L'ABC della bici, la bici dell'ABC

Canyon, razionalismo tedesco nella bici iridata di Mathieu van der Poel

Alla scoperta dei modelli che hanno accompagnato la stratosferica stagione 2023 del pluricampione del mondo olandese

04.01.2024 19:45

La Canyon Bicycles GmbH, azienda tedesca di Coblenza, è uno dei player mondiali nel settore ciclo: ciclismo su strada, gravel, mountain bike, e-bike e ogni altra declinazione riferita al campo delle due ruote. Impegnata nel ciclismo professionistico da più di 15 anni, Canyon è stata sponsor tecnico di varie formazioni; vincendo con esse Giri d’Italia, Vuelte a España, Campionati del mondo e varie classiche.

Per riuscire a supportare adeguatamente delle squadre vincenti nel Word tour uno sponsor tecnico deve avere una solida base alle spalle. La competizione si gioca anche su questo piano e per essere vincenti sono necessarie ricerca continua, investimenti e ingenti risorse umane. Non è infrequente vedere costruttori abbandonare il settore agonistico e altri provare ad affrontare il cruciale test delle competizioni. D’altro canto le grandi aziende vivono l’impegno nel mondo delle corse come strategico allo sviluppo di prodotti d’alta gamma sempre più richiesti dai mercati internazionali.

Nel giro di un ventennio la Canyon, partendo da zero, ha acquisito una forte leadership nel mondo del ciclismo; oggi è un’azienda con oltre 200 milioni di euro di fatturato. Questi risultati sono stati ottenuti attraverso l’adozione di un modello di business allora innovativo per il settore: la vendita diretta.

Saltando l’intera catena distributiva, Canyon propone al mercato la vendita dal produttore al consumatore. Attraverso una potentissima piattaforma web garantisce risposte efficienti e notevoli possibilità d’interazione; un’esperienza vincente alla base di una crescita tumultuosa e repentina.

Gli investimenti necessari alla costruzione di questo sistema sono poi diventati elementi distintivi dell’organizzazione e, soprattutto, dei prodotti Canyon. Una logistica pluripremiata e d’avanguardia; un efficientissimo reparto test e controllo qualità; una R&D (ricerca e sviluppo) molto avanzata. In Canyon si analizzano ai raggi X una grandissima parte dei manufatti in carbonio che vengono prodotti, mantenendo un ricco archivio delle scansioni. Metodologia che, oltre a garantire sicurezza commerciale, costituisce un’importante base per ulteriori passi avanti nella ricerca.

Si percepisce nettamente quanto lo sviluppo del prodotto sia strategico per il marchio. Le linee guida lungo cui muoversi, secondo la visione e la cultura Canyon, sono ripetute come un mantra. Appena entrati nella palazzina centrale della sede di Coblenza c’è qualcosa che cattura l’attenzione; scritto con lettere ben illuminate, un motto: “Simple, Precise, Dynamic”. Semplicità, precisione e dinamismo che si riflettono in tutti i prodotti studiati costantemente e poi affidati agli atleti che li portano al limite nelle competizioni.

Canyon Factory Racing, nuove linee di pensiero

Per costruire una bici da corsa ancora più veloce bisogna saper riscrivere le regole; immaginare un modo nuovo di progettare, una prospettiva rinnovata e diversa. La piattaforma Canyon CFR (Canyon Factory Racing) nasce per ricercare un nuovo concetto di collaborazione tra progettisti e atleti. Attraverso contaminazione di saperi ed esperienze tra sport e ingegneria, trovare un livello superiore per poter rispondere alla crescente complessità. Canyon Factory Racing è, soprattutto, un team di 20 ingegneri in costante dialogo con gli atleti, per condividere l’obiettivo di generare una nuova classe di bici da competizione, migliori e più veloci.

Perseguire questi scopi, però, non può prescindere dagli elementi culturali in cui si è immersi. Ci piace pensare che ognuno dei costruttori che, con il massimo sforzo progettuale, porta in gruppo nuovi e sofisticati modelli, porti, insieme a essi, un pezzo della propria cultura, un frammento dei luoghi e della storia da cui proviene.

Canyon, dicevamo, porta semplicità, precisione, dinamismo. Forme aerodinamiche essenziali che comunque riescono a esaltare al massimo la funzione; linee rette e piatte, efficaci, più di tutte le altre, a eliminare le turbolenze; calcoli precisi e rigorosi per riuscire a togliere materiale in eccesso, nell’ossessiva ricerca di leggerezza. Tutte caratteristiche dei modelli Canyon, che sembrano rispondere al criterio guida del design minimalista tedesco del novecento:Less is more (meno è meglio). I luoghi, le culture.

Canyon in gruppo

Attualmente Canyon è sponsor tecnico di tre squadre Word tour: Canyon//SRAM Racing, del Women’s World Tour; Movistar e Alpecin-Deceuninck del Word tour maschile.

Le biciclette della Movistar, come quelle della squadra femminile, sono montate SRAM: gruppo Red eTap AXS e ruote Zipp; la Alpecin-Deceuninck monta Shimano: gruppo Dura-Ace R9200ruote Shimano Dura-Ace

Le squadre hanno a disposizione due modelli di bici da strada, la Ultimate cfr e la Aeroad cfr. La prima con forme più classiche e peso molto ridotto, la seconda con sezioni dei tubi più aerodinamiche, pendenti bassi e geometria raccolta. Entrambe però sono concepite come modelli all-round e sono usate dagli atleti secondo un loro personale feeling.

