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Strade Bianche 2024: sempre più una classica monumento

Numeri da capogiro: 215 km di corsa, 15 settori sterrati per 71.5 km complessivi, 4000 metri di dislivello; 135 km e 12 settori per le ragazze

30.01.2024 12:32

La classica del nord più a sud d'Europa è classica a tutti gli effetti: la Strade Bianche 2024 sfora finalmente la soglia dei 200 km tramite l'inserimento di un circuito nel finale, ma senza alterare il resto del percorso. RCS Sport punta forte, dunque, su uno degli eventi senza dubbio più riusciti di tutto il ciclismo internazionale, con l'obiettivo dichiarato esplicitamente nel corso della conferenza stampa di trasformare la corsa nella “sesta monumento”, cosa che in molti già di fatto sostengono.

Il percorso viene perciò modificato per la prima volta in modo radicale dopo 8 anni in cui è stato pressoché identico. Alla base non c'è insoddisfazione per il percorso precedente, ma proprio la volontà di tendere alle classiche monumento e confermare anche sulla carta il ruolo che la corsa sta assumendo nel calendario internazionale. La filosofia di base è rimasta la stessa (1/3 del tracciato si corre su sterro), il percorso è praticamente identico ma è stato aggiunto l'inedito circuito finale che consente il doppio passaggio su Colle Pinzuto e Tolfe.

Mauro Vegni e Paolo Bellino si sono detti perfettamente consapevoli del fatto che la Strade Bianche a differenza delle vere classiche monumento non ha 100 anni di storia, ma allo stesso tempo si sentono forti della popolarità che ha raggiunto la corsa tanto tra il pubblico quanto in mezzo al gruppo: è arcinoto che la Strade Bianche è una delle corse più amate dai corridori.

È proprio questo stato di grazia che ha suggerito agli organizzatori di fare questo ulteriore passo decisivo: abbiamo chiesto loro come mai proprio quest'anno abbiano scelto di fare il grande saltato e dopo una prima battuta ("se non ora quando!" ci ha detto Vegni) hanno spiegato che si tratta del risultato di una programmazione; RCS ha atteso che la corsa acquisisse blasone e popolarità, che venisse metabolizzata da atleti e tecnici, in modo che l'allungamento fosse digeribile da tutti. D'altronde si tratta di una corsa abbastanza particolare che già era in grado di fare grande selezione anche con il precedente chilometraggio; inoltre arrivando ad inizio stagione ed essendo spesso anche corsa di debutto per qualche nome grosso è a maggior ragione necessario mantenere una distanza più contenuta: per intenderci non ci sarà mai l'intenzione di portarla a 250 km come le monumento stesse. Questo era il momento ideale per alzare lo status quo della corsa senza rischiare di far storcere la bocca a qualcuno.

Anche il circuito è ispirato ad una monumento: il Giro delle Fiandre. L'idea era quella di proporre un finale spettacolare a favore di pubblico in cui poter veder transitare più volte la corsa. Anche la collocazione è esattamente identica: nel finale di corsa, ripetendo due passaggi fondamentali, seguito da un ultimo tratto in linea per tornare al traguardo.

 

Sabato 2 marzo - Strade Bianche: Siena - Siena (215 km)

Altimetria corsa maschile
Planimetria corsa maschile

Il percorso maschile è pressoché identico a quello passato, salvo un brevissimo taglio nei primissimi km che tiene il centro di Sovicille fuori dal percorso. Dopo il primo passaggio su Le Tolfe però la corsa devierà per affrontare un breve circuito attraverso l'inedito settore del Castagno, la salita a Pontignano e il settore in discesa di Montechiaro, presente in origine nel percorso della corsa (dalla prima edizione nel 2007 fino al 2013). A Vico d'Arbia si rientra sul tracciato degli anni passati per percorrere nuovamente i settori di Colle Pinzuto e Le Tolfe, quindi i tradizionali km finale, con l'arrivo in Piazza del Campo dopo il muro di Via Santa Caterina. I km di strada bianca salgono a quota 71.5 e anche il dislivello sale fino a quasi 4000 metri. La differenza più sostanziale dal punto di vista tecnico-tattico è l'allontanamento dei lunghi settori di San Martino in Grania e Monte Sante Marie.

Va detto che secondo il progetto originale la corsa doveva essere lunga 209 km, ma una frana nei pressi di Buonconvento ha reso necessaria una lieve deviazione. Una volta ripristinata la corretta viabilità, il percorso sarà dunque leggermente più breve per quanto riguarda i prossimi anni.

Vegni ha anche confermato la presenza di nomi importanti (Tadej Pogacar e Richard Carapaz), nonché dichiarato che ci sono buone chance di vedere al via anche Wout Van Aert ed Egan Bernal, ma lasciando agli atleti stessi la facoltà di annunciare ufficialmente i propri programmi nelle prossime settimane.

 

Sabato 2 marzo - Strade Bianche Women: Siena - Siena (137 km)

Altimetria corsa femminile
Planimetria corsa femminile

Anche la corsa femminile adotta la formula con circuito e cambia tracciato. In questo caso il chilometraggio è rimasto molto simile agli anni passati, ma il percorso è molto più intenso: i km adesso occupati dal circuito, prima venivano coperti con una lunga deviazione in asfalto fino a Castelnuovo Berardenga tra San Martino in Grania e il finale. Adesso invece la corsa dopo il suddetto settore (lungo ed impegnativo), andrà direttamente verso il circuito, lasciando poco spazio per respirare. Con la stessa distanza si coprono adesso 4 settori di sterrato in più, per un totale di 40.4 km su 12 settori.

In questo caso RCS ha fatto ancor più che il Giro delle Fiandre, inserendo il circuito anche nella corsa femminile, mettendo in risalto un certo principio di equità.
 

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