Gli uomini della Bora-Hasgrohe scaldano le gambe per il 2023 © Bora-Hansgrohe Twitter
Squadre

Le squadre 2023: BORA-Hansgrohe

La squadra tedesca sempre più ambiziosa dopo i successi delle ultime stagioni. Hindley e Vlasov i fari nei grandi giri, Sam Bennett il velocista principale. Gli italiani Aleotti e Fabbro in crescita

10.01.2023 13:41

Con la stagione ciclistica appena avviata, ci occupiamo di presentarvi gli organici delle 19 formazioni WorldTour 2023, tocca ora alla BORA-Hansgrohe. La formazione tedesca diretta da Ralph Denk, dopo aver legato diverse felici stagioni alla figura di Peter Sagan ha saputo andare oltre, allestendo un roster sempre competitivo e ben variegato, affiancando al blocco di corridori teutonici atleti provenienti da tutto il mondo: i 30 corridori in squadra rappresentano infatti ben 15 nazioni diverse.

In particolare, nel processo di costante crescita osservato negli ultimi anni, spicca un 2022 che ha portato in squadra la prima vittoria di una grande corsa a tappe, il Giro d’Italia conquistato da Jai Hindley. Dare in poche righe una panoramica generale dei punti di forza della squadra sarebbe semplicemente impossibile vista la grande abbondanza di capitani che rendono la formazione una delle più competitive su tutti i terreni. Se volessimo però trovare a tutti i costi un punto di debolezza si potrebbe appuntare la mancanza in squadra di uno tra i grandi fenomeni del ciclismo contemporaneo, in grado di accentrare a sé attese ed attenzioni mediatiche, ma la Bora-Hansgrohe è una squadra che ha trovato la propria dimensione, e rompere gli equilibri in squadra sarebbe solo rischioso.

Il mercato in entrata e in uscita

Dopo alcune stagioni di profondo rinnovamento dell’organico, il ciclomercato appena concluso dal team è decisamente di minore entità. Tra le 4 partenze spicca quella di Wilco Kelderman, che torna in patria in una Jumbo-Visma sempre più colossale. Lasciano la squadra anche i due austriaci Lukas Pöstlberger e Felix Großschartner, entrambi da diverse stagioni nel team, che si accasano rispettivamente alla Jayco-Alula e all’UAE Emirates. Lascia infine la squadra il velocista estone Martin Laas, per lui destinazione Astana Qazaqstan. A far fronte alle uscite ci sono esattamente 4 nuovi innesti, capeggiati dall’arrivo di un ritrovato Bob Jungels, in precedenza all’AG2R Citroën. Entrano poi nel team i tedeschi Nico Denz, in precedenza alla DSM ed il giovane Florian Lipowitz. Completa infine il reparto acquisti l’ex biker francese Victor Koretzki, rimasto senza contratto dopo la chiusura della B&B Hotels-KTM.

Ingaggi 
>Nico Denz (Team DSM)
>Bob Jungels (AG2R Citroën)
>Florian Lipowitz (Tirol KTM)
>Victor Koretzky (B&B Hotels-KTM)

Cessioni
Wilco Kelderman (Jumbo-Visma)>
Lukas Pöstlberger (Team Jayco Alula)>
Felix Großschartner (UAE Emirates)>
Martin Laas (Astana Qazaqstan)>
 

Gli uomini per le gare a tappe

Jai Hindley

Aleksandr Vlasov
Emanuel Buchmann
Bob Jungels
Sergio Higuita

Fino a qualche stagione fa il reparto scalatori del team era scarno e trascurato, ma da un po’ di tempo a questa parte l’aria è completamente cambiata. Nonostante la stagione agonistica non sia ancora iniziata, in squadra sembrano avere le idee già ben chiare sulla suddivisione da attuare nei principali eventi del 2023. Jai Hindley, dopo la vittoria del Giro, tenterà l’assalto al podio del Tour de France, decisamente più adatto alle sue caratteristiche vista l’assenza di significative cronometro. Anche al Giro l’obiettivo sarà il podio, ma stavolta le speranze sono affidate ad Aleksandr Vlasov, più adatto al percorso italiano. In squadra è poi presente una vasta schiera di vice-capitani che all’occorrenza svolgono mansioni da gregari di lusso: rientrano in questa categoria Bob Jungels, Lennard Kämna, Emanuel Buchmann, Sergio Higuita e Patrick Konrad. Si tratta di tutti ottimi elementi, in grado di imporsi in corse di una settimana e di vincere tappe e cercare piazzamenti in top10 nei grandi giri. Un passo dietro a questo interessantissimo drappello ci sono poi buoni scalatori come Giovanni Aleotti, di cui si osservano i continui progressi, Matteo Fabbro, Ben Zwiehoff, Victor Koretzky e Anton Palzer. Purtroppo per loro, salvo occasioni eccezionali, li vedremo spesso a lavorare per i compagni di squadra. Da monitorare costantemente poi il giovane talento Cian Uijtdebroeks, vincitore dell’ultimo Tour de l’Avenir.

Gli uomini per le gare in linea

Nils Politt

Marco Haller
Maximilian Schachmann
Ide Schelling

Variegato anche il reparto classiche, a partire dalle corse delle pietre, dope la leadership sarà affidata a Nils Politt, corridore spesso piazzato ma poco vincente. Il passistone tedesco avrà in Marco Haller e Nico Denz due validi aiuti. Sulle Ardenne invece vedremo sicuramente all’opera Maximilian Schachmann e Sergio Higuita, con la presenza di possibili outsider come lo stesso Konrad o Ide Schelling, quest’ultimo in cerca di riscatto dopo un 2022 deludente. Tra i gregari annoveriamo invece l’espertissimo Cesare Benedetti ed i giovani Frederik Wandahl e Lars Joe-Lührs.

Gli uomini per le volate

Sam Bennett

Jordi Meeus
Matthew Walls
Danny Van Poppel

Sarà Sam Bennett, che nel 2022 ha ritrovato gamba e morale, a guidare la formazione negli sprint, potendo contare su un ultimo uomo d’eccezione come Danny Van Poppel, il quale però avrà ampie libertà nell’arco della stagione. Altri buoni velocisti in squadra sono Jordi Meeus e Matthew Walls, spesso impiegati nelle corse minori, in cui hanno entrambi già attenuto diverse affermazioni. Tra i gregari specializzati nel “leadout” delle volate ci sono Shane Archbold, Jonas Koch, Patrick Gamper e Ryan Mullen.

La salita trampolino che fece saltare il palinsesto Rai
Jay Vine nuovo campione australiano a cronometro