Quentin Hermans, vincitore della terza tappa dell'Itzulia © Twitter Alpecin-Deceuninck
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Hermans torna al successo all'Itzulia: cadono Roglič e Ayuso

Il belga della Alpecin-Deceuninck torna al successo dopo quasi due anni, davanti al nostro Edoardo Zambanini. Cadute in corsa per Primož Roglič e Juan Ayuso

03.04.2024 17:43

Prosegue con la terza tappa l'Itzulia Basque Country, corsa a tappe che si tiene a cadenza annuale sulle strade della regione dei Paesi Baschi e giunto, in questo 2024, all'edizione numero 63. Le prime due frazioni sono state vinte da Primož Roglič a cronometro e da Paul Lapeira con un ottimo sprint sul traguardo di Kanbo, mentre ad alzare le braccia al cielo sull'arrivo di Altsasu è stato Quinten Hermans.

Paul Lapeira, vincitore della seconda tappa dell'Itzulia Twitter Decathlon AG2R La Mondiale Team
Paul Lapeira, vincitore della seconda tappa dell'Itzulia © Twitter Decathlon AG2R La Mondiale Team

Itzulia Basque Country 2024, la cronaca della terza tappa

La frazione odierna dell'Itzulia ha preso il via dalla cittadina di Ezpeleta, che ieri è stata sede dello sprint intermedio vinto da Isaac del Toro (UAE Team Emirates) e si è conclusa in quel di Altsasu, per un totale di ben 190,9 km. Una tappa lunga e dal punto di vista altimetrico non semplicissima. Il percorso, infatti, prevedeva diverse asperità, a partire dall'ascesa dell'Otxindo (7,8 km al 6%), seguito poi dall'Usategieta Gaina (10,8 km al 3,5%), dall'Uitzi (4,4 km al 7,3%) e dallo Zuarrarrate (6,8 km al 3,4%). Nella seconda metà di gara, invece, spazio all'Olaberria, una vera e propria rampa di 1,7 km al 7,7%, e al Lizarrusti (6,3 km al 5,2%). 

Al di là del fatto che prima della partenza annunciano il proprio ritiro David Gaudu (Groupama-FDJ) e Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike), la fuga ci mette parecchio tempo a formarsi. I primi a provarci sono Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Reuben Thompson (Groupama-FDJ), Txomin Juaristi (Euskaltel-Euskadi), Jon Agirre (Equipo Kern Pharma) e Carl Frederik Hagen (Q36.5 Pro Cycling Team), il cui tentativo va a vuoto. Così come è vano quello di Filippo Conca (Q36.5 Pro Cycling Team), Louis Meintjes (Intermarché-Wanty) e Quentin Hermans (Alpecin-Deceuninck). 

La prima vera fuga a trovare spazio è quella composta da Alan Jousseaume (TotalEnergies), Eric Antonio Fagundez (Burgos-BH) e Tom Paquot (Intermarché-Wanty), che si sono divisi in quest'ordine i punti (6,4,2) ai GPM di Usategieta Gaina e di Uitzi, mentre l'ultimo punto lo aggiudica James Fouché (Euskaltel-Euskadi). Quest'ultimo, staccatosi dal plotone principale per provare a raggiungere i tre contrattaccanti, è rimasto letteralmente a galleggiare per parecchi chilometri prima di riuscire definitivamente ad aggregarsi, dopo una lunghissima rincorsa, a chi stava davanti.

Il gruppetto dei fuggitivi, arrivato al massimo ad avere 4' sul gruppo dei migliori, è stato tenuto sotto controllo dalla BORA-Hansgrohe di Primož Roglič e dalla INEOS Grenadiers, riuscendo comunque a spartirsi punti e secondi allo sprint intermedio di Altsasu, sede anche del traguardo finale: 10 punti e 3'' per James Fouché, 6 punti e 2'' per Tom Paquot e 4 punti e 1'' per Alan Jousseaume. Solo il belga della Intermarché-Wanty ha provato, con un'azione in solitaria, a rilanciare la propria azione, ma è stato definitivamente ripreso ai -43 km dall'arrivo. Ai piedi della rampa di Olaberria il campione sloveno, leader della classifica generale, è rimasto vittima di una caduta di cui non sono stati forniti replay e si è rimesso in sella nonostante fosse visibilmente frastornato, perdendo però più di 2' dal resto del gruppo. 

Scortato dai fidi scudieri Matteo Sobrero ed Emanuel Buchmann, mentre davanti la INEOS Grenadiers, soprattutto grazie all'intervento del veterano Jonathan Castroviejo, ha gradualmente rallentato l'andatura per permettere il suo rientro, Primož Roglič è rientrato in gruppo ai 26 km dall'arrivo, praticamente alle pendici dell'ultima asperità di giornata, il Lizarrusti. Il primo a provare un attacco in salita è Louis Meintjes, più per i punti del GPM che per una reale volontà di prendere il largo in solitaria. Conquistato il bottino pieno, il sudafricano si è fatto riprendere dal plotone, che a quel punto ha tirato a tutta per lo sprint intermedio di Etxarri-Aranatz, vinto da Remco Evenepoel (10 punti e 3''), davanti ad Isaac del Toro (6 punti e 2'') e Jonas Vingegaard (4 punti e 1''). 

Nemmeno il tempo di ricompattare il gruppo e, agli 8 km dal traguardo, ci hanno provato in tre ad anticipare la volata, ossia Marc Soler (UAE Team Emirates), Gorka Izagirre (Cofidis) e Nelson OIiveira (Movistar Team), ripresi però ai -3 km. Mentre le squadre si preparavano allo sprint finale c'è stata un'altra brutta caduta che ha coinvolto parecchi corridori tra cui Juan Ayuso. A quel punto a giocarsela sul traguardo di Altsasu è stato un gruppo ristretto, che ha visto il successo di un pimpante Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck), davanti al nostro Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) ed Alex Aranburu (Movistar Team). Ottimo ancora una volta Davide De Pretto (Team Jayco AlUla).

Itzulia Basque Country 2024, l'ordine di arrivo della terza tappa

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