La lunga fila di atlete sul rettilineo finale di Zolder: in testa la vincitrice Alvarado
Ciclocross

Alvarado vince a Zolder e riapre il Superprestige

Ceylin batte Van der Heijden sul velocissimo circuito del Limburgo e recupera quasi tutto il distacco da Betsema. Sul podio sale anche Brand, un'ottima Persico chiude in quarta posizione.

27.12.2022 14:47

Nel periodo di vacanze natalizie è sempre tempo di ciclocross in Belgio. Dopo lo spettacolo di Gavere ieri, oggi il circus del cross si sposta sullo scorrevolissimo circuito di Heusden-Zolder, località nota per il Mondiale del 2016 (vinto da Wout van Aert e Thalita de Jong) ma soprattutto per la rassegna iridata su strada che nel 2002 incoronò campione del mondo Mario Cipollini. Il percorso è ogni anno identico a se stesso e replica fedelmente l'edizione precedente: anche quest'anno prevista tanta velocità e poco dislivello, ma le insidie tecniche sono dietro l'angolo. Favoritissime le due contendenti alla generale del Superprestige Denise Betsema e Ceylin Del Carmen Alvarado, ma grande attenzione va prestata anche alla solita Lucinda Brand e ad Annemarie Worst, uniche due reduci della prova di CDM di Gavere e per questo svantaggiate rispetto alle avversarie. Anche l'Italia può finalmente dire la sua ad alti livelli: la speranza tricolore si chiama Silvia Persico, crossista molto potente e sicuramente adatta alle caratteristiche di Zolder.

La partenza costituisce subito un importante scoglio da superare e ben si adatta alle atlete potenti in grado di mantenere un'alta velocità per tutto il lungo rettilineo; le maggiori favorite si fanno trovare pronto, solamente Brand è un po' indietro ma non è una novità che l'ex iridata soffra molto i primi giri da quando si è fatta male a Tabor. Alvarado e Betsema tirano il collo a tutto il gruppo e selezionano ben presto un drappello di testa in compagnia di un'attentissima Persico, che non perde mai di vista la prima posizione, di Inge van der Heijden, Brand, Worst, Aniek van Alphen e Marion Norbert Riberolle. La selezione tra queste otto non è di facile attuazione a causa della natura del percorso, molto veloce e poco esigente dal punto altimetrico (tranne nel segmento finale nel bosco).

Betsema è la più intraprendente nei rettilinei veloci, mentre Alvarado si trova maggiormente a proprio agio nelle curve e nei tratti in cui la capacità di guida ha un'importanza maggiore. Le due insieme a Van der Heijden continuano ad alternarsi in testa nella seconda tornata, ma proprio quest'ultima, commettendo una lieve imprecisione nel corso del secondo round si lascia scappare le due, rallentando anche Brand e soprattutto Persico, superata anche da Worst. Inge riesce a tornar sotto sulla coppia Denise-Ceylin sfruttando il rettilineo del traguardo mentre Lucinda è isolata in quarta posizione ed è in caccia del terzetto davanti. La campionessa italiana salta il duo 777 e transita con 11" di ritardo.

La gamba di Silvia è davvero ottima: in un battibaleno si riporta su Brand e insieme le due ricuciono nei confronti del terzetto davanti, dove Ceylin detta il passo. La caraibica prende in prima posizione la rampetta nel finale del circuito, decisiva per scavare qualche buco tra le crossiste e anche in questa terza tornata la affronta con grande pulizia tecnica e forza nelle gambe, mentre Persico e Betsema lasciano sul piatto una manciata di secondi. A due round dalla bandiera a scacchi in testa troviamo la coppia Alvarado-Van der Heijden, con il peso della corsa tutto sulla portacolori della Alpecin, e a 7" il trio Betsema-Persico-Brand, con quest'ultima palesemente più affaticata delle altre due (la gara di ieri a Gavere ha ovviamente un peso in ciò).

Il quarto giro è praticamente un testa a testa tra Ceylin e Denise, con quest'ultima che prima rosicchia qualcosa ma poi rimbalza nel segmento tecnico nel bosco, dove Alvarado è scatenata e intelligentemente dà tutto per distanziare anche la comunque pericolosa Van der Heijden, la quale cede metri e deve abbandonare il sogno della vittoria a meno di clamorosi errori della caraibica nel giro conclusivo. Alle spalle di queste due Brand si riprende un po' dopo un giro di crisi e sfruttando il fatto di essere rimasta parecchio a ruota prova a scatenare tutti i suoi cavalli nell'ultima tornata, sempre marcata a uomo da Persico e Betsema, la quale rischia però di esser battuta da ambedue in un'eventuale volata; sarebbe fondamentale per lei anticiparle entrambe. Denise però va via via spegnendosi man mano che i minuti scorrono e inizia a staccarsi da Lucinda e Silvia, le quali si fanno al contempo sempre più vicine a Van der Heijden, che da sola non riesce a dare lo stesso impulso all'azione. Alla fine però Inge riesce a salvarsi dal prepotente ritorno di Brand, scattata ancor più forte nel finale del giro nella speranza di cogliere la seconda piazza e soprattutto per difendere il podio da Persico, la quale non ha però le energie per rispondere alla volata devastante di Lucinda.

Riassumendo, Alvarado si impone sul veloce circuito di Heusden-Zolder dimostrando, se ve ne fosse stato ancora bisogno, di come sia tornata ai livelli che le competono nel cross che conta. Alle sue spalle, distante appena 3“ Van der Heijden e terza a 6”Brand. Ottima la quarta piazza a 11“ di Persico, che conferma di essere parte a pieno titolo del gruppetto di migliori crossiste al mondo. Anche quest'anno si può sognare in grande in vista dei Mondiali di Hoogerheide. Chiude solo quinta, a 18”, Denise Betsema, che rimane in testa al Superprestige ma vede il proprio vantaggio erodersi pericolosamente, sia su Alvarado che su Van der Heijden; la nuova classifica dice Betsema 68 punti, Ceylin 67 e Inge 65, tutto è ancora in gioco quando alla conclusione della challenge mancano solo Diegem (domani sera), Gullegem (sette gennaio) e Middelkerke (undici febbraio). Proseguendo con la top ten, in sesta piazza troviamo l'ormai onnipresente Van Alphen, in settima la compagna Worst e in ottava Norbert Riberolle. Buono anche il nono posto di Pauline Ferrand-Prévot, finalmente capace di mettersi in luce dopo un paio di prove non esaltanti. La francese precede la 2005 Lauren Molengraaf (dunque ancora juniores, categoria che domina in lungo e in largo, ovviamente), sicurezza futura del ciclocross olandese, movimento che gode di uno stato di salute alquanto invidiabile.

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