Strade Bianche 2026: percorso leggermente più soft
Sono stati presentati i tracciati sia della gara maschile che di quella femminile: rimossi i settori di La Piana e Serravalle, con conseguente diminuzione del chilometraggio
Questa mattina sono stati ufficializzati i percorsi della Strade Bianche 2026. Dopo che per alcuni anni il percorso è stato costantemente indurito, quest'anno RCS Sport fa un passo indietro, rimuovendo dal tracciato sia maschile che femminile due settori: quello storico di La Piana, prevalentemente in discesa e pianura, presente fin dalla prima edizione nel 2007, ma sempre nella prima parte di corsa; ma soprattutto quello di Serravalle, che era stato introdotto l'anno passato anche in vista del transito del Giro d'Italia, e che rendeva molto più dura la parte centrale della corsa. Inoltre sono cambiati i primi km di corsa: il primo settore di Vidritta viene affrontato soltanto in parte e si imbocca molto prima rispetto agli anni passati, dopo appena 10 km dal via ufficiale
Con queste due rinunce il tracciato torna ad avere una difficoltà complessiva simile a qualche anno fa, essendo più corto e con quasi 18 km in meno di strada bianca rispetto all'anno passato. Guardando in particolare alla prova maschile è evidente che si è cercato di limare il massimo che si poteva senza scendere sotto la quota dei 200 km conquistata soltanto da poche edizioni e che giustamente va mantenuta anche sul piano simbolico. L'intenzione è probabilmente quella di rendere la gara un po' meno tremenda, forse cadendo nella trappola della vana speranza di arginare Pogacar con un percorso più lieve. Va detto che in verità sottrarre due settori prevalentemente pianeggianti e mantenere lo stesso dislivello complessivo potrebbe forse avere l'effetto contrario, ovvero renderla più semplice da controllare. Non si può nemmeno escludere che la modifica possa essere frutto di dialogo con i corridori o con le squadre, visto che non a caso si sono rimossi due settori più tecnici e altimetricamente non terribili che possono essere forieri di nervosismo.
Ad ogni modo sono soltanto supposizioni. Senz'altro ha ragione Giusy Virelli nel dichiarare che “la riduzione del numero dei settori, non compromette la durezza e lo spettacolo della corsa. Restano percorsi esigenti, pensati per atleti e atlete complete capaci, come abbiamo visto nelle scorse edizioni, di ben figurare nel resto della stagione su più terreni”. Va però constatato da un punto di vista dei numeri complessivi, che la Strade Bianche appare adesso un po' meno estrema e la direzione del compromesso la allontana leggermente dall'aura di “sesta monumento”. La prova maschile rimane in ogni caso con una lunghezza di 201 km e 64 di strada bianca (circa il 32%) la corsa con il maggior numero di km fuori dall'asfalto. La perdita di 18 km di sterrati ha un effetto in proporzione molto maggiore sulla prova delle ragazze: su 131 km, ne verranno percorsi 32.6 su strada bianca, circa il 25% del totale. Rimangono pressoché invariati i metri di dislivello, visto che i km tagliati in avvio erano spesso pianeggianti e che lo strappo sterrato di Serravalle viene rimpiazzato da uno su asfalto per raggiungere Bibbiano: circa 3700 metri per gli uomini e 2200 metri per le donne.
I percorsi
Sabato 7 marzo - Strade Bianche Women: Siena - Siena (131 km)


Sabato 7 marzo - Strade Bianche: Siena - Siena (201 km)


