
Itzulia, Paul Seixas estende il proprio regno nei Paesi Baschi! Conquistata anche Eibar
Sconfitto, in una volata a due, un attivissimo Florian Lipowitz. Skjemose e Tulett escono di classifica, Roglič difende il podio
Non è stato un dominio, come quello di martedì a Cuevas de Mendukilo, ma alla fine è il risultato quello che conta; e Paul Seixas, saldissima maglia gialla dell'Itzulia Basque Country 2026, ha messo a segno la personale tripletta nella breve corsa a tappe basca, dopo i netti successi nella prima e nella seconda frazione. A dare del filo da torcere al giovanissimo capitano della Decathlon CMA CGM ci ha pensato anche oggi, con maggior costrutto rispetto ai giorni scorsi, Florian Lipowitz.
Il tedesco della Red Bull-Bora-hansgrohe ha attaccato una prima volta a una settantina di chilometri dal traguardo, poi di nuovo sullo strappo di Izua, non riuscendo mai a scalfire la leadership del talentino lionese e, anzi, producendo, come unico effetto, quello di far fuori il proprio compagno di squadra Primož Roglič. Poco male perché, senza l'azione del terzo classificato dell'ultimo Tour de France, ci avrebbe quasi certamente pensato Seixas a produrre una selezione letale per lo sloveno, e perché, con questa azione, Lipowitz ha di fatto blindato la piazza d'onore nella 65a edizione della corsa a tappe basca.
Rispetto ai primi giorni, la distanza tra Seixas e Lipowitz si è dunque ridotta, almeno all'apparenza. Che il francesino abbia controllato la situazione, sapendo di essere superiore all'avversario allo sprint? Probabile, ma l'impressione, confermata dalla stessa maglia gialla dopo l'arrivo, è che la giornata odierna non sia stata brillante come quelle scorse. Forse per la fatica accumulata nei giorni scorsi, o per la maggiore durezza della frazione odierna, sta di fatto che Seixas, sia pur padrone incontrastato della settimana, ha mostrato qualche segnale - diciamo così, con tutte le proporzioni del caso - di debolezza; non tanto per la corsa di cui è assoluto dominatore, quanto piuttosto in ottica di un'eventuale partecipazione al prossimo Tour de France: che valga la pena prendere tutto con più calma? Ne sapremo di più in un paio di settimane.
D'altro canto, Seixas ha confermato da un lato una solidità fuori dal normale per la sua età, dall'altro di avere capacità di leadership proprie dei grandi campioni. La squadra, con tutti i limiti del caso, è a sua completa disposizione e lo riconosce per quello che è: un corridore eccezionale, su cui è doveroso puntare con convinzione e devozione.
Itzulia Basque Country, 5a tappa - La cronaca
Caldo torrido per il periodo (temperature intorno ai 30°C) e oltre 4mila metri di dislivello nel menù della quinta tappa dell'Itzulia Basque Country 2026, 176 km di saliscendi intorno alla cittadina di Eibar. Non partito il vincitore della terza frazione Axel Laurance, i rimanenti 131 corridori in gara non si sono risparmiati, nonostante tutte le difficoltà, fin dal primo chilometro. Baptiste Veistroffer si è avvantaggiato per primo ed è rimasto in avanscoperta per qualche chilometro, prima di essere raggiunto, sulla salita di Azurki, da un foltissimo gruppo di attaccanti.
Una trentina circa i corridori al comando, tra i quali Lorenzo Fortunato, Christian Scaroni e Mattia Gaffuri, oltre al vincitore di ieri Alex Aranburu, Guillaume Martin (il meglio piazzato in classifica generale), Marc Soler, Ben Healy, Kevin Vauquelin e anche Nicolas Prodhomme, compagno di squadra della maglia gialla Paul Seixas. Di 4' circa il vantaggio massimo degli attaccanti, che hanno faticato a trovare una collaborazione davvero proficua, anche per il disegno altimetrico di una frazione davvero povera di pianura.
