
È già dominio UAE: Doppietta Vine-Narvaez al Tour Down Under
Il team emiratino ipoteca la vittoria nella breve corsa a tappe australiana, con una doppietta che ridicolizza la concorrenza. Quinto Zana
Vi erano mancati?! Dopo addirittura due giornate di corse senza vittorie - e pure senza podi - la UAE Emirates-XRG ha deciso che il momento di fare le cose sul serio fosse già arrivato. E così, nella seconda tappa del Tour Down Under 2026, con ogni probabilità la frazione regina della corsa a tappe australiana, i biancorossoneri hanno usato la salita di Corkscrew come trampolino di lancio per bullizzare la concorrenza e dominare tanto il podio di giornata, quanto - con ogni probabilità - quello della classifica generale.
Dopo che il lavoro di Adam Yates, sulle prime rampe di Corkscrew, ha messo al gancio tutti gli avversari, la coppia Vine-Narvaez ha salutato la compagnia, involandosi verso il traguardo di Uraidla, dove i due scudieri UAE sono arrivati con quasi un minuto di vantaggio su Mauro Schmid, primo tra gli umani. L'ecuadoregno, dopo aver faticato non poco per tenerne la ruota, ha lasciato la vittoria di tappa al compagno di squadra, che così balza al comando della classifica generale, con 6" di vantaggio sullo stesso Narvaez e 1'05" sul campione svizzero. Game, set and match UAE Emirates-XRG, si direbbe in questi giorni circa 700 km a sud-est rispetto alla corsa nell'Australia Meridionale.
Tour Down Under 2026, seconda tappa - La cronaca
Con Tobias Lund Andresen, vincitore della tappa di ieri, in maglia ocra, il terzo giorno di corsa del Tour Down Under 2026, 148 km da Norwood a Uraidla, è iniziato con l'attacco, un paio di km dopo la partenza di Joel Suter. Il portacolori della Tudor è rimasto allo scoperto da solo per qualche chilometro, prima di essere raggiunto, in successione, da Jensen Plowright, Lucas Stevenson, Pepijn Reinderink, Fran Miholjević, Storm Ingebrigtsen e Martin Urianstad Bugge. Il più esperto tra i due corridori norvegese della Uno-X ha accumulato punti nei primi gpm di giornata, andando così a conquistare la maglia verde a pois. Il vantaggio massimo dei fuggitivi ha sfiorato i 3': destino segnato per loro, con il gruppo scalpitante, nel primo dei due giorni decisivi del Tour Down Under 2026.
Come era facile prevedere, la corsa è entrata nel vivo con l'approccio al secondo e decisivo passaggio sulla salita di Corkscrew. Ripresi tutti i fuggitivi, il gruppo ha approcciato l'ascesa decisiva con la UAE che, dopo poche centinaia di metri, ha preso il comando delle azioni con Adam Yates. L'azione del britannico ha messo in seria difficoltà il gruppo, a partire da Luke Plapp, staccatosi quasi subito, e proseguendo con Finn Fisher-Black: nel tratto più duro dello strappo, il neozelandese della Red Bull-Bora-hansgrohe è rimbalzato dalla ruota di Jay Vine, che si trovava in seconda posizione e che, visto il piccolo buco creatosi, ha deciso di attaccare.

Al gpm mancavano ancora 800 metri (anche se la salita, sia pur più dolce, proseguiva per almeno un altro chilometro), al traguardo 13 km e mezzo, ma la corsa era già decisa. Alle spalle del campione australiano a cronometro, l'unico in grado di rispondere all'accelerazione del compagno era, non senza difficoltà, Jhonatan Narvaez. L'ecuadoriano si è limitato a tenere la ruota del commilitone australiano, il cui ritmo permetteva i due di aumentare sempre più il vantaggio sul gruppetto che si era selezionato alle loro spalle. Presente, nel ruolo di guastatore, ancora Yates.
Con il terzo uomo UAE, il campione svizzero Mauro Schmid, Harry Sweeny (tra i più attivi), Natnael Tesfatsion, il redivivo Andreas Kron, Marco Brenner e due italiani: Filippo Zana, con la nuova maglia Soudal-QuickStep e tra gli ultimi ad arrendersi allo strapotere UAE, e Matteo Sobrero. L'accordo non è stato dei migliori, tanto che il vantaggio della coppia al comando è arrivata a sfiorare il minuto, ma l'obiettivo degli inseguitori era chiaramente quello di aggiudicarsi il gradino più basso del podio di giornata. Missione compiuta per Schmid, che ha parzialmente salvato il bilancio di una Jayco-AlUla tradita da Ben O'Connor, solo 14esimo, anticipando Kron e Zana nella volatina dei battuti.
58" prima era andata in scena la parata UAE, con Narvaez che ha comprensibilmente lasciato il successo di tappa a Vine, assoluto protagonista dell'azione che ha deciso la tappa e, con ogni probabilità, la corsa. Sono sei i secondi di vantaggio dell'australiano sul compagno di squadra; il terzo, Schmid, dista 1'05", seguito nell'ordine da Sweeny, Brenner, Kron, Leonard, Raccagni Noviero (buon 12esimo di tappa), Yates e Charmig. Appena fuori dalla top ten provvisoria Zana e Sobrero.
Domani torneranno protagoniste, sulla carta, alle ruote veloci, nella non banale frazione di Nairne, prima del classico arrivo a Willunga Hill e del gran finale a Stirling. «Siamo in un’ottima posizione, con me in maglia ocra, Narvaez alle mie spalle e Yates, che oggi ha svolto un lavoro eccellente, ancora in classifica», ha dichiarato Vine. «Abbiamo ancora un velocista a disposizione, Molano», ha aggiunto. Una dichiarazione che sa di minaccia, per chi, da domani, cercherà di raccogliere le briciole lasciate per strada dalla formazione emiratina.
