Mondiale su strada Under 23 – Dieci nomi

I favoriti del Mondiale su strada Under 23: tra le nazionali regna l’equilibrio, l’Italia è all’altezza del bis

Partenza: Wollongong ore 5 (ora italiana)
Arrivo: Wollongong ore 9.10 circa (ora italiana)

Analisi del percorso: La corsa si sviluppa su un circuito di 17 chilometri da percorrere dieci volte, per un totale di 170 chilometri. L’unica asperità del tracciato è il Mount Pleasant, un muro di 1100 metri con una pendenza media dell’8.6% che supera il 12% nella parte iniziale e appena prima dello scollinamento. L’ultimo scollinamento è previsto a 8 chilometri dall’arrivo, trampolino di lancio perfetto per lasciare indietro le ruote veloci.

1.Søren Wærenskjold

È l’uomo del momento: dopo aver conquistato la maglia iridata nella prova a cronometro, il norvegese sogna di lasciare il segno ancora una volta con quella che sarebbe una clamorosa doppietta. Questa è, per ragioni anagrafiche, la sua ultima stagione da Under 23: è forse il corridore più esperto della categoria e questo non può che giocare a suo favore, dandogli qualche chance in più di reggere le arcigne rampe di Mount Pleasant.

2.Romain Grégoire

La Francia punta tutto sul suo galletto migliore. Romain Grégoire arriva a Wollongong per completare una stagione di altissimo livello, nella quale ha dimostrato le sue doti sportive ma anche un buon senso tattico, che sarà fondamentale per domare una corsa aperta a tantissimi scenari.

3.Matevz Govekar

Lo sloveno della Bahrain-Victorious, con cui ha già colto una vittoria tra i professionisti alla Vuelta a Burgos, non può contare su una squadra di prima fascia. La qualità però non è in discussione, e in caso di volata tra pochi eletti potrà contare su un invidiabile spunto veloce, messo in mostra anche all’Europeo dove ha vinto la volata dei battuti chiudendo al quinto posto.

4.Felix Engelhardt

Non è il favorito principale, sebbene il percorso sia indicato per un corridore con le sue caratteristiche. La sua Germania ha tante carte da giocare, Engelhardt non starà di certo a guardare: se dovesse essere in giornata di grazia, indossare un’altra maglia dopo quella di Campione Europeo sarebbe tutt’altro che impossibile…

5.Mathias Vacek

Il ceco ha avuto una stagione di montagne russe; si è fatto trovare pronto all’UAE Tour, beffando il gruppo e conquistando la sua prima vittoria nel World Tour, poi la sua Gazprom ha chiuso i battenti lasciandolo a piedi fino alla chiamata della Trek-Segafredo. All’Europeo è stato battuto solo dal sopracitato Engelhardt, all’Avenir ha fatto bene ma senza eccellere. Coglierà quest’occasione come pochi mesi fa in terra emiratina?

6.Davide De Pretto

In un’Italia davvero solida, De Pretto può essere la carta vincente per portare a casa il risultato. Bronzo europeo, ha confermato il suo feeling con le gare secche e sarà sicuramente davanti in un finale nervoso come quello di domani. E poi, il numero 1 sulla schiena fa sempre un certo effetto su chi lo indossa…

7.Olav Kooij

Non sai mai cosa aspettarti da un talento straripante come quello di Kooij. Terzo nell’ultima edizione, quest’anno ha conquistato undici vittorie, tra cui la prima tappa del Tour de Pologne, grazie al suo sprint bruciante. Insieme a un altro fenomeno delle volate come Casper van Uden e supportato da un’ottima formazione, proverà a portare la prima medaglia d’oro ai Paesi Bassi in questa gara. La resistenza non gli manca: basterà per battezzare tutti in volata?

8.Sebastian Kolze Changizi

Anche la Danimarca mette in mostra tanti dei suoi talenti: Kolze Changizi sembra quello più maturo. Fresco di contratto con la Cofidis, può contare su un ottimo spunto veloce e su una squadra polivalente che ha tutte le carte in regola per tenere la corsa chiusa in vista della volata.

9.Leo Hayter

Lui e Sam Watson guidano una Gran Bretagna a due facce; Watson aspetterà la volata, mentre Hayter potrebbe essere impiegato come corridore di supporto, cercando di chiudere gli attacchi dei rivali meno veloci. Se Watson non dovesse tenere le ruote, Hayter avrebbe una grande opportunità per concludere in bellezza la stagione che lo ha mostrato al mondo.

10.Lennert van Eetvelt

Il finale della sua stagione è stato compromesso da alcuni problemi di salute e il suo Belgio, che schiera anche Alec Segaert, non si presenta come nazionale più forte in assoluto. Questo può essere un vantaggio per Van Eetvelt, che su questi percorsi si è sempre trovato a suo agio: sfruttando il lavoro delle altre squadre, potrebbe bastare anche un solo attacco per conquistare l’arcobaleno.

a cura di Amedeo Onnis

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