Corse

Presentato il percorso dell'Itzulia Basque Country 2024

Al prossimo Giro dei Paesi Baschi torna una prova a cronometro, mentre il resto delle tappe resta in scia alla tradizione; Arrate in transito senza arrivo in quota come nel 2023

27.01.2024 19:47

Continua la sfilata virtuale con cui vengono svelati i tracciati di tutte le brevi corse a tappe di inizio stagione. Adesso è il turno dell'ambito Itzulia Basque Country (comunemente conosciuto come Giro dei Paesi Baschi). Si conserva la tradizionale filosofia di un percorso sempre mosso e mai banale anche se quest'anno le tappe sono mediamente meno imprevedibili e prive di quelle tappe infarcite di brevi muri ripidissimi che ultimamente si vedevano spesso. È stato confermato il finale ad Eibar con il transito da Arrate senza collocare l'arrivo in vetta, mentre rispetto allo scorso anno ricompare una cronometro individuale ad aprire la corsa.

 

Le tappe nel dettaglio

Lunedì 1 aprile - 1a tappa: Irun - Irun (Cronometro individuale - 10.0 km)

Altimetria 1a tappa

Si parte con la cronometro individuale di 10 km, sicuramente un passaggio fondamentale per il successo finale. Come di consueto le cronometro al Paesi Baschi sono anche animate da un punto di vista altimetrica: in questo caso è soprattutto la salita di Olaberria con lunghi tratti al 7/8% a complicare le cose, ma anche l'arrivo è in cima ad un duro strappo di 200 metri (max 10%). La prova è anche piuttosto tortuosa quindi in generale poco favorevole agli specialisti: sarà già sfida tra i big.

 

Martedì 2 aprile - 2a tappa: Irun - Kanbo (160.0 km)

Altimetria 2a tappa

È la tappa più semplice della corsa, che sconfina nei Paesi Baschi francesi subito dopo il via per restarci fino al traguardo di Cambo-les-Bains. La tappa è apparentemente priva di difficoltà, ma le grafiche sempre dettagliate dell'Itzulia rendono bene l'idea dei continui saliscendi che la animano, pur senza mai incontrare rampe tremende. L'arrivo stesso è in lieve ascesa: gli ultimi 2 km presentano una pendenza media del 2%, con inclinazione un po' più sensibile all'inizio e a 500 metri dal traguardo (max 5%). Sarà quasi sicuramente volata, ma senz'altro poco ortodossa.

 

Mercoledì 3 aprile - 3a tappa: Ezpeleta - Altsasu (190.9 km)

Altimetria 3a tappa

La terza tappa è senz'altro più dura della seconda, ma ancora non dovrebbe essere realmente un fattore per la classifica generale. Si riparte dalla Francia (Espelette) ma il km0 è già posto in territorio spagnolo, a ridosso della prima salita di Otxondo (8.2 km al 5.7%, con un tratto centrale piuttosto duro di 1 km al 9%). Segue una fase abbastanza tranquilla prima della lunga ma pedalabile ascesa all'Usategieta Gaina (un po' più lungo del dato ufficiale, circa 16 km al 3% di media, con qualche breve tratto più impegnativo al 7/8%), immediatamente seguita dai GPM di Uitzi (salita regolare ma esigente di 4.7 km al 6.9%, max 10%) e Zuarrarrate (ascesa a gradoni di 6.8 km al 3.6% con diversi passaggi al 9%). Segue una lunga fase pianeggiante in altopiano durante la quale si transita una prima volta dal traguardo, quindi si scende da Otzaurte e si arrivano ad approcciare le ultime due salite: prima lo stuzzicante strappo di Olaberria con il primo km al 9% e punte fino al 12%, posto però un po' troppo distante dalla fine; poi Lizarrusti, posto a 18.4 km dal traguardo ma decisamente meno stimolante per lo spettacolo (6.1 km al 4.8%, max 8%). La tappa è nel complesso molto dispendiosa, essendo lunga e ricca di ascese, ma la tipologia e la collocazione delle salite lascia pensare che la vittoria verrà contesa con una volata a ranghi ristretti.

