La Vuelta Femenina 2026 - Analisi del percorso
Percorso che presenta i difetti classici della corsa maschile: l'assenza di cronometro si accompagna a due tappe chiuse da impennate terribili: tra queste debutta l'Angliru
Percorso che presenta i difetti classici della corsa maschile: l'assenza di cronometro si accompagna a due tappe chiuse da impennate terribili: tra queste debutta l'Angliru
Percorso che chiama gli scalatori allo scoperto quasi ogni giorno, ma senza che ci sia una tappa nettamente più impegnativa delle altre; potrebbe uscirne una corsa molto aperta
Rimane il format tradizionale: 5 giornate in montagna, nessuna delle quali trascendentale e con pochissimi trasferimenti; ottima per la preparazione dei big
Percorso duro e rivolto agli scalatori, in cui si può fare classifica ogni giorno; si parte con una dura crono, mentre la tappa regina di Eibar è stata anticipata al quinto giorno
Tracciato completamente nuovo distribuito tra Piemonte e Friuli al di fuori dell'Emilia-Romagna che solitamente la ospita; sul piano tecnico risulta una gara meno intensa
Percorso molto bello, aperto da tre frazioni mosse, seguite da tre arrivi in salita a Vallter, sul Coll de Pall e a Queralt, proponendo di nuovo il terribile Coll de Pradell; finale a Barcellona sul Montjuic
L'edizione femminile della Classicissima partirà ancora da Genova e si svolgerà interamente in territorio ligure. Il finale ricalca quello della prova maschile
Ancora un'edizione dai chilometraggi elevatissimi, con tanto dislivello (pure lo sterrato), ma senza arrivi in montagna: salite non lunghe ma molto ripide decideranno la corsa insieme alla crono di apertura