Derek Gee-West ©Lidl-Trek
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Derek Gee-West guarda al Giro d'Italia 2026: “Sarò l’uomo da classifica generale in Lidl-Trek”

Dopo mesi senza gare e una lunga disputa contrattuale, il canadese racconta il nuovo inizio alla Lidl-Trek e il primo grande obiettivo del 2026

Il 2025 di Derek Gee-West si è chiuso senza corse, bloccato da una complessa disputa contrattuale con la sua ex squadra Israel-Premier Tech, ora NSN Cycling. Un periodo lungo e incerto, che il canadese non nasconde di aver vissuto con difficoltà.

Derek Gee-West ©Lidl-Trek
Derek Gee-West ©Lidl-Trek


Ci sono stati sicuramente alti e bassi. È stato un periodo molto, molto stressante ed è durato parecchio”, ha spiegato in un'intervista a Canadian Cycling. “Ora però sono in un nuovo ambiente, in una nuova squadra, e mentre mi preparo per la stagione lo stress se n’è andato. È qualcosa che appartiene al passato. Onestamente mi sento davvero bene”.

Allenamenti sì, gare no, con la necessità di gestire tutto in autonomia: “Stavo facendo il mio programma di allenamento. A livello di tempistiche è andata abbastanza bene, perché era la preparazione iniziale per la stagione successiva, che è probabilmente la più semplice da scrivere da soli”.

L’impatto con la Lidl-Trek e l’arrivo a stagione già iniziata

L’ingresso alla Lidl-Trek, ufficializzato solo a gennaio, è stato rapido e intenso. Gee-West si trova ora a Dénia, in Spagna, al ritiro di inizio anno, dopo aver preso parte anche al camp di dicembre.
La cosa che mi ha colpito di più è stata la dimensione dell’organizzazione”, racconta. “C’è la squadra maschile, quella femminile, il team devo e tutto lo staff. Sono arrivato e c’era praticamente un intero hotel occupato solo dalla Lidl-Trek, eppure tutto funzionava in modo molto fluido”.

Il canadese ammette che il tempismo è stato al limite: “È successo davvero tardi, a dicembre. Onestamente eravamo arrivati al punto in cui pensavo che la mia situazione potesse avere ripercussioni sulla mia stagione 2026. Sono davvero felice che si sia chiuso quando si è chiuso, perché non ho avuto la sensazione di aver perso qualcosa nella preparazione”.

Il Giro d’Italia come primo grande obiettivo del 2026

Il programma è già definito fino alla corsa rosa: Volta ao Algarve, Volta Ciclista a Catalunya, Tour of the Alps e poi il Giro d’Italia, dove Gee-West avrà un ruolo preciso.
Sì, al Giro sarò l’uomo da classifica generale”, ha confermato. “Ma è una squadra con tante ambizioni: ci sono gli sprint, la caccia alle tappe. Ed è proprio questo che mi entusiasma, far parte di un gruppo che ha una visione così ampia del successo”.

Sul suo profilo da uomo da grandi giri, il canadese è lucido: “Come corridore da classifica generale non ho grandi punti deboli, ma nemmeno una cosa in cui spicco in modo assoluto”. E aggiunge: “È una buona posizione in cui trovarsi, perché significa che posso migliorare ovunque. C’è margine in praticamente tutte le discipline”.

I nuovi compagni e il futuro

Tra i nuovi compagni spicca Giulio Ciccone, spesso avversario nelle corse a tappe: “È un corridore molto diverso da me, molto più esplosivo. È bello poter finalmente correre insieme e non dovermi preoccupare di lui come avversario”.

Dopo il Giro d’Italia, il calendario resta aperto, così come la disponibilità a lavorare per gli altri: “È una cosa di cui non abbiamo ancora parlato, ma sono sempre disposto a farlo. Qui ci sono corridori che possono arrivare al vertice assoluto di questo sport, ed è qualcosa di cui voglio far parte nei prossimi anni”.

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