 

Giovedì 4 aprile - 4a tappa: Etxarri Aranatz - Legutio (157.5 km)

Altimetria 4a tappa

Qui si inizia veramente a far sul serio, con una frazione dal finale decisamente più intrigante. Già impegnativa è la salita di Opakua (tolto il falsopiano iniziale, sono 4.7 km al 7.2% con numerosi passaggi in doppia cifra, max 12%) posta nelle prime fasi di corsa. Un lungo tratto pianeggiante porta al trittico finale di salite, che si preannuncia scoppiettante, essendo concentrate negli ultimi 40 km: si parte con Olaeta (sull'altimetria è riportato un dato errato; sono 1900 metri al 9% con punte fino al 14%), poi con una discesa piuttosto insidiosa si arriva subito ai piedi della salita di Untzilla (2.3 km all'8.5%, max 11%) a sua volta seguita da una discesa che richiede attenzione; soltanto una decina di km in falsopiano conducono alla salita finale, probabilmente decisiva, di Leintz-Gatzaga (3 km all'8.7% con punte fino al 13%) posta ad appena 8.3 km dall'arrivo e non seguita da discesa. Questi ultimi km si svolgono infatti in altopiano con un profilo piuttosto mosso: si segnala una lieve pendenza (600 metri al 4%) in vista dell'ultimo km e l'arrivo posto esso stesso in cima ad uno strappo di 300 metri (max 9%).

 

Venerdì 5 aprile - 5a tappa: Vitoria-Gasteiz - Amorebieta-Etxano (175.9 km)

Altimetria 5a tappa

Altra giornata importante anche se un po' più blanda della precedente. A metà percorso spacca la gara la dura e storica ascesa ad Urkiola (5.5 km al 9.4%, max 14%), che però non dovrebbe essere un reale fattore in questa frazione. Decisivo sarà il circuito finale da ripetere due volte che prevede la non banale salita del Muniketa Gaina (3.5 km al 7.3%, max 10%). Questa è posta ad appena 12.2 km dall'arrivo ed è seguita da una discesa tecnica di 3km e una contropendenza di circa 1km al 5% verso la galleria di Urbindibe; a questo punto mancheranno meno di 5 km, con la discesa conclusiva che termina soltanto a 1500 metri dalla fine.

 

Sabato 6 marzo - 6a tappa: Eibar -Eibar (137.8 km)

Altimetria 6a tappa

Come l'anno passato la minitappa decisiva finale non si chiuderà in salita ad Arrate, bensì in fondovalle, nel centro di Eibar. In ogni caso è la tappa regina, con 7 GPM, per un totale di quasi 3000 metri di dislivello concentrati in 120 km. Dopo circa 10 km quasi pianeggianti inizia la prima sequenza già potenzialmente esplosiva come già ampiamente dimostrato nel 2021, quando scendendo dall'Elosua-Gorla l'UAE (rappresentata da McNulty in maglia di leader e Pogacar) si fece sorprendere e perse la corsa. Si percorrono in successione le salite di Elkorrieta (2.6 km al 6.7%; max 13%), Azurki (5.1 km al 7.4%, max 16%; in verità più lunga, circa 8 km al 6.7%) e la già citata Elosua-Gorla (9.6 km al 5.7%, con i primi 3.5 km all'8%, max 11%). Una quindicina di km fanno respirare pur non essendo del tutto pianeggianti e portano ai piedi della terribile salita di Krabelin (5 km; 9.6%; max 17%) con transito davanti al santuario di Arrate. Inizia un primo circuito per tornare ad Eibar, con la salita di Trabakua (3.3 km, 7.1%, max 10%) seguita da un paio di strappi a Mallabia (700 metri all'11%) e  Areitio (1 km al 7%). A Eibar, dopo un primo strappo in doppia cifra di 500 metri, si rimbocca il versante classico della salita per Arrate (senza raggiungere il santuario) raggiungendo il GPM di Izua (4.1 km; 9.2%; max 13%). A questo punto mancheranno circa 27 km e la corsa sarà nel vivo: se le salite ad Arrate sono dei Mortiroli in miniatura, l'ultima salita ad Urkaregi (5 km al 4.8%, max 8%) fa le veci dell'Aprica, divenendo il luogo per aumentare i distacchi o anche piantare lo scatto decisivo. Gli ultimi 6 km dalla fine dell'ultima discesa sono tutti in lieve ascesa con un paio di punti sensibilmente in salita (5/6%) ai -2 km e ai -700 metri, giusto per complicare le cose fino in fondo.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.