Victor Campenaerts e Jonas Vingegaard prima della settima tappa della Parigi-Nizza 2026 ©Billy Ceusters / A.S.O.
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Vingegaard: "Noi favorevoli a correre"; Steinhauser: "Solo 19" su Vauquelin, domani durissima"

Le dichiarazioni dei protagonisti della settima tappa della Parigi-Nizza 2026: Steinhauser difende 19 secondi su Vauquelin, Godon esulta per la prima vittoria in montagna, Marsman realizza il sogno d'infanzia

Dorian Godon ha conquistato la vittoria nella settima tappa della Parigi-Nizza 2026, una frazione completamente stravolta dal maltempo che l'ha ridotta da 120 a soli 47 chilometri. Il campione francese della INEOS Grenadiers si è imposto allo sprint su Biniam Girmay (NSN) e Cees Bol (Decathlon CMA CGM), prendendosi una bella rivincita dopo il secondo posto del giorno precedente. La tappa, originariamente prevista con arrivo ad Auron e pensata per gli scalatori, è stata drasticamente modificata a causa della neve e del freddo, con partenza spostata a Port Louis Nucera e arrivo anticipato a Isola, trasformandosi in una volata in leggera salita.

La giornata è stata segnata da un tentativo solitario di Tim Marsman (Alpecin Premier-Tech) e da una caduta a meno di tre chilometri dall'arrivo che ha coinvolto il vincitore di ieri Harold Tejada e altri leader tra cui Jonas Vingegaard, fortunatamente neutralizzata. Godon ha conquistato anche la maglia della classifica a punti scavalcando Luke Lamperti (EF Education-EasyPost), quinto al traguardo, mentre il suo compagno Georg Steinhauser ha conservato la maglia bianca. L'attenzione ora si sposta sulla tappa finale di domani a Nizza, dove Vingegaard dovrà solo evitare rischi per conquistare la maglia gialla finale.

Georg Steinhauser dopo la settima tappa della Parigi-Nizza 2026 ©Billy Ceusters / A.S.O.
Georg Steinhauser dopo la settima tappa della Parigi-Nizza 2026 ©Billy Ceusters / A.S.O.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della settima tappa della Parigi-Nizza 2026

Tim Marsman: "È un sogno d'infanzia"

“Se ci provi, devi dare tutto. Speravo di avere uno o due ragazzi con me, ma è stata una missione in solitaria. Quando ho attaccato ero piuttosto infreddolito, quindi non mi sentivo benissimo. Ma poi sono andato meglio e ho solo spinto avanti cercando di dare il massimo. Ma solo io contro il gruppo, è stato davvero duro su queste strade. È stato divertente! È la mia prima corsa World Tour, quindi essere sul podio, con i nomi che ci sono qui sul podio, è davvero speciale. È un sogno d'infanzia.”

Tim Marsman durante la settima tappa della Parigi-Nizza 2026 ©Billy Ceusters / A.S.O.
Tim Marsman durante la settima tappa della Parigi-Nizza 2026 ©Billy Ceusters / A.S.O.

Georg Steinhauser: "Un'altra giornata speciale alla Parigi-Nizza"

“Oggi è stata un'altra giornata speciale alla Parigi-Nizza! Alla fine, penso che sia stata la decisione giusta accorciare la tappa. Volevamo andare a caccia della vittoria di tappa con Luke Lamperti perché era una buona opportunità. Gli organizzatori hanno preso una decisione e noi abbiamo corso di conseguenza. Queste condizioni non sono facili. Ma non faceva troppo freddo e non pioveva alla partenza. E nel finale, le strade non erano scivolose e non c'era più neve, quindi andava bene. Domani sarà durissima. So che sono solo 19 secondi di vantaggio su Vauquelin. Il mio obiettivo è mantenere questo vantaggio. Vediamo come andrà.”

Dorian Godon: "Non avrei mai pensato di vincere una tappa di montagna"

“Non avrei mai pensato di vincere una tappa di montagna -ha scherzato il campione francese nel flash-interview-. È comunque fantastico vincere una tappa alla Parigi-Nizza. Siamo rimasti concentrati. Carlos Rodríguez ha fatto tanto lavoro in testa. Ha pedalato per quaranta chilometri in testa. La squadra ha lavorato completamente per me. Anche Kévin Vauquelin. Lavoro incredibile. Chapeau. Ero stato già vicino un paio di volte questa settimana. Ieri sono arrivato secondo. La squadra oggi è stata fantastica. Ero seduto in poltrona dietro i ragazzi. Poi hanno fatto una lead-out perfetta. Ho dovuto solo sprintare a tutta per tredici secondi. Avevamo già vinto la cronosquadre, me la sono goduta, ma questa vittoria individuale significa molto per me. Purtroppo non ho potuto mostrare la mia maglia INEOS, c'erano solo due gradi, quindi era meglio sprintare con la giacca antipioggia -ha riso-. Cercheremo di portare Kévin sul podio. Al momento sta andando bene nella squadra. Mi sento bene anche io all'interno del team, la squadra più grande del gruppo. Iniziare l'anno così, con una vittoria, è ovviamente fantastico.”

Jonas Vingegaard: "La Parigi-Nizza è una delle corse più importanti, speriamo in un meteo migliore domani"

“La Parigi-Nizza è una delle corse più importanti del calendario, quindi naturalmente capiamo che oggi si dovesse correre -ha detto il danese sul sito della Visma | Lease a Bike-. Eravamo anche noi favorevoli. Però abbiamo tagliato il traguardo sulla neve ed era davvero molto scivoloso negli ultimi chilometri. Per questo ci sono state parecchie cadute nella fase finale. Fortunatamente siamo riusciti ad evitarle e spero che tutti stiano bene. Per noi era importante correre concentrati e raggiungere il traguardo in sicurezza. Speriamo di poter contare domani su condizioni meteorologiche migliori e di assicurarci la vittoria finale.”

Cees Bol: "Godon era semplicemente più veloce oggi"

“I ragazzi mi hanno portato in buona posizione per lo sprint. Potevo lottare per la vittoria, ma Dorian Godon era semplicemente più veloce oggi, quindi le mie congratulazioni a lui -ha detto Bol davanti alle telecamere di Eurosport-. È stata una giornata molto nervosa, ma alla fine fortunatamente è andata ancora bene -ha commentato sollevato il velocista della Decathlon CMA CGM-. La strada era larga, ma la neve ai bordi non rende le cose facili. Non ho visto nulla delle cadute nel finale, ma spero che tutti stiano bene. Il problema con la neve è che basta che peggiori solo un po' perché diventi davvero super pericoloso.”

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