Con Veistroffer di nuovo in testa, accompagnato da Steven Kruijswijk, la corsa si è definitivamente accesa sulla durissima ascesa di Krabelin, 5 km al 10% medio, con tratti al 20%. Come nei giorni scorsi, ad animare la corsa è stata la Red Bull-Bora, in particolare con un Lipowitz più che mai pimpante. Seixas ha contenuto, senza dare l'impressione di faticare più di tanto, ma il ritmo elevato ha permesso al gruppo dei migliori di rientrare sulla testa della corsa. L'ultimo ad arrendersi è stato Vauquelin, ma la selezione più importante è stata da dietro.
Sulle rampe di Krabelin hanno, infatti, pagato dazio tanto Mattias Skjelmose quanto Ben Tulett, rispettivamente quinto e sesto della generale al termine della tappa di ieri. Addio sogni di classifica per entrambi, con il danese vittima del caldo e, probabilmente, anche della stagione molto negativa, almeno fino a oggi, della Lidl-Trek. La situazione, in testa alla corsa, si è ricomposta nella discesa e nel successivo tratto in piano, dove Healy e Soler hanno tenuto fede alle proprie caratteristiche di attaccanti, cercando di anticipare i favoriti.
Grazie al lavoro di Prodhomme, Seixas ha controllato la situazione, preparandosi a battagliare con Lipowitz e Rogla sull'ultima vera asperità di giornata, lo strappo di Izua. Il 19enne della Decathlon lo ha preso in testa, scossandosi di ruota praticamente tutti gli avversari, fatta eccezione per il duo Red Bull e, per qualche decina di metri, di Uijtdebroeks. Come detto, a provocare la resa definitiva dello sloveno è stato l'attacco - l'unico vero scatto in questa fase - del più giovane compagno di squadra.
Seixas ha retto il colpo, per poi portarsi in testa nel tentativo di consolidare il proprio vantaggio su Roglič. Da dietro, decisamente a sorpresa, è però rientrato, a pochi metri dallo scollinamento, uno scatenato Javier Romo: l'azione dello spagnolo della Movistar ha testimoniato, in una certa misura, la minore incisività di quella di Seixas, rispetto ai giorni passati. Peccato che il 27enne castigliano abbia vanificato il suo sforzo, arrotandosi quasi subito con Lipowitz.
Un errore da principiante, probabilmente dovuto allo sforzo profuso per rientrare sulla lasterketa burua, che ha definitivamente spalancato le porte al terzo successo settimanale di Seixas. Era da tre anni, edizione dominata da Jonas Vingegaard, che un corridore non si aggiudicava tre frazioni ai Paesi Baschi. Seixas è, manco a dirlo, il più giovane corridore della storia a riuscire in quest'impresa, come sarà - con ogni probabilità - il più giovane di sempre a vincere l'Itzulia.
Mentre Roglič rientrava su Romo e, in seconda battuta, il gruppetto degli inseguitori si riportava sul duo appena citato, davanti Seixas si sobbarcava il grosso del lavoro, ricevendo comunque qualche cambio da Lipowitz. Con un minuto abbondante sugli inseguitori, la coppia al comando è rientrata nel centro di Eibar per giocarsi la vittoria di tappa.
La volata, come era facile immaginare, non ha avuto storia: Lipowitz ha provato ad anticipare l'avversario, ma Seixas non ha avuto problemi ad affiancarlo prima e a superarlo poi. Quinta vittoria stagionale e tra i professionisti per il lionese, 14a nel 2026 per la Decathlon CMA CGM, sempre più realtà ai vertici del ciclismo d'élite. Podio di giornata, meritatissimo, per Romo, giunto sul traguardo a 1'03" da Seixas, con 8" di vantaggio sul gruppetto dei battuti, regolato da un pimpante Vauquelin.

In classifica generale, Seixas (in testa a tutte le classifiche dell'Itzulia) vanta ora 2'30" su Lipowitz, 3'40" su Roglič e 3'50" su Izagirre. Oltre i 4' il ritardo di Alex Baudin, quinto, che precede la coppia XDS-Astana composta da Tejada e Champoussin; tra di loro, al settimo posto, Uijtdebroeks, con Bilbao e Romo che completano la top ten provvisoria. L'ultima possibilità per modificarla sarà domani, nei 135 della frazione che si concluderà a Bergara; ancora tanta strada all'insù, con l'ascesa di Aentzio e la pioggia ultimi giudici di una corsa che ha trovato il proprio padrone già dalla prima giornata.
