©Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte via Fb
©Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte via Fb

Si avvicina il Giro d'Italia e, immancabili come la nuvola di Fantozzi, arrivano i primi patemi per l'organizzazione, che si trova puntualmente a fare i conti con le incognite meteo sui passi alpini. Anche in un Giro d'Italia caratterizzato dalla volontà di Mauro Vegni di evitare le insidie del maltempo con profili altimetrici meno impegnativi, i timori per la tappa di sabato 31 maggio, memori delle passate problematiche, si fanno sentire.

La frazione decisiva del Giro 2025

Vegni e l'organizzazione si erano concessi due soli passaggi oltre quota duemila metri in tutto il Giro d'Italia 2025, entrambi nella ventesima tappa, pianificata da Verrès a Sestrière, ovvero l'arrivo ai 2033 metri, dove si trova il comprensorio sciistico della Vialattea, e il passaggio sul Colle delle Finestre a quota 2178 metri

La ventesima tappa del Giro 2025, Verrès - Sestrière (Via Lattea)
La ventesima tappa del Giro d'Italia 2025, Verrès - Sestrière (Via Lattea)

Il Colle delle Finestre sarà la penultima salita dell'ultima frazione di montagna, che guardando il disegno del Giro potrebbe facilmente essere anche quella decisiva, con i suoi 18.5 km (gli ultimi sei dei quali in sterrato) e il 9.2% di pendenza media, con punte al 14%. 

La neve copre il Colle delle Finestre

Secondo il portale il meteo.it, nell'ultimo fine settimana sul Colle delle Finestre sono caduti circa trenta-quaranta centimetri di neve fresca, e lo zero termico (ovvero la quota più bassa alla quale la temperatura dell'aria raggiunge i valori di 0°C in atmosfera) di notte è rimasto sotto quota duemila metri. Il disgelo di queste ultime giornata sta facendo sciogliere lentamente la neve: durante il giorno, le temperature si mantengono tra i 9 e i 10 gradi Celsius, mentre nelle ore notturne scendono fino a -2°C, e il sole tipico della primavera sta gradualmente fondendo il manto nevoso. A un'altitudine di 2000 metri, lo spessore medio della neve al suolo supera i 150-160 centimetri, raggiungendo valori compresi tra i 230 e i 290 centimetri. Tuttavia, la prossima settimana lo zero termico potrebbe nuovamente scendere, e la neve cadere di nuovo.

Sempre secondo il portale “Gli organizzatori del Giro d’Italia sono in costante contatto con le autorità locali e stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione”, e nei prossimi giorni potrebbe essere presa una decisione definitiva sull'opportunità di mantenere il passaggio a quota 2178 metri nel tracciato, anche se al 31 maggio manca ancora un mese. 

Nelle intenzioni di Vegni, probabilmente il fatto che la data della ventesima tappa fosse a ridosso di giugno sortiva meno preoccupazione, ma sembra che anche questa accortezza potrebbe non bastare.

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