Per le prove a cronometro gli atleti sponsorizzati Canyon hanno a disposizione la Speedmax CFR Disc TT; derivata dalla grande esperienza nel Triathlon

Aeroad CFR

La Aeroad è il modello preferito da Mathieu van der Poel, quello che usa in tutte le occasioni. Con questa bici, nella passata stagione, ha vinto la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix, il campionato del mondo di Glasgow. Una bici versatile; efficace in discesa, sul pavé, manovrabile nel misto.

Il telaio ha spiccate caratteristiche aerodinamiche, con le sezioni dei tubi progettate con software CFD (fluidodinamica computazionale) e testate con i tecnici di Swiss Side in galleria del vento. Pesa 915 grammi.

Innovazioni nella parte frontale che risulta totalmente pulita con il passaggio cavi integrato e con il manubrio - Cockpit Canyon CP0018 - regolabile in altezza e in larghezza.

Nei Training Camp invernali - dicembre 2022 – è stato osservato un prototipo Aeroad affidato agli atleti per test negli usi reali. Il cambiamento più evidente rispetto al vecchio modello è sul nodo di sella. È stato cambiato il morsetto reggisella portando la chiusura sul tubo orizzontale. Nel corso dei mesi sono state fatte varie prove in ambiente gara e questo aspetto deve aver raggiunto un livello soddisfacente.

I test dei prototipi continuano. L’evoluzione della Aeroad non si limiterà solo alle parti funzionali e immediatamente visibili, molti studi e applicazioni si concentrano nelle parti meno visibili. Materiali, layup, equilibrio e peso. La prossima generazione Aeroad presenterà importanti passi avanti nell’evoluzione.

Ultimate CFR

La quinta generazione della Ultimate è stata presentata nel settembre 2022. Parliamo del modello storico di Canyon - la prima versione è del 2004 - legato alle forme tradizionali della bici da strada. 

Le modifiche apportate all’ultima versione Ultimate sono orientate al miglioramento dell’aerodinamica e all’integrazione; ispirate alle soluzioni Aeroad. Sembra che i progettisti abbiano cercato un punto d’incontro, una complementarietà, tra i due modelli che adesso condividono la stessa geometria e la medesima concezione dell’avantreno.

Geometria compatta e allungata, manubrio, lo CP0018, identico in entrambi i modelli, con la caratteristica possibilità di regolazione in altezza e larghezza; il passaggio cavi è completamente integrato.

La forcella è la parte dove è più immediatamente visibile il cambiamento rispetto al passato. La testa forcella molto bombata e massiccia, gli steli squadrati e a sezione tronca sempre in chiave aerodinamica. Il passaggio ruota molto ampio: ospita gomme fino a 32 mm di sezione.

Altra parte in cui si notano i cambiamenti è il nodo sella. Il morsetto del reggisella è sotto il tubo orizzontale, in una posizione più protetta. Il reggisella ha una sezione a forma di “D”, con due funzioni: la forma tronca migliora l’aerodinamica e facilita lo smorzamento delle vibrazioni. Sempre in chiave comfort, pendenti posteriori molto sottili.

Un telaio Ultimate cfr in taglia media ha un peso di 730 grammi; possibile allestire bici con un peso molto vicino al limite UCI di 6,8 kg.

Speedmax CFR Disc TT

Tutti i team Canyon affrontano le prove contro il tempo con la nuova Canyon Speedmax CFR TT Disc TT

Con un telaio ad alte prestazioni. Migliorato il peso: 1.030 grammi in taglia M. È stato raggiunto un valore di grande livello nel rapporto peso/rigidità. L’aerodinamica ottimizzata CFD. Nonostante l’utilizzo dei freni a disco, migliorate le prestazioni sulla resistenza aerodinamica.

Le prossime stagioni

Mathieu van der Poel, insieme a Canyon, ha vissuto la passata stagione ai massimi livelli. L’accoppiata Sanremo-Roubaix, il protagonismo al Tour e il magnifico Mondiale di Glasgow, hanno avuto un preludio d’eccezione: il Mondiale di ciclocross di Hoogerheide. Sì, lui con Canyon, campioni del mondo anche nel cross.

Da sempre il campione olandese bazzica i campi di gare di ciclocross con grande impegno e grandi risultati; con lui c’è sempre Canyon. Il modello cx, sviluppato di recente, è la nuova Canyon Inflite CFR CX, destinata ad accompagnare Mathieu su tutti i campi di gara nella stagione di ciclocross. Ma questa è un’altra storia, ce ne occuperemo presto.

Le stagioni si susseguono, attenzione e impegno sono sempre massimi. Per la prossima stagione su strada attendiamo la presentazione della nuova Aeroad CFR. Ogni giornata di corsa è stata il “laboratorio” per sperimentare e apprendere. Il risultato, il nuovo modello, sarà la risposta di un gruppo di uomini votati a varcare lo scalino che ancora non si era percorso; uno per volta. Aspettiamo che arrivi la prossima stagione, con impazienza.

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