vialone alberato di Parigi, sul quale sono stati tanti i campioni mondiali a festeggiare. Per gli italiani rimarrà indimenticabile l'estate del 1998, quando ad affermarsi al Tour fu lo scalatore Marco Pantani, per molti uno degli sportivi più importanti della nostra tradizione.

Questa gara, caratterizzata per vedere il leader della classifica usare una maglia gialla, prevede varie prove storiche come quelle sulle Alpi, nelle quali le impervie salite mettono a dura prova anche i campioni più affermati. Le ultime due edizioni di questa grande corsa sono state vinte dallo stesso corridore, ossia il danese Jonas Vingegaard, che anche nell'edizione che partirà da Firenze sarà senza dubbio il favorito.

La frenesia del Giro d'Italia

Se il giornale l'Equipe aveva fatto nascere il Tour, la Gazzetta dello Sport non poteva essere da meno. E pensò bene di creare il Giro d'Italia nel 1909, assegnando il colore rosa delle sue pagine alla maglia di colui che sarebbe stato davanti a tutti in classifica. Il fascino della maglia rosa, rimasto intatto fino ai giorni nostri, è ancora adesso l'unico che può davvero competere con quello della maglia gialla del Tour, che essendo il primo grande evento ciclistico mantiene una certa aura d'importanza. Eppure, la frenesia di un Giro nel quale i ciclisti passano da posti soleggiati e costieri a salite dure nei difficili e ostili Appennini rende questa corsa piuttosto interessante. Non sorprende, dunque, che per molti corridori vincere il Giro sia uno dei grandi obiettivi di ogni annata.

L'edizione del 2024 avrà inizio nella splendida cornice di Venaria Reale, una città caratterizzata da uno splendido palazzo un tempo usato proprio dai monarchi, mentre avrà come epilogo il quartiere dell'EUR a Roma, la capitale che ospiterà l'arrivo dei tanti partecipanti. Tra gli astanti con più opzioni di imporsi al prossimo Giro ci sarà sicuramente anche lo sloveno Primož Roglič, che l'anno scorso si è rivelato il più forte di tutti sfoggiando la maglia rosa.

Le vertigini della Vuelta a España

Arrivata un po' più tardi rispetto alle due grandi sorelle, la Vuelta a España è la terza grande corsa europea. Creata nel 1935, ha visto corrersi ben 78 edizioni totali, e spicca come l'ultimo appuntamento a livello di calendario. Le alte temperature, infatti, proibiscono che venga disputata nel mese di luglio o in pieno agosto, il che la rende la perfetta chiusura della stagione estiva. Di solito, infatti, questa corsa viene disputata a ridosso tra l'estate e l'autunno. L'anno scorso, infatti, la passerella di Madrid, nella quale si è imposto su tutti l'australiano Kaden Groves, è stata realizzata sotto un clima piuttosto torrido. Il trionfatore della corsa è stato invece lo statunitense Sepp Kuss, che ha sbaragliato la concorrenza.

Con delle belle tappe specialmente sui Pirenei o sui Picos de Europa nelle Asturie, la Vuelta presenta dei momenti vertiginosi che la rendono molto competitiva. E sebbene non abbia il prestigio del Tour e del Giro, la sua maglia gialla è sempre molto ambita.

Calendari UCI, perché non spalmare una stagione su due anni?
I diversi utilizzi dello smartphone per andare in bicicletta: tutto quello che bisogna sapere