
Richardson vola a 80 all’ora e Bjergfelt abbatte il muro, ma il record di Ganna resta saldo
A Konya due primati mondiali: Richardson primo sotto i 9″ nei 200 m (80,5 km/h) e Bjergfelt record C5. Tanfield lontano dall'ora di Ganna
Sul nuovissimo velodromo di Konya (Turchia), a 1200 metri di quota, il ciclismo britannico ha celebrato due record del mondo dei tre che si era posto come obiettivo, ma non è riuscito ad abbattere quello più prestigioso: il primato dell’ora di Filippo Ganna.
Ottanta voglia di diventare il più veloce del mondo
La giornata si è aperta con l’impresa di Matthew Richardson. Il 26enne pistard di origini australiane è diventato il primo uomo nella storia a scendere sotto i nove secondi nei 200 metri lanciati, fermando il cronometro a 8″941 alla media di 80.527 km/h. Ha così migliorato di 147 millesimi il precedente primato (9″088) stabilito dal neerlandese Harrie Lavreysen alle Olimpiadi di Parigi 2024. “Sono venuto qui per fare questo, ed è una sensazione incredibile riuscirci» ha commentato Richardson, aggiungendo di credere che ci sia ancora margine per limare il tempo”.
Il britannico acquisito aveva già percorso i 200 metri in 9"041, nelle qualificazioni della Nations Cup di marzo, proprio sul velodromo turco, ma era stata rilevata un'infrazione per cui l'UCI non aveva convalidato il primato.

Bjergfelt batte il record di Tarlao
Poi è toccato a Will Bjergfelt scrivere un’altra pagina di storia nella categoria paralimpica C5 (atleti con disabilità agli arti e/o al tronco che utilizzano biciclette standard, ma con possibili modifiche per adattarle alle loro esigenze specifiche). Il 46enne, ex biker d’élite, ha percorso 51.471 km, superando nettamente il record di 47.569 km dell’italiano Andrea Tarlao, imbattuto dal 2014. Dopo un grave incidente nel 2015, Bjergfelt è tornato alle competizioni come para-ciclista, diventando il primo della sua categoria a correre il Tour of Britain nel 2021 e vincendo il mondiale su strada nel 2023. "Non è ancora del tutto reale per me – ha detto – ma so di aver realizzato un sogno".
Resiste Ganna
In chiusura, è arrivata l’attesa sfida di Charlie Tanfield all’iconico record dell’ora UCI. Il 28enne britannico, argento olimpico a Parigi 2024 e specialista dell’inseguimento a squadre, puntava a diventare il quarto connazionale a detenere il primato da quando l’UCI ha unificato le regole nel 2014. Nonostante una partenza veloce, Tanfield è rimasto sempre sopra la tabella di marcia di Ganna e ha chiuso con 53.967 km, il settimo risultato migliore di sempre e il quarto tra i britannici dietro Bradley Wiggins, Alex Dowsett e Dan Bigham. Troppo lontano dai 56.792 km percorsi dal campione piemontese a Grenchen l’8 ottobre 2022, prestazione che resiste da quasi tre anni come un muro ad oggi invalicabile.
Tre tentativi, due record abbattuti e uno che resiste: a Konya il ciclismo britannico ha vissuto una giornata memorabile, ai danni, nel caso di Bjergfelt, del paraciclismo azzurro, ma il record più ambito è rimasto nelle mani di Filippo Ganna.